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Concorso:

Houdini

Graduatoria:

Selezionati

Progettisti:

Luca Bolognese, Silvia Scuffi Abati

Collaboratori:

Stefano Visconti

Aziende partner:

Azienda proposta per realizzazione del lavabo Duravit.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Il lavabo alimentare

"babbo, ti prego, mi racconti una storia?…"…c'era una volta in un lontano e felice paese un uomo molto potente, talmente potente da riuscire a sottomettere tutto il suo popolo.

Vi era riuscito talmente bene che aveva imposto a tutti dei sistemi di vita completamente diversi da quelli che avevano condotto fino alla sua ascesa al potere: aveva cambiato il fuso orario alla nazione per poter permettere ai suoi compatrioti non solo di poter riposare meglio, ma di lavorare per piu' ore al giorno, incrementando cosi' la produzione generale dell'intera nazione; aveva cambiato il nome ad alcune citta', solo perche' il suono dei loro nomi non gli sembrava abbastanza patriottico ed orecchiabile, aveva portato con estrema originalita' intraprendente modifiche piu' o meno sensate fino ad allora per lui, impensabili.

Era un capo potente, spietato con i suoi oppositori, ma senza dubbio estremamente originale e molto creativo; non tutti lo amavano, ma come accade di solito in queste circostanze e soprattutto quando si occupano posizioni sociali di cotale rilievo non si puo' di certo rimanere simpatici proprio a tutti. Questo creativo personaggio un bel giorno si alzo' con un'altra formidabile idea, alquanto bizzarra per giunta!

Un'idea che avrebbe fatto gridare al miracolo la maggior parte delle persone: decise di portare il cibo in tutte le case presenti sul territorio della sua nazione, senza per altro che nessun abitante dovesse muovere un solo dito per approvvigionarsene e neppure preoccuparsi di cucinarlo. Ma come fece? Ti chiederai piccola mia…

Impossibile, sfamare una popolazione intera sparsa su un territorio cosi' vasto senza che nessuno dovesse preoccuparsi individualmente al proprio sostentamento. Ebbene, il nostro illuminato lungimirante creativo, diede l'avvio ad una vasta e bizzarra urbanizzazione territoriale, creando dei grossi "cibodotti" che attraversando tutto il paese in lungo e in largo, avrebbero raggiunto ogni singola abitazione, anche la piu' isolata.

Il suo cruccio principale era quello di ottimizzare al massimo il tempo del suo popolo in modo da renderlo piu' produttivo, percio' se gli avesse fornito del cibo bello cotto e preparato su un bel piatto essi non avrebbero perso tempo a pensare a cosa mangiare, a dover fare la spesa e quanto meno a cucinarla. L'unico loro pensiero sarebbe stato solo quello di dover lavorare, lavorare, lavorare….

Da questi "cibodotti" sarebbe stato fatto arrivare il cibo caldo, gia' cucinato e pronto per essere mangiato. Attraverso appositi rubinetti…si' proprio dei rubinetti simili in tutto e per tutto a quelli usati per la normale adduzione dell'acqua.

Il cibo di qualsiasi portata, sia liquido che solido sarebbe stato preparato in luoghi speciali chiamate "cibsterne" e sarebbe stato irrorato nei "cibodotti" che attraverso le loro speciali smaltate condutture a tenuta termica avrebbero raggiunto le case di tutti, in grado di sfamare fino all'ultimo abitante. Un limite a questa idea geniale quanto bizzarra in realta' c'era: il limite era che nessuno poteva scegliere cosa mangiare, nessuno avrebbe fatto una bella cenetta con la propria pietanza preferita.

Era lo stato che sceglieva per tutti, o meglio il nostro fantasioso capo di stato aveva ingaggiato un team di esperti nutrizionisti e rinnomati cuochi affinche' ogni giorno della settimana immettessero nei "cibodotti" alimenti perfettamente bilanciati e leccorniosamente gustosi, in modo da soddisfare il palato di ognuno fornendo loro contemporaneamente una dieta perfetta.

Piatti succulenti arrivavano ogni giorno giu' per il tubo, e per di piu' a qualsiasi ora. Fu un'invenzione rivoluzionaria, con il risultato di avere una popolazione perfettamente alimentata e ben nutrita senza alcuna distinzione di classe o posizione sociale, e per di piu' concentrata al solo pensiero di dover lavorare, rivolta alla produttivita', e all' incremento della ricchezza interna lorda.

Un traguardo, senza dubbio, di notevole intraprendenza imprenditoriale…! Tutti gli stati confinanti iniziarono a guardare con invidia quest' idea politica. In questo contesto geo-alimentare-politico furono incaricati alcuni designers di fama internazionale per progettare un lavabo che potesse essere usato in senso canonico, ma che potesse anche permettere la degustazione delle vivande che arrivavano giornalmente dai "cibodotti".

Nacque cosi' il primo lavabo con funzione alimentare della storia, nel cui lancio pubblicitario lo slogan non a caso recitava: "Talmente comodo e pulito che potete perfino mangiarvi dentro". La ditta Duravit se ne fece carico e ne appalto' la fornitura in tutto quel paese.

Il sistema in breve tempo fu importato anche in altri Stati e vennero prodotti diversi tipi di lavabo a scopo alimentare mediati sia dai gusti estetici di ogni paese, che soprattutto dalle specialita' culinarie che li connotavano. Ne furono fatti alcuni con piatto asportabile ed altri con gli alloggiamenti per posate, bicchieri e bottiglie. Quando l'utente finiva di mangiare sostituiva la posateria con gli oggetti tipici del bagno… e poteva tranquillamente lavarsi i denti!

Progettisti

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Disegni e rendering