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Intervento:

Riqualificazione architettonica della gelateria, bar, sala da te "Belvedere" Brega

Luogo:

Palazzo Senni - Frascati

Progettisti:

Andrea Lupacchini

Collaboratori:

Rossella Ceccarelli, Stefano Betti

Commitente:

B&B srl

Anno di redazione del progetto:

2005

Anno di esecuzione:

2006

Progetto:

General Contractor: Kait srl

Imprese esecutrici:

Edil Nicosanti (opere murarie), F.lli Basile & C. snc (opere in pietra), Vetreria Sciarra srl (opere in vetro), Bocchini SpA, FI.MA srl (arredi)

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Storia nuova
Contesto storico, ampliamento dei locali e tradizione artigianale nella celebre gelateria Belvedere Brega di Frascati

Vi sono luoghi che evocano sensazioni che credevamo sopite, in grado di risvegliare umori, odori, sapori. Frascati, alle porte di Roma, e' uno di questi luoghi. E' a queste suggestioni che l'architetto Andrea Lupacchini intende riallacciarsi con il suo intervento di ristrutturazione. Il luogo e' il Palazzo Senni, un importante edificio storico risalente alla fine dell'800, affacciato sulla piazza principale della citta', Piazza Roma.

Il tema e' impegnativo, ma allo stesso tempo di quelli che fanno "gola": creare una relazione biunivoca tra contenitore storico e attivita' commerciale, anch'essa storica in quanto si tratta di una delle gelaterie piu' rinomate e antiche della zona, riconosciuta e premiata a livello internazionale, la gelateria della famiglia Brega. Questa, gia' presente prima dell'intervento, cambia completamente volto e si allarga fino ad inglobare un locale adiacente.

Si ottengono cosi' tre ambienti contigui, uno centrale piu' piccolo e due laterali di dimensioni piu' ragguardevoli e di grande impatto volumetrico. La difficolta' principale di interventi di questo tipo risiede nel sapiente dosaggio tra "contenitore" e "oggetto contenuto", tra la preesistenza e il nuovo; e' un gioco di equilibri, nessuno deve prevalere, tutto si deve armonizzare. La scommessa progettuale e di immagine nella redazione del progetto, sta nel collocare la produzione del gelato in posizione baricentrica rispetto alla gelateria e alla sala da te' e, cosa piu' importante, a vista della clientela.

Questo per sottolineare, se ce n'era bisogno, rispettivamente l'importanza che essa riveste per la famiglia Brega e al contempo l'assoluta "sincerita'" del loro preparato, basato su prodotti di primissima qualita'. Essa rappresenta il cuore pulsante di un sistema linfatico che "nutre" gli spazi adiacenti.

La parete che separa fisicamente il pubblico dalla produzione di gelato e' stata realizzata in acciaio e vetro, materiali che per la loro "freddezza" ben si addicono al tipo di produzione e al contesto, le cui pareti sono state spogliate dell'intonaco, lasciando affiorare le naturali fattezze costituite da una pregevole muratura in pietra. Lo stesso modus operandi e' stato adottato nella rettangolare sala da te'.

Qui, pero', parte degli intonaci rimane a formare delle lesene bianche che scandiscono verticalmente lo spazio, formando dei riquadri in muratura esaltate da un sapiente gioco di luci radenti annegate nel pavimento. Nel trattamento dei solai si e' cercato di ottenere un effetto analogo ma in negativo: le travi in ferro a doppio T e le pianelle in cotto si alternano a riquadri centrali rifiniti ad intonaco bianco.

Il volume di questo ambiente e' diviso da un leggero soppalco con struttura in ferro che si sviluppa in lunghezza addossandosi alle pareti cieche. Per accentuarne la leggerezza sono state praticate delle forature lungo il perimetro, rivestite poi in vetro. Una scala autoportante in ferro verniciato grigio con gradini in pietra bianca (lime-stone) collega i due piani creando un effetto scenografico notevole, poiche' le pedate sembrano librarsi in aria e sfidare la forza di gravita'.

L'ambiente quadrato dedicato alla vendita del gelato e' sicuramente il piu' suggestivo, caratterizzato com'e' da quattro volte a crociera sostenute al centro da una grossa colonna. Qui il processo di mettere a nudo le murature si limita agli archi, dando la sensazione di essere in presenza di grandi vele gonfiate dai venti e sospese nel vuoto. Le lesene di appoggio degli archi sono retroilluminate.

Le murature sottostanti gli archi sono rivestite a fasce orizzontali alterne di basaltica scura e lime-stone chiaro. Un anello di luce radente tra le due texture ne evidenzia le caratteristiche. Gli arredi sono realizzati in ciliegio americano e sorretti da tubolari in acciaio ancorati alle fessure orizzontali.

Stefano Faedi

Progettisti

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Disegni e rendering