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Luogo:

Poggibonsi

Progettisti:

Studio Associato Guicciardini e Magni

Foto:

Saverio Lombardi Vallauri

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Scenari nuovi
Un teatro ottocentesco violato prima dai bombardamenti e poi abbandonato recupera nuovo splendore e diventa punto focale per la citta'

L'attuale struttura del Nuovo Politeama di Poggibonsi sorge possente e domina con la sua struttura l'intera piazza Berlinguer prospiciente. A vederlo oggi, il teatro inaugurato il 17 settembre 2005 - recuperando cosi' una delle sale storiche toscane - non tradisce un passato tormentato dalle vicende storiche e sociali della citta', ma, al contrario, ogni membratura risulta gia' storicizzata con il sito e il contesto urbano.

A volte capita, infatti, che interventi di restauro compiuti con tutta la sensibilita' del caso, inneschino un attento processo di equlibrio fra forze e fattori differenti per riuscire a coniugarli in un unico sistema di relazioni trasversali. Questo si puo' ampiamente riconoscere all'intervento realizzato dallo studio Guicciardini e Magni Architetti, nelle persone di Adolfo Natalini, Piero Guicciardini e Marco Magni.

Costruito nel 1828 nel quartiere dei Fossi - e restaurato nel 1880 - il Teatro dell'Accademia Ravvivati Costanti viene raso al suolo durante il bombardamento del 24 dicembre del 1943. Nel dopoguerra, dalle macerie del teatro viene ricostruito un nuovo edificio, l'enorme cinema Politeama poi caduto in rovina alla fine degli anni Ottanta e acquistato dal Comune alla fine degli anni Novanta per essere ricostruito e divenire nuovo simbolo della citta'.

La sua posizione, infatti, collocata all'interno del tessuto urbano, rappresenta una scelta per la riqualificazione urbanistica e passa attraverso la realizzazione di un edificio nel cuore del centro, legato alla citta' grazie ad una architettura in grado di tradurre il senso di appartenenza collettiva di un luogo alla propria storia. Un legame che si traduce, in modo non solo simbolico, nella continuita' fra la piazza fuori e la cavea della Sala Maggiore.

Un interscambio ideale fra la citta' e il suo teatro. Dal punto di vista architettonico, il progetto redatto nel 1998 non ha potuto recuperare nulla della precedente struttura degli anni Cinquanta poiche' priva di torre scenica non adempiva alle esigenze rappresentative della committenza comunale di Poggibonsi.

Concepito per rappresentare idealmente le vestigia del passato e la centralita' attuale, l'enorme complesso architettonico si articola su quattro piani, per uno sviluppo di oltre quattromila metri quadrati di superficie, strutturalmente realizzato in calcestruzzo armato foderato da una cortina di mattoni color ocra, e coperto da una volta in legno lamellare e zinco al titanio.

Sulla piazza antistante, il teatro proietta l'andamento curvilineo della copertura, realizzata in zinco preossidato con la sporgenza della gronda per proteggere le membrature e prolungata fino a rivestire la torre scenica. All'esterno la struttura della sala, rivestita in travertino, proietta la propria orditura a ventaglio nei corpi articolati che bucano la scatola teatrale sul fronte e sulla piazza interna, recuperando l'allineamento con gli assi ortogonali del centro della citta' sull'inclinazione anomala del bordo.

Internamente l'edificio si compone di diverse parti: il foyer, la Sala Maggiore con la torre scenica e i servizi teatrali, la Sala Minore, il bar/ristorante, il centro espositivo, i laboratori audiovisivi con sala di incisione e registrazione. Segnato dall'andamento inclinato della cavea che lo sormonta, il foyer costituisce l'invaso di ingresso alla Sala Maggiore e disimpegna il guardaro- ba, il bar interno, i servizi, gli ascensori e le scale.

La Sala Maggiore ha una capienza di circa 600 spettatori ed e' destinata ad accogliere rappresentazioni teatrali, concerti ma anche opere liriche grazie alla presenza del golfo mistico e ad un palcoscenico di grandi dimensioni (18 m di larghezza, 10 m di profondita').

Di tipo wagneriano con cavea a ventaglio, presenta una grande gradonata inclinata con alcune gallerie laterali e copertura con volta cassettonata in legno lamellare, costituita da travi trasversali e da setti longitudinali che creano campiture di frazionamento acustico. Le pareti della sala sono costituite da quinte architettoniche che contengono le gallerie con gli accessi alla sala, dotata infine di torre scenica.

Al livello piu' basso si trova la Sala Minore, con platea inclinata verso un palco e destinata ad ospitare piccoli spettacoli, proiezioni cinematografiche, concerti e presentazioni per un totale di circa 200 posti.

Tutto il complesso presenta un rivestimento adatto all'utilizzo scenico: le pareti sono foderate di tessutofonoassorbente, mentre la copertura presenta un controsoffitto in gesso rivestito con pannelli in feltro e laminato tipo faggio e l'enorme superficie pavimentale che comprende non solo le sale ma le gallerie laterali, il foyer, il ristorante e tutti gli altri ambienti, compresi inoltre plafone, boccascena e chiusure, e' realizzata in listoni di rovere.

Il restauro del teatro di Poggibonsi realizzato da Guicciardini e Magni Architetti rappresenta un intervento di grande significato, sia perche' si inserisce nell'ambito del recupero di una struttura cittadina piu' volte violata ma comunque carica di valore simbolico per la collettivita', sia perche' e' la testimonianza di un restauro complesso e articolato che unisce in se', in maniera ottimale, materie differenti riuscendo a trovare armonia e ragione d'intenti comune.

Francesca Pieroni

Progettisti

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