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Intervento:

Fabbricati per civile abitazione

Luogo:

Via Lago di Bracciano - Montesilvano (PE)

Progettisti:

Studio Associato BMT

Progetto:

Flavio Branciaroli, Umberto Mucci, Gianluca Tardino

Collaboratori:

Paola Branciaroli, Roberto Ferrara

Commitente:

Lamante Costruzioni

Strutture:

Carlo Galimberti

Anno di redazione del progetto:

2003

Anno di esecuzione:

2003 - 2005

Costo:

10.265.000,00 Euro

Imprese esecutrici:

Casa italia srl Costruzioni civili e industriali

Dati dimensionali dell'intervento:

9.994 mq superficie abitabile; 28.397 mc volume abitabile

Foto:

Ilias Fragkakis

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Ricerca e confronto
Tre edifici a carattere residenziale affrontano in maniera non usuale la tematica della palazzina

Ha ancora senso sperare in una citta' piu' bella? E' ormai un'occasione perduta, oppure e' ancora possibile lavorare per coglierla? A Montesilvano, su un lotto pressoche' rettangolare, questo complesso di tre edifici residenziali e' un bell'esempio di architettura al servizio di un ritrovato ordine (e decoro, verrebbe da dire) urbano.

Posto al confine sud con Pescara, e' sulla direttrice trasversale (collina-mare) tra la strada parco e la pineta che ricomprende, a ovest, una successione di elementi morfologici caratterizzanti: fosso Mazzocco, il viadotto di raccordo alla circonvallazione e alcuni spazi interstiziali di un certo interesse.

L'intervento, a firma dello studio associato BMT, intende proporre un'alternativa a un certo tipo di urbanizzazione casuale e prodotta dall'assenza di una seria politica di controllo della forma e del progetto edilizio.

Ci vuole dire, cioe', che nonostante la diffusa mediocre uniformizzazione a un modello senza qualita' che contraddistingue il sistema edilizio nell'ambito dell'area di intervento, questi luoghi hanno potenzialita' ancora inespresse a cui l'architettura puo' riferirsi, e su cui puo' contare, per cominciare a cambiare rotta.

Con una spiccata attenzione al contesto e agli stimoli che provengono dagli elementi di pregio - geografici, si', ma anche culturali, sociali ed economici - con i quali il progetto intende stabilire una virtuosa relazione, i progettisti vanno oltre gli stretti, ma quante volte troppo comodi, recinti di una edificazione banale.

Pur nella "prosa" sobria di un progetto di routine - si tratta di palazzine a piu' piani per appartamenti - non si e' rinunciato, qui, a interpretare e tradurre dalla lingua della territorio a quella della razionalita' costruttiva suggestioni di vento fra i pini, di mare in quiete, di ombre vibranti sotto il sole. Abitazione, quindi, ma anche casa al mare, luogo di riposo e di ritorno alla natura, rifugio domestico.

La scelta e' stata di progettare tre blocchi piuttosto che realizzare un unico, introflesso, edificio di grandi dimensioni. Eretti su una enorme piastra di parcheggi interrati di circa quattromilaottocento metriquadri, si e' scelto di far dialogare i tre fabbricati attraverso una sistemazione esterna con spazi collettivi condominiali articolati in un arioso giardino pensile.

Questa grande corte aperta si allaccia a un percorso pedonale esistente che mette in collegamento la strada parco con la pineta e da li' prosegue fino alla riviera. Il giardino privato di proprieta' condominiale diventa, in questo modo, elemento urbano di continuita' fra due fondamentali componenti dello spazio pubblico. Il disegno edilizio, in una non placata ricerca di affacci e relazioni con l'esterno, compone una planimetria articolata.

Dei tre blocchi, due sono disposti perpendicolarmente fra loro, il terzo e' ruotato, ad aprire lo sguardo verso sud-ovest, alleggerendo la prospettiva complessiva da rigorose ortogonalita'. I volumi verticali, stretti attorno ai nuclei scala/ascensori che fanno da perno all'articolazione degli appartamenti, sono accostati a moltiplicare gli spigoli dei parallelepipedi ideali in cui sono inscritti.

Chiudono in un disegno unitario il layout dei prospetti, le ampie superfici dietro le quali si aprono le logge a servizio degli appartamenti. Altri balconi sono proiettati oltre la facciata con solette a sbalzo o appesi a strutture esterne. Sui tre fabbricati si alternano pareti nei colori della terra ad altre intonacate di azzurro - cielo? mare? - che danno all'insieme una freschezza ingenua, e fiduciosa che qualcosa, nel paesaggio urbano contemporaneo, possa davvero cambiare.

Lucia Maracci

Progettisti

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Disegni e rendering