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Intervento:

Nuova costruzione di un edificio a uso commerciale e uffici

Luogo:

Idice - San Lazzaro di Savena (BO)

Progettisti:

Studio Associato Cuzzani - Merlo Pich

Progetto:

Emilia Cuzzani, Paolo Merlo Pich

Collaboratori:

Cosimo Marinosci

Direzione dei lavori:

Emilia Cuzzani

Strutture:

Augusto Nanni
Sicurezza: Federico Manservisi

Impianti:

Meccanici: Giancarlo Trigari - Studio Teta Progettazione Integrata
Elettrici e speciali: Massimo Cevolani - Studio SCI Studio Consulenza Impiantistica, Alberto Toselli

Collaboratori:

Manuela Faustini

Commitente:

Manuela Faustini

Prove geognostiche:

Riccardo Galassi

Commitente:

Cuzzani Costruzioni srl

Anno di redazione del progetto:

2003

Anno di esecuzione:

2004 - 2006

Imprese esecutrici:

Guerra Costruzioni srl (opere edili), Tabellini di Tabellini Lorenzo sas (impianti meccanici), Govoni Mario snc (impianti elettrici), Delta Impianti snc (copertura in zinco titanio), Molin Paolo snc (opere in ferro), SAVE srl (vetrocemento U-glass)

Fornitori:

Arredoluce srl (illuminazione esterna)

Dati dimensionali dell'intervento:

1.900 mq

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Tessere l'architettura
Il progetto per una struttura adibita a commercio e terziario fra ordito verticale e trama orizzontale

Questo edificio per uffici e per il commercio e' stato realizzato a San Lazzaro, comune della valle dell'Idice con oltre ventinovemila abitanti, lungo la via Emilia, a seguito della costruzione di una rotatoria che collega la valle dell'Idice alla rete autostradale, in un contesto dove si fondono paesaggio rurale e modeste zone destinate all'industria caratterizzate dalla presenza di alcuni capannoni industriali.

Questa architettura si inserisce in un programma ambizioso di recupero di quest'area marginale della citta' attraverso la realizzazione di strutture a sostegno della produzione e del territorio. L'area in oggetto risulta situata in una posizione strategica e facilmente raggiungibile. La richiesta e' quella di realizzare superfici da destinare al commercio e agli uffici. Le scelte progettuali degli architetti Emilia Cuzzani e Paolo Merlo Pich dell'omonimo studio associato hanno inteso creare un'architettura a elevata e immediata riconoscibilita'.

Il lotto e' di dimensione estremamente contenuta e questo ha indotto i progettisti a sviluppare l'edificio in altezza: quattro piani con una forma regolare emergono dal terreno mentre uno, completamente interrato, accoglie un parcheggio con quarantanove posti auto. Sono stati così ricavati circa 1.040 mq di superficie da destinare al commercio nei primi due piani e 800 mq da destinare a uffici negli ultimi due.

L'ingresso principale si affaccia su una via di alta percorrenza, mentre sul lato opposto si apre un ampio spazio alberato direttamente a ridosso del tessuto agricolo.

La composizione, estremamente rigorosa, organizza razionalmente i percorsi denunciando quelle che sono le parti funzionali dell'edificio; i piani destinati a uso commerciale sono caratterizzati da un'ampia vetrata espositiva che si sviluppa lungo la via Emilia ed e' protetta da un porticato a doppia altezza; la scala e tutti i collegamenti verticali che insistono sul fronte est sono caratterizzati da un volume semitrasparente realizzato con barre di vetro colate di sezione ad "U", alla cui base un portale in metallo rosso segna l'ingresso dell'edificio.

Sempre su questo fronte sono presenti differenti bucature di cui quelle piu' piccole in corrispondenza dei servizi, mentre lunghe finestrature sporgenti dal volume dell'edificio caratterizzano i due piani destinati agli uffici. A coronamento della struttura e' stato realizzato un terrazzo continuo sopra il quale svetta una copertura piana aggettante in legno rivestita in lega di zinco-alluminio. In questo modo si e' mitigato l'effetto di eccessiva verticalita' dell'edificio oltre ad aver risolto formalmente l'attacco al cielo.

In copertura si trovano infine il volume tecnico degli impianti e un secondo elemento trasparente, realizzato in griglia metallica, che accogliera' i marchi delle aziende. Interessanti sono le considerazioni bioclimatiche, che hanno portato all'installazione sul lato sud di brise soleil in metallo che, oltre a proteggere dall'eccessivo irraggiamento, dinamizzano l'intera facciata.

Particolare attenzione e' stata inoltre dedicata all'illuminazione esterna: sui pilastri a doppia altezza che insistono sul fronte principale sono stati collocati proiettori a doppia emissione che evidenziano il soffitto in legno del porticato; la tettoia all'ultimo piano e' illuminata dal basso creando un effetto di grande suggestione durante le ore notturne, le pareti in U-glass del vano scala, illuminate dall'interno, creano affascinanti suggestioni cromatiche, configurando in maniera mutevole il prospetto laterale dell'edificio.

Da un punto di vista strutturale il progetto e' impostato su una struttura composta di telai modulari in calcestruzzo armato, con passo tale da ottimizzare la forma e il numero dei parcheggi ricavati nell'interrato.

Alessandro Beato

Progettisti

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