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Intervento:

Concorso internazionale per il nuovo campus universitario Polo Pindaro - I premio

Luogo:

Pescara (PE)

Progettisti:

ABDR Architetti Associati

Progetto:

Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Paolo Desideri, Filippo Raimondo
Progettazione architettonica, Progettisti capogruppo: Paolo Desideri, Filippo Raimondo

Collaboratori:

Steffen Ahl, Massimo Angrilli, Giulia Leoni, Elena Petrucci, Stefano Pieretti, Filippo Priori, Mirko Tamburi

Commitente:

Ente Banditore: Universita' degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara

Consulenti:

Alberto Clementi

Anno di redazione del progetto:

2003

Dati dimensionali dell'intervento:

24.700 mq

Costo:

30.000.000,00 Euro

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Una Mediateca per Pindaro
Lunghe aste e gallerie vetrate per l'ultimo tassello progettuale di un piano che ridisegna la cittadella universitaria di Pescara

Lo storico sforzo dell'ateneo degli Abruzzi e' noto. E' un processo che ha impiantato una nuova realta' non tanto in una singola citta', ma in un'intera regione, e ne e' divenuta un determinante elemento propulsore. In una simile scommessa, il corpo accademico ha trovato spesso al suo interno le risorse per svilupparsi. Negli architetti suoi docenti, per esempio.

Come a Chieti vent'anni fa, quando l'universita' aveva bisogno di strutture in grado di garantire l'insediarsi di una vita accademica vera e propria e fu un gruppo di quattro professori professionisti a condurre una riflessione di successo sul concetto di campus. O come a Pescara nel 2006. Qui l'esigenza era quella di realizzare, in prossimita' del polo didattico gia' attivo in viale Pindaro, le nuove Facolta' di Management e di Lingue e Letterature Straniere, nuovi Dipartimenti e una Mediateca.

Ancora una volta, anche se attraverso un concorso con partecipanti del calibro di Eisenman, Chipperfield o Behnisch, e' stata la soluzione interna quella ritenuta piu' capace di dare una risposta alle necessita' dell'ateneo. A emergere, infatti, e' stato il gruppo ABDR, con Paolo Desideri e Filippo Raimondo come capofila. Il nuovo inserimento si colloca perpendicolarmente ai padiglioni di Architettura e di Economia, prolungandosi per 16 ettari verso via Tirino.

Obiettivo fondamentale del progetto e' l'ottimizzazione del fabbisogno energetico. La strategia scelta da ABDR Architetti Associati per raggiungere questo scopo e' imperniata tutta sulle possibilita' dell'architettura piuttosto che sulla semplice riproposizione di soluzioni tecnologiche. La lunga galleria vetrata che percorre tutto il complesso e' l'elemento portante di questa concezione.

Attraversata da spericolate aule ponte, essa costituisce l'asse distributivo dell'intero intervento, il cui sviluppo e' scandito dalle presenze puntuali dei corpi ascensore. Si tratta di un solco che percorre il basamento del complesso, nel quale sono inseriti servizi agli studenti e altri spazi didattici. Su questa piastra poggiano i due corpi longilinei dei dipartimenti e degli uffici amministrativi.

Il loro piano di innesto diventa un giardino pensile che si ricollega con il corpo autonomo della Mediateca, posta a cerniera con le preesistenze. Coperta da pannellature opache, la galleria garantisce allo stesso tempo, grazie al suo orientamento e alla sua forma allungata, la gestione climatica del complesso.

L'interazione delle sue superfici vetrate con la massa termica del suo pavimento e dei corpi di fabbrica che la delimitano o la attraversano genera infatti la ventilazione necessaria a regolare la temperatura interna della struttura.

D'estate l'aria fresca viene fatta affluire dalle bocchette in copertura e raffreddata ulteriormente dal passaggio nel sottosuolo, e si crea un effetto camino in grado di espellere quella calda attraverso aperture regolabili sulla stessa sommita' dell'ambiente e sulle parti alte delle sue tamponature.

E d'inverno? Nelle ore notturne, garantiscono i progettisti, "quando la temperatura interna della galleria si abbassa sotto i 10 gradi entra in funzione il sistema di ventilazione che immette aria piu' calda, 'caricando' le strutture di calore. Per coprire il gap termico nelle ore di utilizzazione degli spazi si prevede un semplice impianto a pannelli radianti.

I contributi solari garantiti dalle vetrate fino alle ore 14, piu' l'accumulo delle masse termiche presenti [...] assicureranno le condizioni di comfort con un basso consumo energetico".

I risparmi si aggirano attorno al 40% del fabbisogno complessivo. Assieme a quello della nuova cittadella giudiziaria, un altro grande spazio collettivo coperto si affaccia sull'asse verde che riconnette gli interventi che hanno fatto di un'intera area di Pescara il simbolo del suo rilancio urbanistico. A testimonianza ulteriore del radicamento dell'universita' nel suo territorio.

Flavio Venturelli

Progettisti

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