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Intervento:

Concorso europeo di riqualificazione di via Sparano e degli spazi pubblici del quartiere murattiano a Bari - 3 classificato ex aequo

Luogo:

Bari

Progettisti:

Progettisti Vari

Progetto:

Mauro Sa'ito (capogruppo) Danilo Palumbo, Francesco Nigro, Nicola Tafuni, Francesco Civitella

Consulenti:

Giuseppe Cafaro, Pietro Cupertino, Roberta D'Onofrio, Rosa Giacomobello, Michele Liuzzi, Giorgio Muratore, Michele Notaristefano, Maria Tiziana Pagone, Caterina Pulito, Cristina Bari, Floriana La Viola

 

Punti di vista
Cambiamento non solo lungo via Sparano ma per l'intero nucleo centrale della citta' nel progetto che, programmaticamente, si chiama Ville en mutation

Un ampio piano di ridisegno urbano connota le caratteristiche del progetto presentato dal gruppo di Mauro Sa'ito che ha puntato le proprie attenzioni progettuali sulla valorizzazione e la pedonalizzazione della scacchiera urbana in cui e' inserita via Sparano attraverso una finalizzata programmazione di interventi di installazioni e strutture sia per la mobilita' a scala territoriale sia per il diretto rapporto con la citta'.

Si e' puntato sull'ampliamento dell'idea di promenade che dalla "via salotto" di Bari si estende valorizzando le presenze monumentali e ottimizzando soprattutto gli spazi pubblici, delimitandosi da un lato con il perimetro del borgo antico dall'altro lato raggiungendo le aree oltre la piazza della stazione e quindi oltre il quartiere murattiano.

Questa strategia di studio delle ipotesi di pedonalizzazione si articola in tre aree delimitate, gestite ex novo, in cui si tende a escludere le zone al traffico automobilistico e destinarle a una nuova "educazione" ciclabile. Inoltre ognuna di queste fasce di citta' avra' una sua specifica destinazione "funzionale", delimitando un percorso storico-monumentale, un'area mirata a nuove funzioni pubbliche connesse alle private e una ampia superficie destinata a grandi aree di verde urbano.

La finalita' e' quella di creare nuovi luoghi-sistemi urbani distinti da diverse destinazioni d'uso-temi di progetto: quale un "asse pedonale", un lunghissimo percorso di attraversamento della citta' da nord a sud; una "passeggiata waterfront" che parte dal Castello Svevo, nel borgo antico e termina al Circolo Barion, nota testimonianza di Dioguardi; un asse destinato al "sistema cultura spettacolo" che comprendera' soprattutto i teatri del centro citta' e la Sala Murat.

Corollario di questa decisa suddivisione sono una serie di "assi minori pedonali" che colmeranno gli interessi commerciali e toccheranno vari poli legati all'istruzione, il tutto unificato da un uso flessibile dell'illuminazione e dell'arredo urbano.

Lino E. Sinibaldi

Progettisti

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