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Intervento:

Concorso europeo di riqualificazione di via Sparano e degli spazi pubblici del quartiere murattiano a Bari - 3 classificato ex aequo

Luogo:

Bari

Progettisti:

Progettisti Vari

Progetto:

Alberto Clementi (capogruppo), Giovanni Gatti, Nicola Martinelli, Mariavaleria Mininni, Maria Raffaella Lamacchia, Paolo A. M. Maffiola, Daniela Sallustro, Francesco Marocco, Vincenzina Vitarella

Consulenti:

Giuseppe Carlone, Antonio Bernardoni, Ernesto Cavuoti, Rita Monaco

Collaboratori:

Rosanna Rizzi, Leopoldo Rogante, Francesco Sannino, Pierpaolo Todisco, Giampaolo Vacca

 

Punti di vista
Dal saggio di Richard Sennet prende le mosse Flesh and Stone, il progetto per una nuova ricerca di identita' urbana con forma contemporanea

La nuova proposta di riqualificazione del gruppo che fa capo a Alberto Clementi si misura con la gravosa eredita' del piano di Ludovico Quaroni, mettendo in discussione i principali punti che lo caratterizzavano, la scarsa attenzione rivolta al quartiere ottocentesco e ai rapporti tra la citta' e il mare e cercando le forme e i materiali appropriati in cui riscoprire nuove esperienze di uso dello spazio.

Il nuovo progetto urbano, che interessa non solo via Sparano ma anche le piazze che essa attraversa, agisce sullo spazio pubblico della strada e delle sue dirette proprieta' funzionali, estendendo pero' i suoi effetti di trasformazione anche agli spazi circostanti.

Esso e' stato ideato come un progetto di suolo teso a sfruttare a pieno la qualita' architettonica della pietra calcarea, una koine' mediterranea ed euroadriatica resistente, durevole e rinnovabile: la pavimentazione lapidea, infatti, e' utilizzata come un nastro continuo che si ramifica in tre corsie con orditure diverse corrispondenti ad altrettante differenti modalita' di attraversamento, quella centrale con transito veloce e quelle laterali, dedicate allo shopping, con andature piu' lente.

Due bande continue poste tra le tre principali partizioni individuano, da un lato, la collocazione di blocchi di vetro colorati per informare sugli eventi della citta', dall'altro la realizzazione di sedute a ridosso di alberi ad alto fusto e caducifoglie con funzione adombrante e di segnaletica degli ingressi ai portoni delle residenze.

Una "Piazza della Scienza", che fronteggia l'Ateneo, e' concepita come un'estensione dello spazio universitario all'aperto, nel quale ai lecci sui bordi e le palme si aggiungono, per ogni lato, tre file di Alberi di Giuda. Piazza Umberto, una delle rare zone del borgo murattiano con uno spazio dedicato ai giochi infantili, ripresenta, con pavimentazione in pietrisco impastato e pietra lavica, un disegno di Burle Marx su cui si ripartiscono nuovi spazi ricreativi.

Lino E. Sinibaldi

Progettisti

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Disegni e rendering