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Intervista:

Allestimento d'interni, book shop

Luogo:

Basilica di San Apollinare in Classe, Mausoleo di Teodorico, Complesso del Museo Nazionale e Parco Archeologico della Basilica di San Vitale e del Mausoleo di Galla Placidia in Ravenna, complesso della Basilica di Pomposa e Casa Romei in Ferrara

Proprieta':

Gebart Srl e Associati; Roma, dal 2003
Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio per le province di Ravenna, Ferrara, Forli' e Rimini

Progettisti:

Diletta Evangelisti

Progetto:

Direttore artistico
ARU STUDIO; Dott. Arch. Diletta Evangelisti

Consulenti:

Dott. Arch. Roberto Evangelisti

Impianti:

Illuminotecnica e corpi lampada
Ing. Claudio Scavannini; Dott. Arch. Diletta Evangelisti

Anno di redazione del progetto:

1998 - 2000

Anno di esecuzione:

1998 - 2000

Imprese esecutrici:

Dagmi Srl; Bologna

Foto:

Simone Reggiori, Davide Sommariva

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Design monumentale
Diletta Evangelisti ha ricavato uno spazio commerciale in linea con grandi opere del passato

Una gara con bando per creare l'allestimento migliore. Quattro siti monumentali di pregio artistico e architettonico sono i protagonisti: la Basilica di S.Apollinare in Classe, il Mausoleo di Teodorico ed il Museo Nazionale di Ravenna, la Basilica di Pomposa e Casa Romei in Ferrara. Una progettazione di interni, per allestire nel miglior modo i book shop di questi siti monumentali.

Le difficolta' di realizzazione partono da alcuni concetti chiave, indispensabili per entrare nello spirito dell'opera e comprendere il tipo di intervento scelto. Tipologie diverse di spazi, ambienti con caratteristiche architettoniche differenti ma precise: basti pensare che si passa da una media di 60 mq sino ad un massimo di 150 mq.

Per comprendere questa difficolta' basta pensare alle differenze degli interni della basilica di S.Apollinare, che si trova all'interno di una torre bizantina, e il Mausoleo, dove invece l'esercizio commerciale e' ospitato a pochi passi dal monumento.

Mentre il primo complesso e' interamente realizzato in mattoni con aperture di finestre ad arco ribassato dalle dimensioni piuttosto grandi ed un unico ingresso; l'esercizio commerciale del Mausoleo e' un edificio in cemento armato risalente agli anni sessanta, quindi risulta essere un solo locale di ampie dimensioni con ingresso e uscita a piano terra.

Ma non solo, anche le altre strutture presentano queste sostanziali differenze: per il complesso Abbaziale di Pomposa e' riservato il piano terra del Palazzo della Ragione, edificio di epoca romanica con ingresso e uscita. Esempio dimostrativo, infine, e' Casa Romei, del XIV secolo, una delle rare case museo nella quale un locale e' interamente destinato al book shop, proprio a fianco della celebre Sala delle Sibille.

Gli spazi quindi, sono difficilmente riassumibili in una singola soluzione, ma il progetto richiedeva proprio una continuita' nella realizzazione di questi spazi. La soluzione adottata e' la realizzazione di contenitori modulari che si potessero adattare a tutti gli ambienti. Un nucleo centrale, quindi, e' costituito da un modulo indipendente, con diverse varianti, che puo' attraverso l'accostamento di altri moduli, essere metafora non solo di messaggi commerciali, ma anche culturali.

Questo modulo-base risulta essere tripartito, per espletare le necessita' del book shop: la parte bassa, non visibile al pubblico poiche' chiusa da sportelli, con funzione di magazzino, la parte centrale, con paini inclinabili per ospitare libri di varie dimensioni ed eventualmente cartoline e guide, ed infine la parte alta, per l'illuminazione e con lo spazio espositivo destinato alle locandine.

In particolare e' la parte centrale del modulo a poter essere adattata ai vari contesti: ad esempio una soluzione differente e' quella ideata per la vetrina del Museo Nazionale. Qui la vetrina e' composta da una bussola in vetro, con seduta lungo i due lati maggiori, trasparente: questo elemento di differenziazione occupa buona parte della superficie complessiva, cosi' i contenitori sono stati posizionati sui lati.

Ma un tale intervento rischiava di staccare troppo dall'ambiente, cosi' e' stata sottolineata la trasparenza della bussola, sostituendo la parte centrale opaca del mobile con una scatola in vetro, vero e proprio espositore con vani porta oggetto. Fondamentale e' stato lo studio delle piante per seguire il percorso del visitatore: il fine e' quello di utilizzare la modularita' degli elementi principali per la composizione a gruppi e posizionare il bancone, attrezzato con la cassa, in un punto centrale.

I moduli espositivi trovano, invece, spazio ai lati, ad insiemi di tre o piu' per parete. Permane un'altra grande difficolta', ovvero quella di una scelta di continuita' formale e cromatica: era impossibile appoggiarsi su una base comune, con l'utilizzo degli spazi in maniera similare, e con un percorso monotono: il risultato sarebbe stato troppo invasivo e commerciale.

La soluzione dei gruppi, invece, riesce a valorizzare meglio l'ambiente, a seconda delle diverse caratteristiche, e concentra il visitatore in spazi precisi, in modo da rendere fruibile la contemplazione dei siti monumentali. Altro aspetto da sottolineare e' quello funzionale: una soluzione di questo genere, rende possibile lo spostamento ed anche l'eliminazione di questi moduli, a seconda delle disponibilita' dell'esercizio commerciale.

Il risultato e' un ambiente dove i protagonisti del progetto sono i singoli contenitori: l'idea portante, la linea fondamentale che ha ispirato la realizzazione di questi ultimi e' stata la figura femminile. La parte piu' simbolica del contenitore e' il fianco: sinuoso, sagomato, che parte piu' largo per poi allargarsi e allargarsi nuovamente fino a terra. Il risultato e' proprio una silhouette femminile.

Ad ispirare questa scelta sia la materia prima che il significato piu' recondito, prettamente maschile: si pensi alla torre bizantina di S.Apollinare, interamente in mattoni, o allo stesso Mausoleo di Teodorico o ancora la dimora in laterizio di Romei, celebre mercante ferrarese, per terminare con il complesso Abbaziale di Pomposa, ritrovo di studiosi e cavalieri tra i piu' importanti del Medio Evo.

L'idea di questa tipologia di contenitori e' nata proprio dalla contrapposizione a questa marzialita'. Dalla sagoma femminile a braccio alzato, infatti, si riescono a ricavare tutte le funzioni: l'abito serve da contenitore mentre il braccio da portalampada.

La scelta del colore e' stata piu' difficile, dovendo adattarsi alle varie ambientazioni: cosi' per i fianchi e i ripiani e' stato scelto il rosso mattone vivo e il rosso Cartier, l'argento opaco per i materiali metallici e per i mobili destinati al Mausoleo ed infine il nero farinoso per gli sportelli.

I fianchi sono stati realizzati doppi e distanziati con un filo di legno mogano, come richiamo del mare: i corpi portalampada, invece, vengono costruiti in tubolare d'acciaio, al quale vengono montati faretti di serie con lampade alogene. Per la funzionalita' e per le esigenze del caso, i contenitori possono essere adattabili all'esposizioni di libri e oggetti, o di cartoline e guide, a seconda della tipologia dell'espositore stesso.

La soluzione per cartoline, mappe e guide, ha la stessa soluzione per la sagomatura dei fianchi e la stessa soluzione di illuminazione, ma presenta una minore profondita' e una scatola metallica espositiva a tutta altezza. La parte superiore delle due diverse tipologie di espositori e' identica, destinata all'informazione: su di una struttura metallica inclinabile vengono montati dei pannelli in legno, sui quali si incollano informazioni di vario genere.

E' la cimasa dei contenitori a funzionare da richiamo, poiche' appare chiara agli occhi del visitatore. Il bancone, centrale, e' snodato, per mascherare le dimensioni, realizzato con gli stessi materiali e colori degli espositori: la fascia esterna e' in mogano, mentre il resto e' laccato. Anche qui vengono ricavate delle scatole in vetro con ripiani utili, per regalare ulteriore spazio all'esposizione degli oggetti.

Ma cio' che piu' colpisce sono i cosiddetti "occhi", scassi perfettamente circolari illuminati da una lampada fluorescente: serve a indirizzare l'interesse del visitatore verso qualche merce nuova o qualcosa di particolarmente interessante. Appena dietro al bancone, spiccano mobili d'appoggio, che servono sia da sfondo e magazzino, sia da esposizione di oggetti molto voluminosi.

Importante e' la postazione centrale del bancone: strategico per il controllo dello spazio circostante. Ma un arricchimento del bancone stesso, assente pero' nel Museo Nazionale, e' il disegno in negativo del motivo della scanalatura: il risultato e' una spaccatura del pattume delle superfici e il conferimento del ritmo e dinamicita' a tutto lo spazio circostate.

Marianna Lovagnini

Progettisti

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