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Intervento:

Progetto di riqualificazione del viadotto urbano

Luogo:

Ponte Risorgimento Ponte D'Annunzio - Pescara

Progettisti:

Studio Ippozone, Studio Laq_architettura, Massimiliano Scuderi, Studio unoaunostudio

Commitente:

ANAS SpA, comune di Pescara

Progetto:

Giuseppe Barbieri, Rosario Pavia, Danilo Romani, Raffaella Massacesi, Giovanni Caffio, Giuseppe Marino - Ippozone Architetti
Marco Morante, Maura Scarcella, Giuseppe Marcotullio
laq_architettura; Marino La Torre, Alberto Ulisse - unoaunostudio
Massimiliano Scuderi

Consulenti:

Per ANAS SpA: Valerio Mele, Dino Vurro

Anno di redazione del progetto:

2006

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Waterfront
Riqualificazione del viadotto fra nuova spazialita' e ruolo urbano

In occasione dei Giochi del Mediterraneo del 2009, a Pescara, tra Ponte Risorgimento e Ponte d'Annunzio, una delle zone piu' suggestive e rappresentative della citta', si collochera' un progetto ideato dal gruppo: Giuseppe Barbieri, Rosario Pavia insieme agli studi Ippozone Architetti, Iaq_architettura, unoaunostudio e Massimiliano Scuderi.

Le progettuali, pensate in collaborazione con l'Anas, rappresentano una proposta non solo architettonica ma anche di sviluppo e riqualificazione dell'area, delimitata spazialmente dal viadotto urbano, limitatamente alla parte in cui questo sorvola il bordo del fiume tra i due ponti in corrispondenza del centro storico.

I viadotti urbani hanno sempre rivestito una notevole importanza per la loro funzione, che ha sempre rappresentato un onere per le citta' che li "ospitano" e che quindi necessitano di infrastrutture efficienti che ne consentano il buon funzionamento.

Il progetto nasce da una volonta' di mettere in colloquio territorio e complesso urbano e tende alla realizzazione di un "altro suolo" esclusivamente pedonale, ottenuto attraverso un sistema di piattaforme disposte e incastrate tra i piloni con due diretti collegamenti ai ponti, che estenderebbe lo spazio residuale oggi adibito soltanto a parcheggio.

L'allestimento del sottoviadotto e' stato riconsiderato in virtu' di costituire un vero e proprio percorso lungo il fiume, che consentirebbe prima di immettersi dal ponte Risorgimento in una sorta di "vestibolo", una nuova moderna porta della citta', e poi di scendere sulla copertura del parcheggio tramite una passerella inclinata, adatta ad accogliere eventi e manifestazioni culturali.

Lo spazio del viadotto e' segnato dall'incedere dei piloni in modo tale che, quando la costruzione passa sopra il ponte Risorgimento, la puntuale presenza della pilastratura si infittisce e le carreggiate laterali si piegano verso lo svincolo abbassandosi di quota, quando invece incrocia il ponte d'Annunzio, i piloni si alzano progressivamente ed essa si allontana dall'area urbana, assumendo dimensione territoriale.

Il ritmo dello spazio del viadotto s'intensifica lungo il congiungimento del percorso pedonale con il ponte Risorgimento, permettendo cosi' al vestibolo di "comprimere" al suo interno i percorsi. La forma dell'involucro, che s'incurva dove le carreggiate del viadotto si abbassano, finisce col creare una virtuale finestra nel cielo che consentirebbe la vista sul fiume.

Mentre pero' in senso trasversale l'involucro fa intravedere le rampe che risolvono i passaggi di quota, in senso longitudinale esso e' percorso da scritte luminose che oltre a illuminare lo spazio piu' buio della struttura ne evidenziano la dimensione a scala urbana. L'attacco con ponte D'Annunzio inoltre e' retto da una piastra duttile che collega la quota dell'impalcatura del ponte con quella della passeggiata pedonale sulla banchina.

Tra i due punti di attacco il progetto di rivalutazione e riqualificazione realizza un percorso pedonale tramite una tamponatura in legno sorretta da un tessuto architettonico modulato su uno schema ortogonale, che non solo consente alla costruzione di mantenere un'adeguata distanza dai piloni per la manutenzione delle strutture del viadotto, ma permette anche di organizzare un parcheggio al livello sottostante nonche' di individuare dei punti in cui la struttura portante in acciaio si eleva, nodi dove e' eventualmente possibile collocare gli spazi commerciali, in cui essa s'interrompe consentendo squarci che illuminano il parcheggio.

Il progetto di allestimento, complesso ma lineare nelle sue logiche architettoniche, consentira' non solo di realizzare un inedito quanto originale water front fluviale, ma anche di approntare un insieme di spazi e di servizi di intrattenimento in una delle aree rappresentative della citta' di Pescara per la vicinanza del centro storico.

Lino E. Sinibaldi

Progettisti

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