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Intervento:

Redistribuzione funzionale e arredo di interni

Luogo:

Molfetta (BA)

Progettisti:

Luigia Capurso

Collaboratori:

Annamaria Gagliardi

Commitente:

Michele Dell'Aquila, Luigia Capurso

Anno di redazione del progetto:

2002

Anno di esecuzione:

2003

Imprese esecutrici:

Impresa Edile Ayroldi Costruzioni srl

Dati dimensionali dell'intervento:

120 mq superficie appartamento

Fornitori:

Ime SpA

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Telai dinamici
La versatilita' di una parete che diventa armadio, libreria, dispensa e passaggio fra soggiorno e servizi, nella ristrutturazione di un appartamento

Solo l'essenza dello spazio, nessun artificio ne' messa in scena, chiarezza formale e funzionale sono i caratteri distintivi dell'appartamento che si trova in un'area di Molfetta a ridosso di un vecchio quartiere INA Casa; una zona con interventi tipici degli anni Sessanta senza alcuna particolare peculiarita' architettonica, ne' tanto meno storica, nessuna identita' formale che potesse in qualche modo costituire stimolo o elemento di dialogo tra il fuori e il dentro.

Operando nel proprio appartamento, l'architetto Luigia Capurso compie una scelta precisa concentrandosi unicamente verso l'interno ed escludendo tutto il contesto circostante, lasciando che solo una luce forte e intensa penetri nell'inedito concept dell'abitazione, per illuminare l'ambiente certo ma anche per restituire a esso un significato nuovo. L'orientamento dell'edificio permette addirittura un gran risparmio termico, in quanto non sono necessari riscaldamenti per la zona giorno neanche d'inverno.

L'intervento operato nell'appartamento mira a una redistribuzione degli spazi interni volta alla creazione di un unico ambiente per la zona giorno, uno spazio fluido, in cui le funzioni vengano espletate in condivisione, senza alcun limite architettonico ma attraverso una continuita' visiva e spaziale. La zona giorno e quella dei servizi (ingresso, bagno, tinello con lavatrice) sono divise da una parete attrezzata, un setto lungo dieci metri, un vero e proprio elemento architettonico, realizzato su disegno e concepito con l'idea di non rispondere solo alla necessita' di separare, ma a una molteplicita' di funzioni diverse; una struttura costituita da una doppia parete profonda da 40 a 100 cm.

Due facce della stessa medaglia con caratteristiche e ruoli diversi; nella parte relativa alla zona soggiorno la parete contiene una dispensa e una libreria mentre dall'altro lato (verso l'ingresso) ci sono due armadi e una cassettiera. Differente l'utilizzo e diverso anche l'aspetto delle due pareti: completamente bianca, molto omogenea quella interna, piu' caratterizzata quella verso il soggiorno, scandita da una serie di elementi verticali in muratura che contengono delle scaffalature e dei cassettoni in rovere, una successione ritmica che modula e disegna la parete quasi fosse un prospetto urbano; rispettoso anche dei valori tettonici: piu' chiusa e pesante la parte bassa, piu' leggera e aerea quella alta dove i contenitori si riducono a semplici mensole.

La parete puo' essere attraversata grazie alla presenza di due porte scorrevoli, una in corrispondenza del tavolo da pranzo, l'altra dei divani; contrariamente alla loro funzione non interrompono visivamente lo spazio in quanto sono costituite da una superficie in vetro acidato contenuta in una struttura sempre in rovere a fasce orizzontali che riprende il disegno delle mensole dell'intera parete. Lo stesso disegno e' stato ripreso anche per la porta che separa il soggiorno dall'angolo cottura che si affaccia con un'ampia vetrata sulla terrazza principale della casa.

Il legno, utilizzato anche per il pavimento, dona omogeneita' agli ambienti e permette allo sguardo di vagare libero nello spazio senza trovare limiti o ostacoli, perche', la sensazione, e' quella di trovarsi in una continuita' visiva tra la superficie orizzontale e la parete, un minimalismo che si concentra su pochi elementi e che li ripete alla ricerca di un equilibrio, di un'armonia. Da cio' scaturisce una semplicita' strutturale che non sconfina nella banalita', ma rappresenta una raffinata sensibilita' verso le qualita' intime dei materiali.

Lo spazio illuminato rivela la sua natura sostanziale e la sua origine; ovvero, quanto piu' la luce compenetra i materiali tanto piu' i volumi diventano leggeri. La zona notte, accessibile attraverso un corridoio, comprende una camera da letto con bagno e cabina armadio, una camera da gioco, uno studio e un altro bagno di servizio. Anche qui come per gli ambienti del soggiorno, il linguaggio usato e' molto semplice perche' l'obiettivo e' quello di rendere il piu' possibile armoniosa l'intera abitazione.

Arianna Ciciani

Progettisti

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