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Intervento:

Nuova realizzazione di casa–studio

Luogo:

Via Peucetia - Bari

Progettisti:

Moodmaker Studio

Collaboratori:

Bepi De Giosa, Marica Laperchia

Anno di redazione del progetto:

2000

Anno di esecuzione:

2002

Costo:

200.000,00 Euro

Dati dimensionali dell'intervento:

170 mq

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Volumi di luce
Volumi sghembi e trasparenti, spazi illuminati da ampie vetrate o da tagli nelle pareti per definire il carattere di un appartamento contemporaneo

L'alternanza di pieni e vuoti accompagnata dall'armonizzarsi di diverse superfici delineano l'interno di un appartamento situato nel cuore di un quartiere residenziale della citta' di Bari. La mano e' quella dello studio Moodmaker, che ha saputo interpretare e trascrivere su carta le linee guida dell'urbanistica dando origine alla distribuzione interna dell'edificio.

Infatti, gli stessi architetti hanno pensato di sovrapporre due griglie regolari inclinate tra loro per ottenere la pianta trapezoidale, le ripartizioni interne e le aperture della struttura. I due reticoli di partenza, uno quadrato e l'altro rettangolare, non sono stati pero' presi a caso; infatti uno deriva dal tessuto viario l'altro, invece, segue le preesistenze del piano particolareggiato della citta'.

Lo sviluppo su due piani dell'edificio ha permesso di risolvere con fantasia ed estro i temi di affaccio e di verticalita'; inserendo soppalchi e giocando con le trasparenze si viene a creare un ambiente fluido in cui e' stata resa possibile una generosa disponibilita' di vuoti pubblici. Gli spazi vetrati orizzontali al piano non sono altro che solai di copertura che pero' servono soprattutto a mettere in comunicazione le varie parti della struttura.

Un ambiente aperto e flessibile capace di accogliere con classe e dignita' un mobilio moderno e un'oggettistica contemporanea. Un grande contenitore che mantiene intatte al suo interno delle scatole dotate di una propria personalita' e connotazione e che rende possibile un dialogo a livello architettonico tra le singole stanze e i diversi piani.

L'idea forte dell'intero progetto sta proprio nell'introdurre la terza dimensione all'interno di uno spazio vivibile in cui svanisce il concetto di bidimensionalita' o meglio di semplice sovrapposizione di due volumi ormai collaudato da tempo. Si modellano i pieni e i vuoti in maniera tale da creare delle cubature che abbiano in sostanza una doppia altezza. Per un attimo si accantona il classico concetto dello spazio inteso come semplice sovrapposizione di piani e si privilegia lo spazio contemporaneo concepito come cluster di spazi a forte sviluppo verticale.

All'interno vengono utilizzati prevalentemente materiali moderni, come l'acciaio e il vetro, e grazie alla loro complicita' una logica distributiva regola gli spazi della casa; gli elementi strutturali in acciaio vengono inseriti nella scena entrando a far parte dell'arredo con naturale leggerezza ed eleganza. Sono presenti poi ampie aperture su ogni lato, in modo tale che la struttura possa essere perfettamente illuminata durante tutto l'arco della giornata.

Tagli di luce si disegnano sulle pareti e sulla pavimentazione grazie a delle sottili fessure realizzate sul solaio di copertura. Nella parte bassa dell'edificio trovano spazio una terrazza a livello, un bagno per gli ospiti e soprattutto la zona giorno caratterizzata da un piccolo, ma geniale, gioco di livelli pensato in modo da rendere ancora piu' flessibile un'area cosi' ampia; nella parte superiore si sviluppa invece la zona notte confortevole e coerente con il tutto ma soprattutto studiata per la committenza tanto da essere comprensiva di una piccola biblioteca privata.

Un progetto originale, pieno di carattere che trova il suo punto di forza sia alla piccola scala che alla grande scala. Non a caso infatti la stessa suddivisione interna nasce da un confronto con il paesaggio o meglio con quanto e' presente nell'immediato contesto; e' una relazione lampante in grado di legare l'idea di un edificio al resto della citta'. Stiamo, forse, proprio parlando di urbanistica o meglio di un progetto pensato a livello urbano in cui interno ed esterno trovano linee comuni; una relazione non solo visibile sulla carta ma anche percepibile tra le mura dello spazio domestico.

Un merito va quindi a chi ha saputo erigere tramezzi e suddivisioni il giusto indispensabile per creare la privacy di cui ognuno ha bisogno ma anche a chi ha saputo cogliere nella stessa abitazione una location totale a 360 gradi che possa essere vissuta a pieno nella sua totalita'.

Mara Mazzanti

Progettisti

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