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Intervento:

Progetto del Trasponde per il porto canale

Luogo:

Pescara

Progettisti:

Giammarco Camillo, Studio Ippozone

Progetto:

Rosario Pavia, Matteo di Venosa, Raffaella Massacesi e Danilo Romani, - Ippozone Architetti
Camillo Giammarco

Commitente:

Provincia di Pescara

Imprese esecutrici:

Camillo Giammarco NAVIS - Yacht Development

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Dolce naufragare
Una zattera per collegare le due sponde del porto canale di Pescara

La zattera del naufrago e', nell'immaginario di ogni bambino, un elemento di meraviglia e fascino.

Da "grandi" poi pero' e' molto meglio poter contare su mezzi di trasporto piu' affidabili. Il progetto di Trasponde, il piccolo traghetto urbano che da settembre collega il parcheggio della banchina nord, vicino al Circolo Canottieri, con il fornice del Museo delle Genti, che da' accesso a via delle Caserme e a corso Manthone', nel centro storico di Pescara, e' partito certamente dall'idea di un legno leggero, quasi un approntamento di fortuna, di agevole gestione e manovrabilita'.

E del resto il tragitto fra le due sponde del fiume di Pescara non e' poi cosi' lungo da far si' che la leggerezza del mezzo possa far paura. Anche perche' questa leggerezza esibita e' solo un intelligente artificio della forma: questa specie di imbarcazione e' in realta' solida e molto sicura!

Il progetto Trasponde, ideato da Rosario Pavia, professore presso la Facolta' di Architettura di Pescara, in collaborazione con Matteo di Venosa, perfezionato nel design da Raffaella Massacesi e Danilo Romani dello studio di architettura Ippozone e con il supporto dell'impresa Navis di Camillo Giammarco, ha preso il largo grazie al finanziamento della Provincia.

E' pensato come primo tassello di un intervento globale che si inserisce nella riqualificazione piu' ampia del porto canale. In questo programma complessivo di intervento e' compreso anche il progetto, commissionato dall'ANAS e dal Comune di Pescara, per lo spazio sottostante l'incombente viadotto urbano, in cui sono stati coinvolti anche Giuseppe Barbieri, laq_architettura, unoaunostudio e Massimiliano Scuderi.

Trasponde e' il primo segno concreto di una volonta' di rinnovare, con creativita', il rapporto della citta' con il fiume: si tratta, a tutti gli effetti, di una "piazza d'acqua", una piattaforma che contiene fino a venti persone e che con un sistema di movimentazione a verricello elettrico alimentato da batterie ricaricabili consente di "essere" sul fiume, oltre che di attraversarlo risparmiandosi un lungo giro per le banchine.

Qui, una volta, c'era un ponte di barche; oggi ecco questa strana forma di imbarcazione che ha le dimensioni di cinque metri per cinque per un'altezza di quasi quattro metri. Funzionante solo nelle ore serali, dalle venti a mezzanotte e solo dal giovedi' alla domenica, Trasponde - divertente davvero anche il nome - e' concepita proprio come una piccola chiatta, del peso di circa tre tonnellate, con una struttura a catamarano e scafi in fibra di vetroresina poliestere.

Il rivestimento del ponte e' in doghe di legno Ipe', il parapetto e la struttura della copertura sono in acciaio. L'intelaiatura che disegna il volume dell'imbarcazione, che e' una articolazione di elementi tubolari di acciaio, e' stirata, deformata su superfici non complanari: cosi', rivestito da una maglia di acciaio che scintilla sotto la luce, il fragile involucro si scompone in scaglie, in un rimando di rifrazioni con i riflessi della superficie increspata del fiume.

Come un giocattolo d'acqua Trasponde beccheggia sull'acqua e brilla al sole, mentre aspetta un nuovo carico di passeggeri. E' davvero un piccolo significativo inizio per il progetto piu' ampio che ci auguriamo venga presto messo in cantiere: si prevede il recupero ambientale di una vasta area, con la depurazione delle acque e il ripristino della navigabilita' compromessa dagli insabbiamenti, la sistemazione delle banchine.

La riconnessione dei percorsi prevede l'integrazione del breve tragitto di attraversamento del fiume in un sistema articolato di piste ciclabili e pedonali. Come un amuleto, questo frammento sta li' a testimoniare una volonta', il desiderio di traghettare, anche idealmente, la citta' verso una nuova stagione - gia' avviata, del resto - da continuare a sostenere anche con la creativita' delle soluzioni inusuali.

Lucia Maracci

Progettisti

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