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Concorso:

Houdini

Graduatoria:

Segnalati

Progettisti:

Giuseppe Ruggieri, Valeria Concilio, Annalisa Linguiti

Aziende partner:

Laufen, sanitari (lavabo, bidet, vaso) serie design - Bagno Alessi;
Duravit, sanitari (piatto doccia) serie 2nd floor 90x90 cm;
Hansa , rubinetteria (lavabo, bidet) serie designo;
Hansgrohe, rubinetteria (doccia) serie stark;
Dark, illuminazione Tsjoepy S white glossy;
Fioranese, rivestimento serie Labone wenge';
Salis, pavimentazione e rivestimento serie Anticati di valore unique privilege rovere antidato medio;
Studio art, tenda Geometrie pendenti modello A.

Materiali:

Legno, gres porcellanato, intonaco

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

WabiSabi
E' un modo di sentire la natura, di sentire la bellezza; e' la senzazione che si riceve osservando qualcosa di semplice



Il filo conduttore che ha mosso l'idea progettuale portando alla realizzazione di "WABISABI" parte da due concetti base: flessibilita' e semplicita'. "Flessibilita'" e' la nuova parola d'ordine in fatto di spazi domestici. In tutto il secolo passato, sebbene lo stile di vita abbia subito mutamenti radicali, i comportamenti domestici sono rimasti legati agli schemi spaziali determinati dalle convenzioni sociali dell'epoca precedente.

La disposizione delle abitazioni attuali impone un certo modo di vivere: mangiare in sala da pranzo, dormire in camera da letto e rilassarsi in soggiorno. Nel momento in cui i comportamenti hanno iniziato a subire delle trasformazioni e si e' ridotta la distinzione tra spazi pubblici e privati, cosi' come tra casa e lavoro, si sono avvertiti i primi cambiamenti.

Due dei fatti piu' importanti in questo mutamento sono il successo dei loft come spazi abitativi e la crescente tendenza a lavorare in casa. Se vivere nei loft ha comportato una maggiore liberta' nell'utilizzo degli spazi, generalmente aperti, il fatto di lavorare in casa ha rimesso in discussione l'organizzazione domestica.

Si va sempre piu' affermando che la casa rispecchi la frammentazione della vita, cioe' che sia flessibile per adeguarsi alle variazioni del nucleo familiare, idonea al lavoro e in generale adattabile a varie circostanze. La richiesta di flessibilita' influenza sempre piu' il modo di progettare.

In virtu' di queste evoluzioni il progetto proposto per il concorso "Houdini il bagno trasformista" e' incentrato sulla volonta' di creare un ambiente bagno semplice ma al contempo flessibile. Consentire allo spazio di poter cambiare velocemente in modo radicale offrendo una diversa scenografia e' senza dubbio uno dei cardini progettuali. L'individuo ha la possibilita' di scegliere e mescolare le diverse funzioni che questo spazio puo' assumere.

Viene cosi' a cadere la visione statica dell'ambiente bagno, luogo per bisogni fisiologici, per ricreare invece un ambiente in cui c'e' un pieno coinvolgimento di corpo e mente, attraverso la sollecitazione di tutti i sensi. E' qui che entra in gioco un altro aspetto cardine del progetto: la relazione tra il dentro ed il fuori, tra naturale ed artificiale. E' una fusione ottenuta mediante l'utilizzo di una superficie vetrata che permette alla natura di penetrare l'architettura per conquistarla ed unirsi ad essa.

Cosi' lo spazio cambia anche in base alle stagioni dell'anno con nuovi giochi di luce, profumi, colori. L'ambiente bagno diventa, in definitiva, un luogo-non luogo in cui l'individuo rigenera corpo e spirito, si chiude al "reale" per aprirsi all'"immaginario". L'idea progettuale cerca cosi' di rispondere alla necessita' di nuove forme di espressione che inducano una certa spiritualita' e calma nel frenetico e saturato stile di vita.

Si e' cercato di eliminare il superfluo per ottenere un'atmosfera di pace ed equilibrio proprio come nelle architetture delle case da te' giapponesi. Rikyu, fondatore della cerimonia, credeva che, in generale, l'uomo fosse troppo egoista e preoccupato di proteggersi dagli altri uomini e dal mondo. Per cio', decise di creare, mediante l'arte del te', un'atmosfera di tranquillita' profonda, in modo tale che gli uomini non si sentissero minacciati dal mondo.

La cerimonia da te', di conseguenza, e' un ottimo metodo per evadere dall'ira e dalle gelosie presenti nella quotidianita'. La filosofia progettuale trova riscontro anche nella scelta dei materiali e dei colori. Predomina il bianco dell'intonaco e il calore del rovere della pavimentazione. Lo spazio e' "ritagliato" da setti inclinati che possono rimanere fissi, muoversi parzialmente o completamente; conservando quelle che sono le funzioni principali.

Cosi' i pezzi igienici "scompaiono" grazie a setti ruotanti che consentono di trasformare l'ambiente in un luogo di relax dove compariranno sedute, libri, diffusori sonori ed olfattivi. Il perno di connessione tra le due funzioni che questo ambiente puo' assumere e' rappresentato dalla doccia, unico elemento fisso, che lascia sgorgare l'acqua espressione di purezza, armonia, vita.

Progettisti

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Disegni e rendering