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Intervento:

Complesso architettonico a destinazione residenziale, uffici e terziario denominato piazza Accademia progetto rientrante nel programma integrato d'intervento denominato Polo Universitario Giudiziario

Luogo:

Viale Pindaro - Pescara

Progettisti:

Studio SAUD

Progetto:

Gaspare Masciarelli

Collaboratori:

Gian Emilio Casati, Enzo Basile, Stefania Carlucci, Lorenzo Di Felice, Giuseppe Sipala

Commitente:

Accademia srl

Direzione dei lavori:

Gaspare Masciarelli

Consulenti:

Studio Prima srl, Giovanni Di Matteo, Remo Massacesi, Mario Salone, Francesco Moscarella

Anno di redazione del progetto:

2000

Anno di esecuzione:

Giugno 2002 - marzo 2007

Costo:

11.120.000,00 Euro

Imprese esecutrici:

Di Vincenzo Dino & C. SpA

Direzione dei lavori:

Cantire: Aldo Agata

Dati dimensionali dell'intervento:

Superficie utile lorda 11.570 mq; uffici 5.419 mq, negozi 2.327 mq, residenze 3.824 mq, parcheggi privati interrati 5.985 mq, parcheggi pubblici a raso 180 posti auto

Caratteristiche tecniche particolari:

Integrazione tra diversi materiali di rivestimento (piastrelle in ceramica 60x60; facciate con vetro strutturale intramezzato con fascie di alucobond colorate; intonaco civile; parete ventilata composta da lamiera forata in alluminio preverniciato di colore bianco che permette di intravedere la sottostante parete la cui tinteggiatura e' stata ispirata dal dipinto di Paul Klee Escape city with yellow window)

Foto:

Antonio Di Loreto, Giuseppe Sipala

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Nuova centralita'
Pubblico, residenziale e terziario nel grande complesso di piazza Accademia

Il nuovo polo giudiziario di Pescara, si sa, non e' un intervento monumentale e isolato a ridosso di una linea ferroviaria. E' parte di una scommessa sulla rigenerazione di un'area urbana che trova il suo simbolo nella grande galleria di cristallo, aperta alla citta' e inserita in un'architettura solitamente piuttosto chiusa come quella di un Palazzo di Giustizia.

Chi si trova a passeggiare sotto questa lunga volta, dunque, non compie nulla di estraneo a uno spazio che e' volutamente urbano. Lo sguardo ne trova conferma quando si posa sulle installazioni di Pistoletto o Spalletti. Quando si lascia questo viale coperto si e' accolti da due imponenti torri, laddove prima sorgeva un complesso industriale dismesso.

E' un grande portale che invita a proseguire verso la citta' e, allo stesso tempo, e' l'ingresso di piazza Accademia, nuovo complesso di residenze, uffici e attivita' commerciali, per un totale di sedicimila metri cubi, firmato dallo Studio SAUD.

Lo sguardo, prima di seguire la fuga prospettica a ridosso di questa soglia, potrebbe a questo punto posarsi sulla facciata di una delle due torri e trovarvi un altro riferimento all'arte: un murales ispirato a Paul Klee, appena velato da una cortina di pannelli metallici forati. Questa allusione non sembra proprio casuale. Klee, infatti, suggestionato da geometriche atmosfere urbane, cerco' sempre di restituirle attraverso il colore.

Qui, a scala architettonica, ci si trova di fronte a uno spettro apparentemente anche esagerato di materiali differenti: l'acciaio di una lunga pensilina attraversa la piazza, dove vasche d'acqua si intrecciano con le geometrie di una generosa pavimentazione lapidea; cosi' come la ceramica di gran parte dei rivestimenti di facciata si alterna all'intonaco esterno delle abitazioni e, di nuovo, alle ampie vetrature degli uffici.

Perche' creare questa mescolanza? A detta del team di progettazione che ha curato l'intervento - e qui continua il parallelo con la pittura - "Pescara e' priva di giacenze architettoniche storicamente significative e condizionanti, quasi da poter essere considerata come luogo per sperimentazioni innovative sia nei contenuti tipologici che nell'uso dei materiali".

Una grande tela bianca, dunque, dotata di una cornice importante. I due ettari dell'intervento, infatti, trovano il loro limite meridionale non solo nel Tribunale ma anche nel futuro parco lungo la dismessa linea ferroviaria. Lo sbocco a nord, verso il centro cittadino e il mare, e' un'altra area verde, prevista al posto di un'ex caserma.

A est, invece, si trova il campus universitario. La sfida di questo progetto, dunque, e' quella dell'integrazione: destinazioni d'uso di natura prevalentemente privata vanno a inserirsi tra importanti poli di attrazione pubblica, a loro volta riconnessi nella piazza. Questa cornice guida l'impostazione del progetto.

L'asse costituito dal lungo spazio coperto del Tribunale viene ripreso e collegato al nuovo insediamento attraverso le due torri, una di abitazioni e l'altra di uffici. Alle loro spalle si apre la piazza Accademia vera e propria, delimitata su uno dei due lati da una stecca piu' bassa, dedicata al terziario, che separa l'ambiente urbano da un'altra caserma.

Il lato opposto, invece, e' reso accessibile dalla zona universitaria da un corpo di fabbrica isolato. Il suo orientamento trasversale, senza seguire il perimetro del lotto chiude la prospettiva e, allo stesso tempo, la rilancia verso il resto della citta'. Dopo cinque anni di lavori, a partire da primavera di quest'anno la collettivita' potra' appropriarsi di un nuovo ambiente urbano il cui nitore, la posizione privilegiata e la varieta' degli spazi, troveranno il gradimento dei singoli utenti privati.

Forse anche, con qualche graffito ispirato ai richiami artistici, di qualche writer.

Flavio Venturelli

Progettisti

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