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Concorso:

Houdini

Graduatoria:

Vincitore sezione INTERIOR DESIGN

Progettisti:

Mario Leandro Maccarini, Sara Pallavicini, Katiuscia Panzeri

Aziende partner:

Duravit, sanitari Starck 3, urinatoio Starck 1;
Laufen, lavabo il bagno Alessi one;
Hansa, rubinetti lavabo hansacanyon, soffione doccia hansacanyon, Valpra, sifoni linear 068;
Studioart, rivestimenti + sedute, mosaico collezioni base + bag;
Videoworks, sistema video;
Ceramica Fioranese, rivestimenti, damasco light 20x40 + serie mediterranea10x10 + color lab 25x50;
Aspiro, rivestimenti,collezione contrasti;
Crosslight, lampade dark.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

IL BAGNO AL CENTRO
...SPA solo per amici

In una casa che via-via va perdendo il suo carattere domestico a causa della nascita (o l'accettazione da parte della societa') di nuove composizioni familiari, di affettivita' e convivenza "alternative", il "locale" bagno sta soffrendo un forte processo di trasformazione.

Il bagno inteso come "rifugio privato" e ultima "zona intima" nella quale ci si chiudeva per rientrare in se' stessi, procede verso un nuovo concetto (o forse ritorna alle origini della ritualita' e sacralita' pubblica dell'acqua) nel quale e' sentito come spazio da esibire e da vivere senza timore di mostrarsi, in un privato che diventa semi-pubblico (SPA…solo per amici).

Il Bagno e' il luogo nel quale il tempo si ferma, si dilata, si allunga e quello che conta di piu', questo tempo ci appartiene, diventa " sacro" e ci permette di "staccare". Un luogo nel quale vince la logica dell'acqua e dei rituali della salute, da intendere non solo come concetto igienista, ma soprattutto come "palinge'nesi" di rinnovamento e trasformazione.

Le abitudini cambiano e i riti domestici si trasformano col modificare delle strutture nei nuclei di aggregazione (famiglie allargate, amici, compagni, coppie gay, coppie lesbiche o semplici coinquilini), quel che e' certo e che l'utilizzo del bagno oggi e' molteplice, contemporaneo e arricchito da tante nuove attivita' che esulano il territorio delle "fisiologiche".

L'atto stesso del bagno e del contatto diretto del nostro corpo con l'acqua, ci riporta a uno stato embrionale e primitivo (ricordo un amico il quale passava gran parte del tempo dedicato al bagno, immerso completamente nella vasca con un boccaglio. Diceva che questa abitudine lo riportava a una forte sensazione di lui nel "ventre materno"), mettendoci in relazione diretta con la sostanza liquida, quella che riesce a darci il maggior senso di benessere fisico e spirituale.

Acqua dalla quale veniamo, della quale siamo fatti in un alta percentuale, nella quale ci immergiamo, acqua che porta via le nostre scorie e che chi rigenera nel corpo e nella mente. Per questo significato profondo, il bagno e' lo spazio piu' privato, personale e "sacro" (come scudo di difesa dal rischio del "caos" e\o dall'angoscia del nulla che perpetua un ordine antico e inviolabile ) della casa.

Purtroppo pero' con le discipline igieniste della fine dell'ottocento, con l'avvento del bagno privato come conquista della rivoluzione industriale e con l'architettura razionalista che proclama la funzionalita' degli spazi e dei componenti a tutti costi, questo carattere di sacralita', luogo del benessere e spazio di socialita', in particolare in Occidente e' venuta a mancare.

L' Oriente con i suoi Hammam, i suoi bagni sacri, moltitudinali, di purificazione e le sue spa, ha mantenuto quasi intatta la dimensione di benessere "relax" e sacralita' nel rapporto degli essere umani con l'acqua.

Un'area che fa sempre parte del nostro privato (da intendere come personale), ma nella quale chi si puo' stare, ricevere, lasciarsi andare, allungarsi nella vasca, restare sotto il getto dell'acqua, sedersi sul bordo della vasca, o intraprende delle attivita' che la moda negli ultimi anni ha potenziato (senza diferenza di sesso) attraverso l'uso massiccio di accessori di cosmesi e abbigliamento, trucco, tinta, creme, depilazione, acconciature e tagli maschili o femminili.

L'originalita' della proposta presentata e' data dal fatto di ripensare le attivita' del bagno, non solo dal punto di vista igienista e di funzionalita' ergonomia, ma come un luogo di benessere e aggregazione nel privato ( o meglio privato semipubblico) . Il bagno e' inteso come centro estetico e di estetica oltre che punto focale della casa che non teme di "farci vedere", centro di rigenerazione per il corpo e per la mente.

La forma dominante e' quella del cerchio, nella sua visione in pianta e nel suo sviluppo tridimensionale. Il punto focale del progetto e' un grande cilindro luminoso che si trasforma e frammenta in doccia, vasca, piscina e toilette, cilindro diviso da una parete che a modo di quinta o macchina teatrale alloggia e si completa di piccole perle tecnologiche.

Solo le funzioni di evacuazione vengono schermate da una serie di quinte scorrevoli, e si completano con un sistema di aspirazione forzata per gli odori. L'area di quattro metri per quattro metri e' aperta su tutti i lati dello spazio che la circonda: la casa, la quale si relaziona a questa area in un modo ludico, gioioso e privo di colpe o pregiudizi.

La funzionalita' degli spazi e dei complementi viene in un certo modo ripensata in funzione delle nuove attivita' o modi d'uso (orinatoi, lavelli per il trucco, vaso come luogo di lettura) con l'uso di oggetti di produzione ai quali aggiungere dei nuovi concetti o protesi di utilizzo.

Progettisti

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