hai scelto:homeprogettinuove costruzioni

Intervento:

Nuovo complesso industriale

Luogo:

Cento - Ferrara (FE)

Progettisti:

Mauro Bellei

Collaboratori:

Gabriele Giacomelli, Enzo Guaraldi

Commitente:

Bonaveri srl

Anno di redazione del progetto:

2000 - 2001

Anno di esecuzione:

2002 - 2006

Imprese esecutrici:

Cotise, Euroimpianti, Bentivogli, Fer Trading (arredo e partizioni mobili interne)

Fornitori:

Lafano (pareti mobili di partizioni interne), Archiutti SpA (arredi uffici), Kastel srl (sedute uffici)

Dati dimensionali dell'intervento:

40.000 mq area; 13.000 mq superficie coperta; 10.000 mq parco

Foto:

Oscar Ferrari
Ritratto: Osvaldo Magnani

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Spazi di luce
Volumi compatti ma eterei scandiscono gli ambienti di lavoro, progettati per assicurare alta funzionalita' e qualita'

Quindicimila metri quadrati di verde arricchito da numerose essenze ornamentali fanno da cornice al nuovo complesso dello storico gruppo Bonaveri Manichini di Cento, progettato dall'architetto Mauro Bellei. Si tratta senza dubbio di una architettura che nasce dalla ricerca della funzionalita' e di una migliore qualita' della vita di chi vi lavora.

Oltre alla necessaria e razionale organizzazione funzionale e distributiva, in tale contesto e' risultato particolarmente significativo dotare l'edificio di una ben precisa connotazione formale arricchita da alcuni scrigni botanici all'interno della fascia destinata agli uffici. L'impianto presenta una suddivisione rigida tra lo spazio destinato alla produzione e allo stoccaggio e movimentazione merci - il capannone/magazzino a tutta altezza - e la fascia destinata all'amministrazione con gli uffici, la reception e i servizi dislocati su due livelli.

L'architetto Mauro Bellei ha assemblato elementi tratti dalla tradizione alta dell'architettura con altri provenienti dalla produzione industriale, giungendo a una espressione formale originale e comunicativa, capace di divenire una sorta di veicolo pubblicitario e manifesto degli interessi e dello spirito dell'impresa. Assi portanti di tale progetto risultano essere il rapporto tra interno ed esterno e quello tra spazi di lavoro e spazi di relazione.

Date queste premesse l'edificio si genera come una grande piastra (tredicimila metri quadrati) che assembla nei prospetti pennellature in calcestruzzo prefabbricate, murature in mattoni faccia a vista e vetrate strutturali. Questi tre materiali, calcestruzzo, mattoni e vetro, riprendono il concept dell'azienda, "l'artigianalita' artistica del fatto a mano", proponendo di volta in volta soluzioni uniche, artistiche. Il fronte principale si presenta con una imponente vela che raccorda in un'unica linea orizzontale tutte le volumetrie presenti.

La facciata principale e' semplice ed essenziale, la scansione e' data dalla presenza di un setto di testa, una progressione di fasce opache e vetrate a sviluppo verticale che si interrompe in prossimita' di due vuoti: nel primo e' collocato l'ingresso, nel secondo un giardino delimitato esternamente da setti verticali rivestiti in mattoni. L'ingresso, situato in posizione baricentrica, risulta leggermente arretrato rispetto al filo della facciata.

Alla composizione vengono sovrapposti due bow-windows staccati da terra che ospitano degli uffici al primo livello. Anche le altre facciate risultano estremamente razionali, sempre giocate sull'accostamento dei tre materiali principali: pannelli in calcestruzzo, mattoni e vetro. Una pedana in legno guida dal piazzale antistante fino all'ingresso dove, una vetrata strutturale a doppia altezza, si apre sulla reception, alla quale fa da sfondo uno dei lussureggianti giardini interni.

Da qui si prosegue nelle direzioni perpendicolari per poi raggiungere i vari settori amministrativi e produttivi dello stabilimento. Per quanto riguarda gli interni, le pareti sono principalmente di due tipi: quelle in vetro trasparente su telaio metallico satinato, utilizzate principalmente negli spazi amministrativi e direzionali; quelle in muratura, utilizzate per delimitare gli spazi produttivi e i magazzini. Anche in questo caso, come tra interno ed esterno, esiste una continuita' ricercata attraverso la combinazione delle funzioni.

Ogni spazio di lavoro, sia nell'area produttiva che negli uffici, si apre su un quadro naturale: un giardino interno, il parco esterno o la campagna circostante. Il giardino esterno, uno spazio rettangolare, presenta da un lato una lieve depressione artificiale nella quale e' stato realizzato uno specchio d'acqua alimentato da una caditoia inclinata.

Alessandro Beato

Progettisti

Leggi la scheda completa del progettista oppure sfoglia direttamente gli altri progetti

Galleria immagini

0102030405060708

Disegni e rendering