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Intervento:

Progetto per il sistema di due accessi pedonali al centro storico

Luogo:

Gallicano nel Lazio - Roma

Progettisti:

Massimo Colasanto e Fabrizio Nobile Colasanto + Nobile Architetti

Collaboratori:

Marco Conti, Lara Ajola, Simona Bordoni, Stefano Iacopini

Consulenti:

Metis (strutture), Fulvio Pefumi (geologo), Massimo Rongoni (rilievo)

Commitente:

Comune di Gallicano nel Lazio

Anno di redazione del progetto:

2004

Anno di esecuzione:

2005

Costo:

397.000,00 Euro

Dati dimensionali dell'intervento:

405 mq

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Occasioni del contemporaneo
Due nuovi accessi pedonali opposti che si raccordano alla spina centrale di Gallicano nel Lazio innestandosi nello sperone roccioso

Gallicano nel Lazio, piccolo comune laziale esteso su un piano tufaceo all'interno della Comunita' Montana dei Castelli Romani – Predestini ed inquadrato nell'ambito di un piu' vasto scenario di sviluppo territoriale volto a valorizzare il patrimonio archeologico, in particolare all'interno del programma pluriennale "La citta' degli acquedotti", ha deciso di realizzare due nuovi accessi pedonali al centro storico per migliorarne la fruibilita' turistica.

Gli architetti Massimo Colasanto e Fabrizio Nobile dello studio Colasanto+Nobile Architetti, dopo aver riletto la struttura morfologica dell'insediamento, hanno individuato dei vuoti urbani in corrispondenza delle due piazze belvedere, la piazza del mercato e la piazza in prossimita' del nuovo parcheggio, lungo l'asse viario longitudinale.

Questi due tasselli urbani, oggetto di altrettanti interventi progettuali da parte dello studio, sono collocati sui versanti opposti dello sperone sul quale poggia la citta' storica e consentono di relazionare la viabilita' di circonvallazione con quella della "spina", asse centrale del borgo storico.

I progetti nascono dalla rielaborazione degli elementi tipici delle cinture murarie antiche: in primo luogo il portale, accesso formale e funzionale alla citta' ed elemento di filtro tra quest'ultima e il territorio rurale circostante, un tempo ostile; in secondo luogo il contrafforte murario, componente strutturale, opera di ingegneria militare ed ancor prima opera di sostegno e consolidamento del terreno.

La matrice progettuale si basa su un ristretto numero di elementi compositivi, capaci di restituire unitarieta' agli interventi, consentendo un inserimento armonioso e non mimetico nel contesto. Pannelli in gre's ceramico, lamiere stirate in acciaio e calcestruzzo vengono utilizzati su piani orizzontali e verticali, in una sofisticata scomposizione per piani dello spazio, mentre le pareti in tufo costituiscono un fondale neutro sul quale inserire queste piccole architetture urbane.

Nella piazza del mercato, il collegamento verticale avviene per mezzo di una scala in acciaio contenuta all'interno di tre diaframmi realizzati in gre's ceramico, dalla tonalita' terra, ed in lamiera stirata color bronzo. La struttura, parte in acciaio e parte in calcestruzzo, risulta parzialmente nascosta.

Per superare gli oltre otto metri di dislivello si percorre dapprima una scala in acciaio, che corre lungo la parete tufacea, poi si prosegue su di una passerella aerea che conduce fino al passaggio sotterraneo che consente di accedere alla piazza. L'altro punto individuato e' l'accesso dal parcheggio recentemente realizzato lungo la circonvallazione nord.

Anche qui cardine compositivo risulta essere uno schermo verticale in lamiera stirata al quale si affianca una scala che consente di raggiungere in quota una piazza sospesa su piu' livelli ed ancorata a dei setti in calcestruzzo. Anche qui l'uso limitato di materiali consente di stabilire un ordine compositivo piuttosto rigido ed ordinato, in assonanza con l'altro intervento.

Il dislivello di oltre undici metri tra il parcheggio e la circonvallazione viene gestito attraverso il terrazzamento della piazza su piu' livelli, ottenuto mediante lo spianamento dell'area libera adiacente il vicolo Grilli. L'accesso dal parcheggio e' segnalato da un portale costituito da un setto in calcestruzzo rivestito da lastre di gre's ceramico al di sotto del quale sale la prima rampa della scala schermata da una parete intonacata.

Le pavimentazioni sono realizzate con diversi materiali: pannelli di lamiera stirata per le parti in aggetto, lastre di porfido e travertino per la parte superiore. Complessivamente il ridisegno del sistema degli accessi pedonali ha permesso di migliorare la fruibilita' del centro storico, separando la mobilita' veicolare da quella pedonale, e restituendo quindi ai cittadini una citta' storica estremamente piu' vivibile e meno congestionata.

Alessandro Beato

Progettisti

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