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Luogo:

Roma

Progettisti:

Elena Geppetti

Università:

La Sapienza di Roma Prima Facolta' di Architettura "Ludovico Quaroni"

Corso di laurea:

Architettura dei giardini e paesaggistica

Titolo:

Il battello nomade ed il suo approdo nel centro di Roma

Progetto:

Progettazione approdo a Castel Sant'Angelo

Relatore:

Toccafondi Livia

Correlatore:

Trinca Flavio

Anno accademico:

2005 - 2006

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Approdo sul fiume
Una tesi di laurea restituisce il 'dolce fare niente' lungo le sponde del Tevere

Il progetto prevede la realizzazione di un approdo ai piedi di Castel Sant'Angelo per un battello "verde" itinerante lungo il Tevere che sara' volto a reintegrare la naturalita' all'interno di un fiume costretto tra muraglioni e privo di vegetazione ripariale. Il battello verde si inspira a quello di Robert Smithson a New York ed ha la caratteristica di essere coperto da vegetazione permettendo ai fruitori una nuova percezione del fiume.

Il giardino nomade avra' vari attracchi in corrispondenza delle attrazioni storico/turistiche piu' interessanti che permetteranno ai passeggeri: di immergersi in una realta' nuova, di scoprire un fiume sprofondato all'interno di Roma e di utilizzare questa frattura come elemento di unione. Ogni attracco sara' un'isola verde per reintegrare un ecosistema gia' molto danneggiato.

Il progetto dell'approdo e' composto da un parte vegetazionale e da una parte artificiale costituita da una serie di pedane di forma variabile: alcune in legno mobili in base alle diverse altezze del fiume, altre in cemento fisse; e da piccole zattere "verdi" galleggianti.

L'intento e' quello di rendere l'approdo fruibile anche nei mesi invernali quando si alza il livello del Tevere prevedendo il movimento delle pedane fino ad un'altezza massima di 1 m. Le pedane galleggianti sono ancorate: a) tramite pilastri posti sulla pedana collegati a dei tiranti che scorrono su delle guide e che si agganciano alle sponde del fiume, il sistema tiranti/pilastri costituisce lo scheletro su cui una griglia permettera' la crescita di una pianta rampicante (Wisteria fluoribunda); b) tramite delle ancore sul fondale del fiume.

Per quanto riguarda l'illuminazione l'elemento caratterizzante del progetto saranno LED incastonati sia nella pavimentazione sulla sponda del fiume, sia al di sopra della sponda di fronte a Castel Sant'Angelo. La parte vegetazionale e' costituita da specie arboree: Quercus ilex (Leccio), Quercus frainetto (Farnetto), Salix purpurea (Salice rosso); e da specie rampicanti: Wisteria floribunda (Glicine) usato come ombreggiante.

L'approdo ha principalmente due funzioni: una ad ovest del ponte dove avviene l'attracco con aree di sosta, una ad est del ponte non necessariamente legata alla barca, ma volta a creare un ambiente per il relax e il contatto con la natura. La scelta del luogo L'approdo in corrispondenza di Castel Sant'Angelo e' motivato dal fatto che in questa zona attualmente si stanno verificando processi di modernizzazione, se pur temporanei, volti alla fruizione del fiume Tevere (es. istallazione di piscina e spiaggia).

Il progetto si inserisce in questo processo gia' iniziato lasciando tuttavia un segno permanente di cambiamento. Le scelte progettuali Il progetto ha quattro principali caratteristiche: 1) collegamento "ideale": il progetto si inserisce nel contesto urbano in quanto utilizza come linee di costruzione alcuni segni provenienti dal tessuto storico. 2) collegamento "visuale": il progetto instaura un rapporto di continuita' visiva con il contesto in quanto si utilizzano specie simili o uguali a quelle presenti al di sopra delle sponde (Leccio che e' accanto a Castel Sant'Angelo, mentre il Farnetto, specie ripariale, riprende la morfologia dei Platani presenti sulla parte opposta dell'approdo).

Le illuminazioni in LED incastonate anche nella pavimentazione al di sopra della sponda sono volonta' di inserimento nel contesto e visibilita' del progetto anche da sopra la sponda. 3) integrazione vegetazionale: nell'area di progetto si verifica un'interruzione di vegetazione arborea. Il progetto favorisce una continuita' del "corridoio ecologico" e della vegetazione del giardino dietro Castel Sant'Angelo. 4) propria identita': si utilizzano materiali assenti in questa parte di citta' come legno, cemento, resina; e anche il Salice rosso non e' relazionato con l'intorno, ma e' presente nel battello.

Elena Geppetti

Progettisti

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