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Intervento:

Restauro e accorpamento di unita' immobiliari

Luogo:

Bologna

Progettisti:

Marvi Gramegna

Allestimento:

Bologna

Commitente:

Privato

Anno di redazione del progetto:

2004

Anno di esecuzione:

2005 - 2006

Restauri:

Pitture: Grazia Simone

Imprese esecutrici:

Impresa Malverdi

Fornitori:

Chelli (rivestimenti), Arredoluce (illuminazione), Falegnameria Amatruda (infissi)

Foto:

Studio C.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Old & New style
Sontuosita' d'epoca e ricercate soluzioni contemporanee per la ristrutturazione di un grande appartamento nel cuore di Bologna

Affacciato sulla suggestiva piazza Santo Stefano il progetto dell'architetto Marvi Gramegna fonde antico e moderno per soddisfare le esigenze del committente e, al contempo, sfruttare al meglio spazi e visuali. L'accorpamento di un primo piano a un'unita' esistente al piano sottotetto, gia' recuperato negli anni Novanta da un vecchio granaio, ha creato l'opportunita' di recuperare una superficie mai utilizzata.

Cio' che ne viene e' un primo piano o piano nobile che si dispiega tra un importante soggiorno, una cucina, due bagni, una lavanderia e un piccolo chiostro al quale si accede dalla cucina e intorno al quale si avvolge l'intero appartamento.

Nell'ambiente soggiorno, la demolizione di un vecchio controsoffitto ha permesso di recuperare un soffitto a cassettoni decorato del XVI sec. che consente di valorizzare la grande dimensione degli spazi e che, unito a luci incassate nella muratura, caratterizza l'intero ambiente; non sono necessari molti accessori d'arredo per attribuire importanza a un luogo gia' di per se' cosi' di pregio.

Lo stesso stile viene ripreso sia nel bagno destinato agli ospiti nel quale un elegante pavimento in resina dell'ambiente antibagno si sposa perfettamente con la doccia costruita con lo stesso materiale, sia nella sala da pranzo dove un lungo tavolo, un parquet trattato artigianalmente, un portone di recupero e luci a incasso puntiformi sul soffitto a segnare i posti tavola, contribuiscono a creare quel sapore antico che ben si lega all'atmosfera di piazza Santo Stefano.

La scelta dell'architetto e' proprio quella di rendere prezioso l'affacciarsi sulla piazza attraverso particolari finestre a bifora, attraverso il loro richiamo all'interno dell'appartamento con aperture ad arco a sesto acuto. Mancano quasi del tutto porte se non nella zona dei servizi, mancano luci a vista per non interrompere quella soluzione di continuita' che rende l'appartamento vivibile in tutti i suoi spazi. Spazi di grandi dimensioni, spazi che vengono sfruttati al meglio e valorizzati attraverso gli arredi.

Cosi' il piano cottura e lavoro di una moderna cucina dall'elevata tecnologia prende posto al centro di un grande ambiente diviso solo da un possente arco inserito in una parete in pietra a vista.

L'appartamento crea due importanti possibilita': se da una lato il primo piano gode delle bellezze di piazza Santo Stefano e ne riprende i pregi, dall'altro il sottotetto, al quale si accede attraverso un lungo corridoio in parquet con elementi illuminanti incassati a terra, diventa zona relax, opportunita', affacciandosi su corti chiuse, di creare un nido tranquillo nel quale rifugiarsi.

Anche per questo spazio, l'intervento e' stato incisivo. Il progetto ha previsto il cambiamento completo della destinazione d'uso degli ambienti: la zona cucina e' diventata guardaroba e la zona pranzo e soggiorno e' diventata zona relax dalla quale si accede al bagno turco e alla palestra. Una superficie limitata come puo' essere quella di un sottotetto non ha impedito di realizzare persino un soppalco al quale si arriva tramite un'essenziale scala in ferro e legno.

E se ogni spazio viene sfruttato al meglio, anche l'atmosfera deve trasformarsi per accompagnare quell'idea di relax che si vuole attribuire all'ambiente: vengono cambiati i colori delle porte cosi' come quelli del pavimento, le luci vengono completamente incassate a parete. Il progetto di un interno che si affaccia su una piazza bolognese cosi' caratteristica non puo' non tener conto del luogo nel quale si va a situare e non puo' non confrontarsi con uno stile architettonico che ne riprenda l'importanza e la particolarita'.

Collocare un ambiente nuovo in uno spazio a dir poco storico senza rinunciare a quella indispensabile dimensione di funzionalita' che richiede il vivere quotidiano. Questo il suggestivo intervento firmato dall'architetto Gramegna.

Barbara Piccolo

Progettisti

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