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Intervento:

Progetto di ristrutturazione e ampliamento della sede Sixty SpA

Luogo:

Chieti

Progettisti:

Studio di Architettura Ruggieri & Nadalini

Progetto:

Umberto Ruggieri, Renata Nadalini

Collaboratori:

Paola Di Biase, Domenica Cazzetta, Francesca Signore, Antonio Palma

Commitente:

Sixty SpA

Costo:

15.997.500,00 Euro

Dati dimensionali dell'intervento:

31.995 mq di superficie utile di cui 6.156 mq a uso uffici, 21.865 mq per produzione e magazzini

Foto:

Carsa Edizioni SpA

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Fashion industry
Tecnologia, dettagli contemporanei e open space per lo stabilimento della Miss Sixty di Chieti

A prima vista un modernissimo studio di ricerca, dopo uno sguardo piu' attento, una delle piu' moderne strutture studiate per un'impresa. Un grande complesso edilizio in cui si sposano perfettamente tutte le esigenze e i momenti lavorativi di una grande azienda come e' la Sixty SpA di Chieti. Una struttura in cui nascono le idee per i nuovi prodotti, dove queste vengono sviluppate e poi realizzate.

Un processo di certo che richiede tempi piuttosto lunghi, come d'altronde e' stato per gli architetti progettisti Umberto Ruggieri e Renata Nadalini. Ben 7 anni sono serviti prima che l'intera struttura fosse completata. Una costruzione a fasi, ponendo a fianco delle parti preesistenti, sempre nuove costruzioni.

A mattone se ne aggiunge un altro, a edificio se ne affianca un altro ancora ed ecco realizzata cosi' una struttura complessivamente di 31.995 mq di cui 6.156 per gli uffici e 21.865 riservati alla produzione e al magazzino. E' cosi' che la sede dell'azienda viene a presentarsi come uno spazio polifunzionale che integra perfettamente le diverse fasi del processo aziendale.

Una sede concepita per fungere da punto di confluenza e gestione di tutte le attivita' che la societa' svolge, anche a livello internazionale, e che esercita anche una funzione di raccordo delle altre sedi che formano il "sistema" Sixty nel territorio. E per un'azienda leader nel suo settore serviva proprio una sede all'altezza in cui nulla fosse lasciato al caso.

E' cosi' che le strutture prefabbricate utilizzate negli anni, si sono sposate con grande felicita' con quelle preesistenti grazie a felici intuizioni dei progettisti che hanno sempre valorizzato questo aumento di volumi. Un organismo architettonico che risulta estremamente flessibile alle sempre nuove esigenze funzionali per via di un linguaggio architettonico, che nonostante si sia sviluppato negli anni ha comunque mantenuto una sua coerenza stilistica.

E si tratta di un complesso che riesce a riflettere l'immagine che la societa' si e' creata nel mondo: da una parte una tecnologia avanzata e dall'altra una continua attenzione al gusto, all'estro e alla creativita'. L'edificio e' costituito da "contenitori" flessibili, il piu' delle volte realizzati con strutture come detto prefabbricate.

Nonostante i materiali utilizzati siano quelli essenziali, cemento, acciaio, vetro, l'impressione che da' ai visitatori non e' di quelle classiche strutture aziendali con l'unica caratteristica della funzionalita' e della produttivita' a farle da padrone. Qui, pur mettendo a nudo i processi costruttivi degli edifici, gli architetti hanno comunque fatto molta attenzione al fatto che il risultato finale guardasse anche al lato estetico del loro lavoro.

Negli stessi uffici interni le travi, i solai in lamiera e le controvetrature non pesano e sono a loro volta valorizzati dalle scelte di arredamento, come all'esterno sono le scale di collegamento fra le varie strutture portanti a far sembrare l'edificio ancor piu' avveniristico di quanto non lo sia gia' in realta'. All'interno poi anche il sistema impiantistico, realizzato completamente a vista, invita il visitatore a pensare all'edificio come a un complesso altamente tecnologico.

Ad alleggerire il tutto poi la continua ricerca di flessibilita' che torna a esprimersi nelle trasparenze fra i collegamenti e gli spazi operativi e nella percezione simultanea dei piani. La ricerca di essenzialita' si esprime, invece, nei pavimenti in cemento industriale, nelle porte prive di cornici, nelle pareti in cristallo; mentre gli arredi e i colori riflettono la ricerca estetica dell'azienda.

Uno dei tocchi piu' rappresentativi di questa ricerca estetica nell'arredamento lo si ha nella reception dove oltre alle classiche poltrone da ricevimento ne compaiono altre ben piu' particolari, posizionate all'interno di mezze bolle di plastica trasparente appese unicamente al soffitto per mezzo di una catena come splendide altalene da interno. Uno sviluppo architettonico che ha quindi "accompagnato" l'evoluzione dell'azienda in una sorta di osmosi tra crescita aziendale e realizzazione architettonica.

Matteo Diotalevi

Progettisti

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Disegni e rendering