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Concorso:

Houdini

Graduatoria:

Segnalati

Progettisti:

Marco Pessotto, Silvia Cattelan.

Aziende partner:

CERAMICA FIORANESE, pavimentazione, modello TERME ROMANE SATURNIA 50x50 ANTICATO
SALIS, rivestimento pareti nicchie, modello SERIE NOVECENTO rovere sbiancato
DURAVIT - AXOR, vasca wc bidet e miscelatori, modello STARCK X
HANSGROHE, doccione, modello RAINDANCE RAINMAKER
ZEPPELIN, punti luce, modello SHAME
LAUFEN, lavabo,modello IL BAGNO ALESSI
HANSA, miscelatore, modello HANSAMURANO.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Vuala'
c'e' ma non si vede si vede ma non e' cio' che si pensa

Harry Houdini, illusionista dell'800, aveva sviluppato la capacita' di evadere da qualunque forma di legame o costrizione. Era capace di liberarsi da manette, catene e camicie di forza, spesso sospeso e legato ad una corda o immerso in vasche d'acqua. Tutto questo lo faceva sotto gli occhi del pubblico, eliminando ogni sorta di sipario per affascinare e coinvolgere durante la sua lotta per la liberazione.

Da qui nasce lo studio di un ambiente consueto ed indispensabile, che nel corso degli anni ha subi'to molteplici trasformazioni in ambito di dimensioni, locazioni ed importanza. Dalle terme romane, quando era una sede pubblica dove le persone si incontravano; al piccolo luogo di servizio esterno alla casa; all'importante ambiente di benessere, diventato parte integrante delle stanze.

Partendo da quest'analisi e' nata l'esigenza di creare uno spazio svincolato dal resto degli ambienti, che potesse essere trasformabile a seconda dell'uso personale e che richiamasse le caratteristiche essenziali di Houdini. Nasce cosi' una nuova concezione di bagno: un ambiente che c'e' ma non si vede, che si vede ma non e' cio' che si pensa!

La sua forma esterna si presenta come un parallelepipedo di vetro che si interseca in uno di cemento, questo richiama il concetto delle catene ed in particolare l'intreccio dei singoli elementi immersi in una vasca d'acqua; il tutto e' posizionato esternamente alle mura perimetrali della casa, quasi come un prolungamento delle stesse. La disposizione interna e' nata dall'esigenza di creare un ambiente che non sembrasse un bagno, permettendo cosi' di trasformarlo a seconda delle esigenze personali.

Per fare cio' sono stati creati tre ambienti in uno: un nucleo centrale e due laterali, uniti dalla pavimentazione in ceramica smaltata, che ricorda il rivestimento delle terme romane. Il corpo centrale accoglie una vasca di dimensioni importanti, la quale con il suo design essenziale, la cromo-terapia, il movimento dell'acqua e l'inserimento di sassi, diventa e vuole essere l'elemento predominante di quest'ambiente.

Per aumentare il gioco d'acqua e creare l'illusione di una fontana, sopra alla vasca troviamo un doccione, incassato a soffitto, il quale crea una vera e propria cascata di pioggia. La vasca ed il doccione sono posizionati, come una scultura, al centro di un luogo che non vuole sembrare un bagno, bensi' ad una zona di passaggio.

Questa scelta permette al bagno di assumere diverse funzionalita' a seconda della sua posizione all'interno dell'ambiente domestico: un ingresso, una parte finale della casa, un'unione tra due ambienti o tra abitazione e dependance.

Per enfatizzare la linearita' di quest'ambiente, quindi nascondere il piu' possibile le nicchie che contengono i sanitari, le porte divisorie sono a tutta altezza e con apertura complanare, permettendo cosi' di integrarsi perfettamente con la parete, dando agli occhi di chi entra, l'illusione che non ci siano altre stanze. Gli ingressi al bagno si trovano ai due lati estremi della stanza e sono caratterizzati da un particolare gioco di vetri trasparenti, studiato per creare l'illusione di sospensione tra acqua e cielo, tra interno ed esterno.

Per aumentare la sensazione di passaggio, anche le porte sono state posizionate in modo tale da agevolare il transito: infatti se su una vetrata troviamo una porta centrale, sull'altra ne troviamo due laterali. Per rispettare la privacy durante i momenti di relax, le vetrate sono a cristalli liquidi, permettendo cosi' di opacizzarsi a comando tramite contatto elettrico.

Sia a destra che a sinistra troviamo dietro alle porte scorrevoli, delle nicchie che accolgono i sanitari: lavabi in una, wc e bidet nell'altra. Per trasmettere calore ed accoglienza, entrambe le nicchie hanno un rivestimento murale con listoni in rovere sbiancato e anticato, che sono posizionati orizzontalmente per allargare visivamente le piccole zone; all'interno di esse l'illuminazione naturale e' data da un serramento, che, come uno spiraglio di luce, taglia la parete di fondo ed il soffitto.

In una delle suddette zone predomina la forma lineare e minimalista, questo perché il wc, il bidet e le lampade, sono stati scelti di colore bianco con forma semplice e squadrata. Nell'altra zona invece predominano le forme arrotondate e morbide grazie all'inserimento di lavabi a colonna bianchi, con miscelatori acciaio - vetro e specchiere di forma circolare.

Progettisti

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Disegni e rendering