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Intervento:

Opera di architettura a carattere residenziale e commerciale

Luogo:

Zola Predosa (BO), via Risorgimento, 115

Progettisti:

PANSTUDIO Architetti Associati: Paolo Capponcelli, Cosetta Gigli

Collaboratori:

Chelli, Arredoluce

Commitente:

Cooperativa Edificatrice Ansaloni

Anno di redazione del progetto:

2001/ 2002

Anno di esecuzione:

2003/ 2004

Imprese esecutrici:

Montanari S.p.a.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Composita volumetria
Un oggetto architettonico contemporaneo ridisegna il centro della citta'

Con un disegno che elimina il rigore formale ed una spazialità che nega il richiamo alla architettura eterogenea presente sul sito dell'intervento, comunque privo di caratteri significativi, il nuovo edificio, voluto dall'amministrazione comunale di Zola Predosa e progettato da Paolo Capponcelli e Cosetta Gigli del Panstudio associati, non accetta compromessi e si inserisce al centro della città con la sua composita volumetria, attuale, contemporanea, in linea con la maniera decostruttivista di questi ultimi anni, concepita da chiari moduli geometrici e tecnici.

L'impianto, vero e proprio quartiere nato su un lotto di forma allungata di 90 x 20 metri destinato ad ospitare attività commerciali e appartamenti, ha un andamento allungato, con una tipologia planivolumetrica di tipo lineare, caratterizzata dalla ripetizione di quattro vani scale, posti a cadenza variabile, che servono tre piani interi fuori terra ed un ulteriore piano attico abbinato in duplex a quello inferiore. Articolato e costituito da un linguaggio architettonico che integra, relaziona e armonizza volumi diseguali o contrastanti, la struttura si compone di tre parti, diverse per forma e funzionalità e differenziate per finitura. Primo dei tre elementi e notevole per l'impatto visivo, il grande traforato dei primi due piani su via Dante (prospetto est), una lunga parete sulla quale sono allineati, ai vari piani, i locali di modeste dimensioni come cucina e servizi, è composto dalla teoria dei cinque blocchi rettangolari in spessore. Scavati in corrispondenza dell'ascensore per nascondere l'inserimento dei pluviali e degli impianti, queste parti sono caratterizzate da dimensioni diverse per l'intervallo dei vani scala e dalla distribuzione delle finestre, ritmata sul modulo di 80 x 160 cm. Il corpo volumetrico centrale con affaccio su via Risorgimento (prospetto ovest), secondo elemento costitutivo dell'edificio ed espressivo della parte funzionale del progetto, con una facciata composita di pensiline, logge ed aggetti realizza un prospetto articolato che filtra e protegge gli affacciamenti su questa strada particolarmente trafficata. Infine, la copertura lineare a visiera. Il terzo elemento pertinente alla struttura è, in realtà, una membratura mediana fra i due prospetti longitudinali, caratterizzata nella parte superiore da un setto sospeso. Proprio questo volume, definito esclusivamente da una linearità integrale, diventa la nota dominante di tutti i prospetti dell'edificio.

La struttura, nella sezione trasversale, ha un andamento rastremato, particolare che se da una parte interpreta le norme di rispetto delle distanze dai confini, dall'altra permette di creare volumi arretrati e coperti da aggetti, come il piano alto del prospetto est, campi dove i tre componenti volumetrici dell'intervento si compenetrano in maniera filologica. Per contenere i disagi dati dalla viabilità meccanizzata e per ottimizzare il percorso pedonale, il piano terra lungo via Dante è coperto da una pensilina aggettante e protetto da aiuole sistemate a verde, mentre il prospetto ovest è dotato di un portico con pensilina alta che protegge e il passaggio e la sosta pubblica. Come anticipato, anche per quanto riguarda gli aspetti tecnici le tre parti sono trattate per mantenere ed esprimere le rispettive divergenze formali e concettuali. Rivestita in pietra piasentina, la parete traforata da una finestratura apparentemente disallineata, è disegnata interamente dalla griglia modulare della pietra, scandita sul passo di 80 cm. Al contrario, abbondantemente dominata dalla proiezione delle linee strutturali di terrazze e pensiline, il prospetto del secondo volume è rivestito da un cappotto bianco, mentre la copertura lineare a visiera è realizzata in rame con patina verde. Oltre a queste parti principali e caratterizzanti l'intera progettazione architettonica, sono presenti altre membrature accessorie come pensiline di colore scuro, terrazze di cemento ed acciaio e pilastri di colore alluminio metallizzato. Da un punto di vista strutturale il progetto utilizza un modulo di circa 3 m ripetuto longitudinalmente lungo tutto il lotto. Questa scelta consente di ottimizzare la forma e la quantità delle autorimesse interrate, poste in alternanza ai vani scale, mentre, per gli interni, la variazione del numero dei moduli permette di diversificare i tagli degli alloggi.

Testo di Francesca Pieroni

Progettisti

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