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Intervento:

Nuova sede uffici Circle srl

Luogo:

Via Ferrara 21 - San Pietro in Casale (BO)

Progettisti:

Gabriele Riguzzi

Collaboratori:

Enrico Laurenti

Commitente:

Circle srl

Anno di redazione del progetto:

2005

Anno di esecuzione:

2006

Costo:

1.500.000,00 Euro

Imprese esecutrici:

Dall'Olio Costruzioni srl

Fornitori:

GDL Elettrosistemi, veronei srl, Arredoluce srl (consulenza e apparecchi illuminanti), Bisazza

Dati dimensionali dell'intervento:

1.500 mq superficie utile

Caratteristiche tecniche particolari:

Rivestimento esterno in rame preossidato

Foto:

Oscar ferrari

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Rigore e trasparenza
Dualismo formale fra i lineari prospetti in rame solcati da profonde finestrature e gli eterei interni vetrati per il centro direzionale di una azienda

All'antica concezione di ufficio si sostituisce l'idea di uno spazio in cui si creano idee, prodotti, strategie di marketing, e del quale si studia sempre piu' spesso l'immagine con la stessa cura del design di un logo o del lancio di una campagna pubblicitaria. Dinamismo, flessibilita' e fluidita' sono parole che bene definiscono lo stile dei nuovi uffici Circle srl di San Pietro in Casale, azienda che da anni opera nel settore dei centri benessere e delle apparecchiature elettromedicali per la riabilitazione fisica e motoria.

L'intervento, progettato dallo Studio Arco di Bologna, propone una composizione spaziale estremamente articolata sia in orizzontale che in verticale. Una composizione resa dinamica da continui tagli e cavita' interni, giustificati tanto dai vincoli edificatori quanto dalla volonta' di creare spazi direttamente relazionati con l'esterno. Le cavita' sono due corti interne a cielo aperto attorno alle quali si snoda il percorso distributivo ad andamento anulare che serve i laboratori al piano terra e gli uffici al primo piano.

Nella prima corte, la piu' grande, vi e' uno spazio racchiuso, che e' stato arredato e pavimentato in pietra grigia; mentre nella seconda una vasca di forma irregolare e' stata riempita da una lama d'acqua leggermente increspata che riflette il fondo realizzato in cangianti tessere di mosaico policromo. Le pareti che delimitano le corti sono interamente vetrate e consentono un gioco di introspezione multipla tra spazi interni ed esterni.

Alla vasca si addossa la scala, con pedate in vetro traslucido montate su struttura in acciaio, la quale consente di salire alla quota degli uffici al primo piano. Il percorso centrale che unisce le due corti interne, si sviluppa in uno spazio a doppia altezza, coperto dalla vetrata che piegando diventa anche parete della corte principale.

Oltre a queste due cavita', ne sono presenti altre due che, poste ai lati, formano delle logge al primo piano; una prima, a est, interessa tutto il prospetto, mentre una seconda, sul lato opposto, occupa un solo quadrante del piano.

Architettonicamente questi spazi sono stati trattati in maniera differente: la prima loggia funziona da schermo alla facciata degli uffici, piu' arretrata, dando cosi' l'idea di spazio cavo, illuminato di notte, e quindi visibile dalla strada; la seconda, al contrario, e' affacciata su di uno spazio privo di qualita' formali e ha una sola apertura irregolare verso l'esterno. La fabbrica e' concepita come una scatola metallica opaca; un volume stereometrico in cui prevale l'estensione dei pieni sul ritmo dei vuoti.

Per accrescere questa sensazione di gravita', volutamente antitetica a quella interna, e' stato scelto un rivestimento in lastre di rame preossidato con aggraffature orizzontali che marcano con un debole effetto chiaroscurale la facciata. In questo modo si e' voluto evitare un qualsiasi riferimento o richiamo linguistico alla tipica edilizia prefabbricata dei capannoni industriali.

La complessita' dell'impianto e' bilanciata dalla essenzialita' dei materiali, dalla scelta dei colori e dal sapiente uso della luce artificiale. Nelle logge, a esempio, sono stati impiegati colori primari quali il rosso e il giallo, mentre tonalita' di viola brillante colorano il setto divisorio della scala, di sera lavato da una luce radente che gli conferisce una particolare luminescenza.

I pilastri metallici a tutta altezza di notte vengono illuminati dal basso, mentre i corridoi di distribuzione affacciati sulle corti hanno un doppio sistema di illuminazione a incasso composto da corpi illuminanti fluorescenti e lampade dicroiche. Tutti gli spazi interni adibiti a uffici sono degli open space, divisi da pareti attrezzate in cui si alternano, a seconda delle funzioni, parti cieche e vetrate con diversi gradi di trasparenza.

Alessandro Beato

Progettisti

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Disegni e rendering