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Intervento:

Tesi di Laurea

Luogo:

Pescara

Progettisti:

Dario Magnacca

Università:

"G. D’Annunzio"

Corso di laurea:

Architettura

Titolo:

Progetto per la riqualificazione urbana delle aree portuali dismesse di Pescara
Argomento: composizione architettonica

Relatore:

Paolo Desideri

Collaboratori:

Andrea Mammarella

Anno accademico:

2006 - 2007

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

La citta' nel porto
Fra natura e spazi per attivita' ricreative una tesi di laurea connette porto e Riva Marina di Pescara

Il contesto: l'area di progetto si colloca all'inizio della Riviera sud di Pescara, in prossimita' della foce del fiume. Si caratterizza per la presenza di due grandi aree produttive dismesse e di altrettante aree fortemente degradate, le banchine del porto canale e l'attuale Stazione Marittima. Da un punto di vista amministrativo le aree prese in esame sono ricomprese nel perimetro del Piano Particolareggiato Due del vigente PRG su cui si sta cercando di attivare una S.T.U.

La scommessa: la scommessa del progetto di tesi e' stata quella di determinare una delle tante possibili forme di equilibrio tra le variabili di un sistema altamente complesso in cui le ragioni della salvaguardia ambientale espressa in termini di contenimento delle nuove cubature (rigidamente indicate dal PRG) si scontrano con la necessita' di innescare processi di sviluppo di nuove attivita' da collegare all'impiego di risorse private alternative e aggiuntive rispetto a quelle sempre piu' esigue e insufficienti degli operatori pubblici.

Il progetto d'architettura dunque come ricerca di un possibile punto di equilibrio tra aspirazioni e necessita' diverse e conflittuali, attraverso "l'invenzione" di una "forma" capace di ottimizzare le risorse senza frustrare le variabili in gioco. I tre sistemi: volendo raggruppare alcune di queste principali variabili all'interno di un quadro programmatico credibile, sono stati individuati tre sistemi tematici.

Il Sistema funzionale: alle funzioni previste dalla S.T.U. ne sono state aggiunte due scaturite da considerazioni che mirano ad allargare l'ambito dell'analisi a un territorio ben maggiore di quello regionale. Piu' precisamente sono stati previsti spazi per ospitare una Facolta' di Scienze Marine e spazi per una Struttura fieristica. In questo quadro funzionale allargato sono state distinte le attivita' principali da quelle secondarie.

Dallo studio delle relazioni intercorrenti tra le prime e le seconde si e' giunti alla localizzazione delle funzioni, infine dall'analisi delle fasce orarie di utilizzo sì e' derivato il posizionamento rispetto alla quota di campagna. Nel settore a nord trovano posto la Facolta' di Scienze Marine, la Direzione del Porto e la Struttura ricreativa. In quello centrale si collocano il Centro sportivo e l'Hotel tenuti insieme da una struttura ponte che contiene il Centro benessere.

A sud la Struttura fieristica. A bordo delle funzioni appena citate si dispongono le Attivita' commerciali che a ovest prendono la forma di una stecca mentre, a est, si frammentano in una trama rada di volumi. Oltre il molo del porto turistico trova posto la Stazione Marittima. Il Sistema ambientale: massima cura e' stata disposta affinché la volumetria prevista non intaccasse la qualita' ambientale dell'intervento.

La scelta e' stata quella di ricostituire il paesaggio tipico della costa Adriatica che caratterizzava l'area di progetto prima che la citta' iniziasse a espandersi. Si e' deciso di combinare il paesaggio e la vegetazione di due diverse riserve costiere abruzzesi: la Lecceta collinare di Torino di Sangro e le Dune di Casalbordino. Il Sistema ambientale di progetto si dispone sull'asse nord-sud su tre fasce distinte.

La prima si colloca nei pressi dell'acqua e ospita la vegetazione tipica delle Dune. La seconda, in prossimita' della Riviera, utilizza la vegetazione della Lecceta per filtrate il rumore della citta' e per ombreggiare la pista ciclabile. Tra queste si posiziona la terza che attraverso la disposizione di zone piantumate e attrezzate vuole comunicare i diversi biotipi.

Le essenze arboree della Lecceta si addensano sulle tre piazze, la vegetazione delle Dune e del sottobosco della Lecceta sono posizionate lungo il percorso naturalistico e in corrispondenza delle doppie altezze. Il Sistema infrastrutturale: l'asse attrezzato dopo aver raggiunto la quota zero e dopo essersi immesso nella viabilita' cittadina, procede in trincea liberando la zona del lungomare dal traffico pesante e di attraversamento.

All'inizio della Riviera e' previsto uno svincolo interrato in cui si innesta l'accesso alla Stazione Marittima. All'intersezione tra il fiume e il ponte ciclo-pedonale trova posto la piattaforma di attesa del traghetto fluviale mentre la pista ciclabile in direzione nord-sud si adagia sul terreno del parco riassorbendosi, ai bordi, nel pacchetto della passeggiata del lungomare.

Dario Magnacca

Progettisti

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