hai scelto:homeprogettinuove costruzioni

Intervento:

Fabbricato con destinazione residenziale, autorimessa e commerciale

Luogo:

Largo 2 Giugno angolo via Luigi Sturzo - Bari

Progettisti:

Arcangelo Santamato

Commitente:

Mi.Edil srl

Anno di redazione del progetto:

2003

Anno di esecuzione:

2003 - 2006

Costo:

1.290.000,00 Euro

Imprese esecutrici:

Mi.edil

Fornitori:

Ime SpA

Dati dimensionali dell'intervento:

volume totale 2.166 mc; superficie a carattere residenziale 315 mq; superficie della autorimessa 2.150 mq; superficie a carattere commerciale 211 mq

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Volumi fluidi
Il disegno di un edificio multifunzionale nel centro cittadino di Bari

Probabilmente oggi la sfida piu' importante che deve affrontare l'architettura contemporanea riguarda la qualita' dell'ambiente in cui viviamo; e la necessita' di dare risposte coerenti e esaustive alle problematiche poste in essere da un sistema moderno che si e' evoluto a partire dagli anni Sessanta in modo caotico, in totale assenza di regole, sulla scia di una progressiva industrializzazione che non ha tenuto conto dei danni e delle ripercussioni che il processo economico produce se non e' supportato da una reale e consapevole responsabilita' nei confronti del paesaggio circostante.

Nasce l'esigenza di formulare un programma dettagliato che analizzi in modo scrupoloso le singole realta' e sappia definire per ciascuna di esse situazioni nuove, con tipologie estetiche e costruttive attente alla cura della forma e alle piu' svariate esigenze funzionali.

È in questa ottica che si pone il lavoro compiuto dall'ingegnere Arcangelo Santamato per il progetto di un fabbricato multifunzionale destinato in parte a residenza, in parte ad autorimessa e locale commerciale che si trova inserito nella cortina residenziale esistente in angolo tra largo II Giugno e viale Luigi Sturzo a Bari.

Due sono le matrici fondamentali di questo intervento: la prima e' quella costituita dal luogo, ovvero da un tessuto completamente urbanizzato, con ampia viabilita' esistente e con forti connotati visivi determinati principalmente dallo skyline degli edifici esistenti, rispettivamente di sette e otto piani fuori terra; la seconda e' quella determinata dalla destinazione urbanistica che prevede: una zona residenziale di completamento e un'area per la viabilita'.

Dal rilievo dello stato dei luoghi emerge la dimensione effettiva dell'area fondiaria oggetto dell'intervento che e' pari a 723 mq e che l'allineamento da rispettare nell'edificazione risulterebbe inclinato di circa cinquantasette gradi rispetto a viale Sturzo, in direzione nord-est. Si delinea in questo modo il perimetro dell'area oggetto di intervento che e' sostanzialmente triangolare e la forma che l'edificio ha assunto.

Il fabbricato e' costituito da un volume principale con pianta ellittica, collegato con ampi terrazzi ai fabbricati esistenti a confine, due blocchi laterali sporgenti, posti agli estremi della dimensione principale, che sembrano due contrafforti. Il resto di suolo residuo, in particolare l'angolo sud-est resta a uso pubblico e definito con pavimentazione e fioriere, creando cosi' uno spazio di servizio sia ai residenti che alla citta'.

Il fronte dell'edificio mette in scena un prospetto piuttosto imponente, fatto di pochi elementi ripetuti in modo ordinato secondo un linguaggio semplice che viene modulato dalla presenza di alcuni volumi (i balconi degli ultimi piani) e da una serie di aperture che attraverso un gioco di luci e ombre animano e disegnano l'intera facciata. Il fabbricato sara' servito da un unico vano scala e ascensore condominiale, prospiciente il cortile interno che sara' sistemato a verde.

Il progetto ha portato alla realizzazione di un edificio composto da un piano interrato (autorimessa, deposito, cantinole, locali tecnici), piano terra (locale commerciale, androne di accesso, porticato, area a verde e tre posti auto) e sovrastanti sette piani che dal terzo al quinto sono preposti ad autorimessa, mentre gli ultimi due sono residenziali e infine nella copertura c'e' un lastrico solare. Le rampe carrabili di accesso ai piani autorimessa sono a doppio senso di marcia, con larghezza minima di 4,50 m, e partenza dal porticato libero al piano terra. La struttura dell'edificio, compatta quanto rarefatta, caratterizza l'intervento e crea, nella citta', una quinta di forte impatto e carattere.

Arianna Ciciani

Progettisti

Leggi la scheda completa del progettista oppure sfoglia direttamente gli altri progetti

Galleria immagini

01020304050607

Disegni e rendering