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Intervento:

Accorpamento di tre unita' familiari e riqualificazione degli interni

Luogo:

Via Marconi - Bologna

Progettisti:

Augusta Toni

Direzione dei lavori:

Danilo Melloni - Studio Tecnico Melloni

Progetto:

Strutture: Danilo Melloni - Studio Tecnico Melloni

Commitente:

Privato

Anno di redazione del progetto:

2005

Anno di esecuzione:

2005 - 2006

Fornitori:

Arredoluce (consulenza illuminazione e apparecchi illuminanti), Tierre Infissi (porte interne e infissi), Chelli (pavimenti in parquet e rivestimenti ceramici), Atelier Casa (tendaggi), Gualtiero Veronesi (camino), Luca Tagliaferri (resine)

Dati dimensionali dell'intervento:

300 mq

Foto:

Giovanni Ghiandoni

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Open space
Ambienti fluidi e diaframmileggeri per trasformare una casa in una galleria d' arte

Tre unita' immobiliari di circa 100 mq l'una da accorpare in un unico grande open space sito al nono piano di un edificio degli anni Settanta privo di caratteri architettonici di pregio. Questo il punto di partenza da cui prende le mosse il progetto d'interni realizzato da Augusta Toni per la committenza di questo grande appartamento, che desiderava avere molti spazi da dedicare alla vita sociale e pochissimi da destinare al privato.

Eliminando tutte le pareti e i tramezzi che separavano i diversi locali nei tre appartamenti originari, e sostituendo alcuni pilastri in cemento armato con dei "portali" realizzati in profilati metallici, si sono eliminati i maggiori vincoli progettuali creando un ampio spazio che unisce cucina e soggiorno e individua spazi diversi da dedicare a un ampio ingresso ufficiale, una sala da pranzo, una zona tv, un'area relax con camino e un angolo lettura.

Lo spazio - modulato, filtrato, schermato - e' il protagonista assoluto dell'intervento in cui i limiti strutturali dell'immobile diventano punti di forza generatori del concept progettuale. I sei pilastri diventano assi sui quali tessere i diversi ambienti che in un sistema fluido, morbido, osmotico, si compenetrano l'uno nell'altro dando vita a un unico grande e vitale spazio declinato in sei diverse zone dedicate al vivere quotidiano.

In questo modo quel che e' inamovibile e a prima vista inopportuno, e', in realta', parte integrante del progetto. A partire dalla zona cucina, i due pilastri diventano la piattaforma sulla quale innestare l'area di lavoro, caratterizzata da un ampio mobile che vi gira attorno donando respiro a tutta la zona, e, proprio in questa morbida rotazione si spinge l'attenzione alla fuga verso l'open space del soggiorno, dove due luminose teche parallele nascondono i pilastri dell'area centrale dell'appartamento.

Sagomati da profilati in cartongesso questi si trasformano in vetrine per le collezioni di opere d'arte provenienti dai paesi visitati dalla committenza, raffinati cultori del bello e collezionisti. Ma visto che matrice originaria del progetto e' la libera fruizione degli spazi attraverso lo sguardo, passando fra questi diaframmi di luce si viene attirati da un altro elemento d'arredo di notevole interesse, posto verso la fine del grande open space del soggiorno. Si tratta di un totem verticale chiuso da una teca vitrea.

Qui, su uno sfondo di tessuto nero impreziosito da cristalli, si trova esposta una collezione di preziosi. E' questo l'ultimo esempio di come si possono modulare gli elementi strutturali valorizzando le loro peculiarita'.

Da pilastro a teca espositiva, il valore di questa parte e' cambiato radicalmente e senza dover occultare la vista dell'elemento "scomodo", lo si esalta facendolo diventare protagonista della zona e, probabilmente, elemento immagine di tutto il progetto, dichiaratamente teso alla trasformazione degli spazi attraverso la semplice combinazione degli elementi. In pianta il progetto mostra come oltre questa parte, l'appartamento si concluda con la zona notte, dotata di una sola camera da letto, grande e spaziosa, e di alcuni ambienti di servizio.

Contemporaneo nel concept progettuale, negli arredi e nelle scelte cromatiche di rivestimenti e accostamenti fra le diverse materie utilizzate (parquet, vetro, tendaggi, resine, acciaio), ma anche sobrio ed elegante per la cura posta nel relazionare gli oggetti delle collezioni a un ambiente dinamico tipico della cultura attuale, il progetto si compie in particolare grazie ad un perfetto equilibrio di linguaggi che permette di ammirare le bellezze del passato nella piu' rarefatta atmosfera del presente.

Francesca Pieroni

Progettisti

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Disegni e rendering