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Intervento:

Ristrutturazione di un appartamento

Luogo:

Roma

Progettisti:

Domenico Ferrari

Collaboratori:

Tommaso Nicotera

Commitente:

Privato

Anno di redazione del progetto:

2006

Anno di esecuzione:

2006

Costo:

100.000,00 euro circa

Imprese esecutrici:

Dieffe architettura srl; opere di pittura: Sokrat Cuni

Fornitori:

Ceramiche Appia Nuova (sanitari, rubinetterie, rivestimenti ceramici, parquet); M. Costantini Illuminazione; Rimadesio; Val Cucine; Colors (tinte e trattamenti murari)

Dati dimensionali dell'intervento:

110 mq circa

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Organicita' cromatica
Un appartamento da dividere in un due nuclei abitativi e' il punto di partenza per un progetto che punta su diaframmi di colore

Quartiere storico della periferia est di Roma, il Prenestino, si estende tra la via Casilina e la via Prenestina, le due grandi strade consolari romane. Nonostante non sia meta di turisti visitandolo e' possibile osservare molti resti monumentali. E' qui che in una strada residenziale, tra edifici degli anni Cinquanta e Sessanta sorge l'inconsueta e sbieca palazzina che accoglie l'alloggio sapientemente ristrutturato dall'architetto Domenico Ferrari.

Singolari le esigenze dei committenti, una coppia con un figlio, che ha voluto dedicare uno spazio totalmente autonomo e riservato alla nonna convivente, anziana signora del tutto indipendente che ama avere i suoi spazi e allo stesso tempo essere presente e costituire un aiuto per la famiglia nella cura del nipotino durante le ore di assenza dei genitori.

Dunque, la conformazione geometrica e planimetrica dell'alloggio e le particolari istanze poste dai committenti hanno implicato per il progettista una speciale riflessione sulla questione della correttezza delle funzioni e della loro concatenazione spaziale in una ricorrente alternanza di incastri. Ulteriore difficolta' e' stata riscontrata nella sistemazione dei servizi igienici e delle cucine, a causa della presenza di una sola colonna fecale, situata tra l'altro in una posizione piuttosto periferica.

Questo problema ha costretto il progettista a sopraelevare i pavimenti dei bagni della camere da letto, riuscendo tuttavia a mantenere alla quota zero il bagno principale in adiacenza al salone. L'effetto finale, nonostante la complessita' eccessiva degli incastri, e' quello di una grande qualita' funzionale ed estetica. Leggendo la pianta si possono osservare due contesti abitativi: quello piu' piccolo di 30 mq della nonna e quello piu' grande, di 73 mq, della nuova famiglia con un ingresso in comune di 3 mq.

La originaria tramezzatura dell'alloggio e' stata del tutto eliminata e la nuova disposizione consiste in due spazi-giorno, di due angoli cottura, tre camere da letto, tre bagni, di un ripostiglio/lavanderia e di un ingresso comune.

Partendo dalla constatazione dell'alto valore immobiliare dell'appartamento e dalla osservazione che un eccessivo vincolamento dell'abitazione l'avrebbe resa di scarso interesse commerciale, l'architetto Ferrari ha operato puntando sulla sua flessibilita' nel tempo, realizzabile attraverso pochissime variazioni che renderebbero i due appartamenti uno solo.

Molto interessante e' l'uso dei materiali: la scarsa variazione degli stessi e le misurate diversita' cromatiche conferiscono agli ambienti una unita' e un rigore formale. Il pavimento di entrambi gli alloggi e' stato realizzato con un parquet a doghe grandi, prefinito e flottante in legno wenge'.

Nell'abitazione della famiglia una quinta muraria, caratterizzata da un trattamento cromatico scuro ma variegato e vibrante, priva di porte e di chiusure, separa le diverse funzioni: da una parte il salone principale che coinvolge la cucina, la zona pranzo ed il salotto e dall'altra la zona notte.

L'espediente consente una creazione di spazi separati, riservati ma allo stesso tempo logicamente connessi. La cucina e' perfettamente in sintonia con il resto dei materiali, con i suoi piani in cristallo a due toni di grigio.

Notevole e' il trattamento cromatico della parete di fondo letto della camera matrimoniale, che congiunge le piu' antiche tecniche con attraenti effetti contemporanei con velature a strisce geometriche di colore diverso. Il tutto e' esaltato da una particolare attenzione all'aspetto illuminotecnico: lo studio della luce, diversificata in molteplici livelli, da' moltissimo risalto scenografico agli elementi architettonici.

Elisa Caivano

Progettisti

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