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Intervento:

Progetto di ristrutturazione con fusione di due unita' immobiliari

Luogo:

Quartiere Mazzini - Roma

Progettisti:

Studio Associato Aedifica

Progetto:

Antonio Tocco/Aedifica

Direzione dei lavori:

Caterina Guastini

Imprese esecutrici:

Edil Magi s.n.c. (responsabile Paolo Iannucci)

Impianti:

Elettrici : Sergio Rossetti
Light design: Baldieri s.r.l.
Climatizzazione: Aergas s.r.l.

Opere:

Di falegnameria: Sistema Legno

Foto:

Roberto Rotella, Aldo Russo

Relatore:

Roberto Rotella, Aldo Russo

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Il rigore della legge
Lo Studio Aedifica ha ridefinito lo spazio di lavoro di un noto studio legale

Un prestigioso studio legale e' l'oggetto di un'operazione di recupero e riqualificazione degli spazi. Il progetto, realizzato e sviluppato dallo Studio Aedifica, insiste su due appartamenti posti all'interno di una tipica palazzina "umbertina" del quartiere Mazzini. Grande protagonista dello spazio e' l'incontro tra antico e moderno, con una persistenza di tratti che sembrano connotare questo tipo di ambienti.

Lo scopo richiesto dalla committenza e' quello di razionalizzare lo spazio di lavoro degli associati dello studio, sfruttando sia la preesistenza di un primo appartamento, sia l'inserimento armonico di un secondo, posto sullo stesso piano, da destinare alle funzioni di rappresentanza.

Le due unita', messe in comunicazione attraverso un atrium, sono oggetto di due fasi distinte d'intervento, culminate nella realizzazione di un perpetrato asse longitudinale, che evidenzia il collegamento tra i due appartamenti e sviluppa la distribuzione delle stanze.

Punto sostanziale di tutto il restyling e' il ripristino dei materiali d'epoca, dai pavimenti in battuto veneziano agli infissi interni, dai patinati con velature anticate alle pareti e ai soffitti decorati con cornicioni in stucco, fino agli arredi in legno scuro, tipici degli studi legali. La prima fase dell'intervento, che interessa l'appartamento gia' in uso, si concentra su tre aspetti in particolare.

Innanzitutto la completa ristrutturazione dei servizi igienici, in cui la riproposizione della originaria forma stretta e allungata viene rinnovata attraverso una serie di accorgimenti, come il rivestimento in materia traslucida, la zoccolatura bassa, il mosaico a pasta vetrosa, la finitura a stucco antico sulle pareti o i sanitari di ridotte dimensioni.

Altro aspetto fondamentale e' il nuovo assetto illuminotecnico del corridoio, controsoffittato per canalizzare le linee idrotermiche, elettriche e climatiche, che vanno a riempire botole schermate da vetri cattedrale di diversa colorazione, in alternanza alla consueta luce bianca. Infine il light-design degli ambienti di lavoro, realizzato con apparecchi a luce indiretta.

La fase successiva interessa, invece, il secondo appartamento, soggetto di una ristrutturazione integrale che riprende e sviluppa l'idea fondativa dell'intervento precedente, ossia il perseguimento di una configurazione stilistica di nuovo classicismo, inteso come ricerca di equilibrio estetico e concretezza funzionale. Anche qui sono diversi e molteplici i punti che vengono affrontati.

Grande rilevanza ha, ad esempio, il consolidamento strutturale dei solai e delle murature portanti verticali, in cui zincature collegate a maglia elettrosaldata strutturano la rada orditura esistente.

Altro aspetto importante, e strettamente collegato al precedente, e' la scelta dei materiali di rivestimento di pareti e pavimenti, in cui una splendida lastra di Carrara bardiglio, trovata in un deposito di Tivoli e fatta oggetto di un pesante pavimento in lastre di marmo riquadrato nella sala riunioni, si alterna a bordature in Carrara e bardiglio e a un "tappeto" di battuto veneziano, recuperato dalla pavimentazione esistente o a complessi incastri di parquet di rovere montato a spina di pesce nelle stanze successive.

Le finiture delle pareti vanno, invece, dal bronzo opaco, che ritorna in tutte le "ferramenta", ad una tinteggiatura a idropittura, che forma una pellicola pigmentata, morbida e irregolare nella colorazione, capace di assorbire nel tempo eventuali fenditure superficiali dell'intonaco. Per i bagni, infine, ritorna lo stilema dell'appartamento contiguo, tra rispetto e recupero del preesistente ed introduzione di nuovi elementi, in piena aderenza a quell'indistinto stilismo d'epoque che contraddistingue tutto l'insieme dell'intervento.

Sibilla Caprini

Progettisti

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