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Intervento:

A: ristrutturazione di interno per sede di rappresentanza Guess.
B: progetto e realizzazione di casa unifamiliare

Luogo:

A: Casamassima c/o Baricentro - Bari
B: Binetto (BA)

Progettisti:

Collezioni Design srl.

Collaboratori:

B: Nicola Antonacci (strutture)

Commitente:

A: Union Group sas di Edoardo Loffredo
B: Privato

Anno di redazione del progetto:

A: 2006
B: 2000 - 2001

Realizzazione:

A: 2007
B: 2002 -2003

Imprese esecutrici:

A: Collezioni Design srl
B: Magnifico Francesco (strutture)

Fornitori:

B: Collezioni Design srl, Gruppo Ime

Dati dimensionali dell'intervento:

A: 267 mq superficie utile
B: superficie lotto 600 mq; superficie coperta 130 mq; volume totale 819 mc

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

La forma dello spazio
Geometrie asettiche ma avvolgenti e colori tenui ma vivaci per interpretare il dinamismo di uno spazio di rappresentanza e di una abitazione

Se la definizione piu' precisa di architettura tiene conto dello spazio interno e se di conseguenza tutto cio' che non ha spazio interno non puo' dirsi architettura, e' proprio lo spazio, il vuoto, a essere il vero protagonista delle opere realizzate da Collezioni Design, studio di progettazione composto da Vito Siciliano, Domenico Fioriello, Alessandro Roppo. Perche' architettura non e' solo arte, non e' solo forma o somma di forme, di dimensioni e di elementi costruttivi in grado di racchiudere uno spazio, ma si caratterizza con quel vuoto, quello spazio in cui l'uomo si muove, vive, o passa soltanto.

Le forme pure, i volumi lineari che caratterizzano sia la casa unifamiliare di Binetto che il centro di rappresentanza Guess hanno alla base una generatrice progettuale, un'astrazione spaziale, che puo' essere ricondotta a una concezione razionale semplice e lineare di organizzazione degli ambienti, che trascende il rapporto di questi con chi li vive, li attraversa o vi entra comunque in contatto; si tratta di spazi in grado di assumere la propria identificazione indipendentemente dall'interazione con l'uomo, caratterizzati da un proprio rigore, un proprio ordine interno che spesso non lascia dubbi sull'impostazione sia planimetrica che dei volumi, in grado di giustificare, mediante l'utilizzo di solidi e forme elementari semplici, il messaggio progettuale dell'opera.

Si tratta di volumi puri, scatolari, in grado di assumere una propria giustificazione indipendentemente da tutto, dall'uomo, dal luogo, dall'intorno; la sola riconduzione a un solido elementare ne porta giustificazione e risulta incontestabile proprio per la sua linearita' fatta di forme, di autoprogetto, di intenti forse: un cubo e' un cubo, un cilindro da' un'immagine di se' incontestabile nella sua unitarieta', nella sua essenza.

La sede Guess, all'interno del Baricentro di Casamassima, e' stata l'occasione per progettare forme pure, semplici e intelligibili da uno stato di fatto che prendeva le mosse da un capannone. L'edificio aveva subi'to nel tempo diverse modifiche: una piu' fitta suddivisione interna con pannelli in cartongesso e una soppalcatura. L'attuale progetto, limitato al solo piano terra, cerca invece di creare una nuova gerarchia di spazi, una migliore distribuzione degli ambienti e una piu' efficiente fruizione degli stessi.

La lettura degli ambienti e' resa possibile sin dall'esterno: una grande vetrata in sostituzione della preesistente rende facilmente percepibile il volume puro della reception, rivestito integralmente in rovere, e lo spazio di distribuzione dei quattro ambienti espositivi. Un percorso asimmetrico, posto in asse con l'ingresso decentrato rispetto alla facciata principale, funge da distributore per i quattro grandi ambienti indipendenti per l'esposizione del campionario, accoppiati a due a due nella forma e nella scelta dei materiali.

Lo spazio dedicato alla ricezione e' collocato in maniera strategica lungo l'asse ingresso-percorso, in modo da determinare un ulteriore luogo di attesa. Infine un ufficio e' situato alla destra dell'ingresso in rapporto diretto con la zona reception, in modo tale da isolare planimetricamente il blocco dei servizi. La nuova distribuzione in pianta e' stata possibile grazie alla realizzazione di una pannellatura rivestita in pietra e ispessita, che ingloba gli elementi strutturali e delimita le due diverse pavimentazioni dei due blocchi, una in pietra, l'altra in legno. Gli spazi piu' allungati di rappresentanza sono delimitati da divisori in vetro, materiale simbolo di chiarezza e trasparenza.

Il collegamento con gli spazi soppalcati e' stato realizzato con l'impianto di una scala in ferro grezzo collocata in una zona a doppia altezza, anch'essa molto semplice e lineare. Gli stessi elementi di linearita' caratterizzano anche il progetto per una abitazione unifamiliare sita a Binetto. La conformazione del lotto, chiuso su tre lati tranne quello prospiciente la strada, e i vincoli imposti dal piano di lottizzazione vigente, hanno fortemente influenzato le scelte progettuali degli architetti. A un primo sguardo si puo' cogliere l'uso sapiente di un chiasmo nella composizione dei prospetti: al lato del lotto esposto sulla strada corrisponde una facciata ermeticamente chiusa rispetto al contesto, ai tre spazi aperti ma privati corrispondenti ai tre lati chiusi del suolo, dei prospetti caratterizzati da grandi aperture che consentono un contatto diretto con lo spazio intimo e familiare del giardino.

Il fronte principale e' un muro bianco, pulito, il cui unico rapporto con la strada e' offerto dal portone di ingresso in rovere massiccio, molto rientrante rispetto al filo della facciata. La lettura del volume puro della costruzione e' facilitata dalla trasparenza del vetro della recinzione. Anche la distribuzione interna e' chiara, semplice, pulita e si articola su tre livelli: al piano seminterrato sono stati collocati i locali tecnici, di servizio e il garage, al piano terra gli ambienti della zona giorno e al primo piano la zona notte, il tutto chiaramente leggibile all'esterno grazie all'abile posizionamento delle aperture. A una maggiore serratura del piano superiore piu' nascosto perche' dedicato alla zona notte, si contrappongono le grandi vetrate apribili della zona giorno di cui il giardino e' reso parte integrante.

La purezza del volume della costruzione e' talvolta interrotta dalla presenza di slittamenti, prolungamenti di alcune parti della muratura perimetrale, aggetti, tesi a garantire quel senso di fusione tra interno ed esterno e dinamicita' all'edificio. Il giardino stesso trasmette un'idea di purezza e di incontaminazione: un semplice manto erboso, connotato dalla presenza di due soli alberi.

Elisa Caivano

Progettisti

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