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Intervento:

Complesso residenziale

Luogo:

Montesilvano (PE)

Progettisti:

Alessandro Buongiovanni, Carlo Pozzi Studio di Architettura

Progetto:

Carlo Pozzi, Alessandro Buongiovanni

Collaboratori:

Michela Palermo

Anno di redazione del progetto:

2002

Anno di esecuzione:

2005

Costo:

2.500.000,00 Euro

Dati dimensionali dell'intervento:

8.500 mc; 36 alloggi; 8 negozi

Foto:

Luciano D'Angelo

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

L'edificio all'angolo
Un intervento restituisce valore a un intero quartiere integrando costruito e area a verde

Un angolo di citta': e' proprio il caso di dirlo. Stiamo parlando, cioe', del netto profilo dello spigolo che si protende dai prospetti ortogonali di questo edificio a Montesilvano che occupa il lotto d'angolo di un isolato.

L'intervento si inserisce nel nuovo piano urbanistico residenziale pensato per la citta' vicino all'area dei grandi alberghi e al sito dove sorgera' il nuovo teatro, ed e' collocato in un punto nodale, proprio all'incrocio tra l'asse che porta alla multisala Warner e al centro congressi di Aldo Rossi, e il viale principale che raggiunge il mare.

Carlo Pozzi e Alessandro Buongiovanni hanno progettato questa palazzina residenziale con pianta a "L", completata nel 2005, che emerge proprio per l'incisiva immagine d'angolo.

Di ispirazione per cosi' dire ottocentesca, ma solo per una evidente adesione a un modello caratterizzato da grandi viali e dalle aperture verso il mare che richiama Plan Cerda' per Barcellona o il Borgo Murattiano a Bari, il piano particolareggiato per questa area sembra implicitamente pretendere dal progetto edilizio una monumentalita' caratterizzante.

La risposta a questa istanza si risolve, in questo caso, nella originale declinazione di quel tema - l'angolo dell'edificio sull'incrocio - che ha prodotto, nella storia dell'architettura europea, piu' di un autorevole riferimento.

Senza apportare varianti al sistema viario, impiantistico e del verde previsto dal Piano Particolareggiato PP1 in cui si inserisce, l'edificio risolve un incrocio che e' fulcro dell'organizzazione planimetrica dell'area, con una soluzione di notevole qualita' formale e di essenziale espressivita'.

Le componenti dominanti del progetto sono diverse. Da una parte, si rileva la frammentazione del tetto di copertura attraverso la realizzazione di vere e proprie "ville d'attico", sottolineata dall'uso di un originale rivestimento con piastrelle di ceramica blu. Poi il grigliato dei balconi che affacciano sui viali, con ringhiere in ferro, e pannelli in lamiera microforata di alluminio verniciati di color grigio antracite.

L'articolazione dei balconi sul retro, aggregati intorno all'asse verticale traslucido del corpo scala, disegna invece l'affaccio sulla corte. Gli infissi a vista delle vetrate sono in alluminio, come quelli dei negozi al piano terra. E naturalmente, c'e' la soluzione d'angolo: un sistema di logge racchiuse da una parete unica che riveste lo spigolo, "lavorata al traforo" da asole orizzontali.

Rispetto al volume dell'edificio, definito da muri ortogonali di intonaco grigio, questa si apre con una rotazione di pochi gradi. Il rivestimento e' a ricorsi orizzontali di lastre di granito-gre's color ocra, che ritorna nei due prospetti identici sui lati sud-est e sud-ovest che concludono l'edificio e che, coerentemente al disegno d'angolo, ne confermano l'immagine nel paesaggio urbano.

Riprendendo una caratteristica degli altri complessi residenziali lungo il viale, il progetto cinge i due lati esterni del lotto con un filare di alberi. Sul lato lungo si apre, poggiato su sottili pilotis, un porticato la cui orizzontalita', ribadita da una sottile trave di controvento, si protende oltre lo spigolo dell'edificio ad arredare lo spazio esterno che copre la rampa di accesso ai garage.

Sui lati non costruiti del lotto una cortina di verde preserva la privacy degli spazi condominiali all'aperto. L'accesso carrabile alla corte interna, su cui sono localizzati parcheggi a raso esterni e alcuni box-auto, e' sul lato sud-est del lotto. Da qui si accede con la rampa anche ai parcheggi del piano interrato. La permeabilita' delle superfici di pavimentazione della corte e' garantita da trattamenti "pavingreen" e da ampi spazi a prato.

La qualita' del progetto emerge proprio dai particolari: materiali, invenzioni formali, chiarezza planimetrica per un valido intervento urbano.

Lucia Maracci

Progettisti

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Disegni e rendering