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Intervento:

Concorso europeo di riqualificazione di via Sparano e degli spazi pubblici del quartiere murattiano a Bari - 2 classificato

Luogo:

Bari

Progettisti:

Progettisti Vari

Progetto:

Pierpaolo Moramarco (capogruppo), Mariangela Alicino, Angela Aloia, Michele Ciani, Francesco Colangelo, Simona Dentico, Floriana Errico, Tommaso Gagliardi, Sarah Pugliese, Simona Ventrella, Ferdinando Dipaola

Collaboratori:

Maurizio Filograno, Gianfranco Torro, Roberta Curbascio, Francisco Carlos Sansiviero, Giovanna Matarrese

Costo:

4.000.000,00 Euro

 

Punti di vista
Un segno unitario e riconoscibile disegna il nuovo ordine urbano con il progetto Cambiamo la pelle

Le ipotesi di progetto del gruppo di Pierpaolo Moramarco evidenziano un masterplan delimitato tra due estremi, la piazza della stazione centrale e il borgo antico; un lavoro condotto su interessanti soluzioni dei problemi connessi alla circolazione delle auto, accompagnati da interessanti suggerimenti per il trasporto pubblico e le Ferrovie di Stato, per l'attenzione rivolta alle aree limitrofe del quartiere murattiano, fino al recupero delle aree dimesse della periferia della citta'.

E' soprattutto un progetto che, come vocazione, sceglie la semplicita' di esporre in serie misurata una sequenza di episodi urbani a cui accosta nuove soluzioni progettuali, rettificando l'intervento non solo concettualmente ma anche formalmente, un progetto contraddistinto dalla fermezza di segno forte ma linearmente semplice. Questa semplicita' e' tradotta nella presenza di un'unica quota per tutto lo sviluppo longitudinale di via Sparano e delle parti a essa adiacenti.

Una "piattaforma pedonale" che planimetricamente crea una vera e propria isola nel contesto ortogonale del borgo. Il giardino urbano di piazza Umberto conserva l'identica destinazione, ne vengono potenziate le qualita' ricettive e viene riconsiderata la posizione frontale rispetto al palazzo dell'Ateneo.

Un progetto quindi che riallinea e riconduce alla simmetria ogni elemento, dove i "centri" diventano visibilmente tali, una vocazione di pacato ordine reintegrando in particolar modo le due piazze che interseca la via dilatandone gli spazi.

Geometricamente il progetto e' regolato da moduli quadrati che definiscono diverse pavimentazioni, griglie di passi diversi a seconda della loro collocazione e che si piegano alle scale gerarchiche delle presenze o dei fulcri stabiliti. Particolarmente studiata e' la riqualificazione delle aree di verde urbano anche grazie a un'ampia scelta di specie arboree che "naturalmente" contraddistinguono i diversi punti nodali del progetto.

Lino E. Sinibaldi

Progettisti

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Disegni e rendering