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Intervento:

Citta' dell'Altra Economia

Luogo:

Roma

Progettisti:

Luciano Cupelloni

Responsabile del procedimento:

Mirella Di Giovine
Responsabile del programma: Fabio Baglioni

Progetto:

Progetto e Direzione Lavori: Luciano Cupelloni
Coordinatore della sicurezza: Marco Astolfi
Collaudatore in corso d'opera: Francesco Giovanetti
Gruppo di progettazione e direzione lavori: Luigi Sorrentino, Cesare Tocci - strutture; Sergio Bottiglioni, Ricerca & Progetto - controllo bioclimatico e acustico; Andrea Garasi, Federico Pacchieri - impianti meccanici; Francesco Cattaneo - impianti elettrici e speciali; Alessandro Delle piane - stime; Marco Astolfi, Giulia Cupelloni, Marcella Migliaccio, Rodolfo Migliari, Gianluca Padula, Anna Pietrantonio, Marta Salvatore, Ricardo Socas Wiese

Commitente:

Assessorato alle politiche per le periferie, per lo sviluppo locale, per il lavoro.
Dipartimento XIX - I.U.O. Qualita' Urbana - V.U.O.
Autopromozione Sociale - Comune di Roma

Anno di redazione del progetto:

Gennaio 2004 - Maggio 2005
Opere preventive: dicembre 2004 - maggio 2005

Anno di esecuzione:

Inizio lavori: settembre 2005
Fine lavori: settembre 2007

Costo:

5.000.000,00 Euro

Impresa appaltatrice:

SO.V.ED. Societa' Viero Edilizia srl

Dati dimensionali dell'intervento:

Lotto mq 800 circa; superficie coperta utile mq 3.500 circa; volumetria mc 15.000 circa

Foto:

Roberto Bossaglia

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

L'Altra Economia
Inaugurato il primo spazio permanente dedicato alle attivita' di economia solidale

Il 29 settembre di quest'anno Walter Veltroni, Sindaco di Roma, Patrizia Sentinelli, Vice Ministro degli Esteri, Luigi Nieri, Assessore della regione Lazio, gli Assessori Morassaut, Pomponi e Touadi hanno inaugurato la citta' dell'Altra Economia situata nell'area del vecchio Mattatoio nel quartiere Testaccio.

Un'inaugurazione che, se da un lato segna una fase importante della comunicazione pubblica in merito al delicato tema del consumo responsabile, dall'altro sottolinea la sapiente rimodellazione architettonica di un sito che si concilia pienamente con la destinazione finale della struttura stessa. Luciano Cupelloni, nel progettare i nuovi spazi del loco, ha applicato i criteri della compatibilita' ambientale, dell'innovazione tecnologica e del risparmio energetico.

Su una superficie coperta totale di circa 3500 metri quadrati con un'area esterna di 8000 metri quadrati aperti allo spazio del Campo Boario viene ospitato l'intero complesso organizzato in quattro moduli. Il primo, al pian terreno, ospita il turismo responsabile, la comunicazione aperta e alcuni spazi espositivi all'interno di quelle che erano le vecchie Pese del bestiame mentre al primo piano si trovano la finanza etica e gli uffici direzionali.

Il secondo e il terzo modulo racchiudono il mercato dell'agricoltura biologica, la caffetteria e il ristorante, sempre all'interno del terzo modulo si trovano anche le aree dedicate alle attivita' prettamente culturali come il centro di documentazione, una sala conferenze con una capienza di ottanta posti e un punto informativo. Il quarto e ultimo modulo accoglie invece tutta l'area dedicata alle botteghe e ai laboratori del commercio equosolidale, del riciclo, del riuso e delle energie rinnovabili.

L'intento principale e' stato quello di inserire un nuovo spirito innovativo che si rapporti in modo coerente con il contesto storico, il preesistente e la specificita' stessa del luogo. Ne nasce uno spazio completamente nuovo che sorge sulla vecchia ossatura della struttura. Una parte della realizzazione e' stata dedicata al recupero di alcuni elementi e alla sostituzione di altri ormai allo stato di degrado, cosi' e' stato per le strutture in ferro e in ghisa che, pur essendo sostituite, hanno mantenuto forme e dimensioni originarie.

Viene realizzata una copertura per il distacco tra portico e pensiline con una struttura antisismica in acciaio interamente prefabbricata che crea uno spazio coperto definito da un perimetro per lo piu' composto da superfici vetrate. Proprio grazie a queste grandi superfici si creano degli ampi open space illuminati dall'alto. Al contempo le quinte metalliche trasversali segnano gli accessi a questi spazi aperti e si distinguono in maniera netta dalle testate, sezioni delle pensiline.

Il nuovo involucro, frazionato nei quattro moduli, alterna spazi aperti, spazi semplicemente coperti e spazi propriamente chiusi. Proprio tale alternanza permette di distinguere le parti originarie restaurate rispetto a quelle che hanno ospitato nuovi elementi e nuovi segni architettonici. Un'innovazione tecnologica, una considerazione costante dei criteri di ecocompatibilita' sono linee guida di tutta la realizzazione.

Il progetto si ispira alla ricerca della costante ottimizzazione degli effetti termici e dell'illuminazione naturale; cosi' le vetrate isolanti sono stratificate a riflessione neutra e bassoemissive e l'illuminazione interna utilizza esclusivamente impianti a basso consumo. Il progetto di Luciano Cupelloni rappresenta per Roma un momento di coerente fusione tra spazio e sua destinazione, tra struttura originaria e realizzazione innovativa.

Barbara Piccolo

Progettisti

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Disegni e rendering