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Intervento:

Ristrutturazione di una palazzina e adeguamento a uso alberghiero

Luogo:

Piazza di Porta Maggiore - Roma

Progettisti:

Studio Associato Calandrelli Cesaretti Salvi Architetti Associati

Progetto:

Massimo Calandrelli (Capogruppo), Flavio Massimo Cesaretti Salvi, Cinzia Alessio, Nancy Calia

Collaboratori:

Federica Falappa

Consulenti:

Marco Merelli

Strutture:

SMC Progetti

Anno di redazione del progetto:

2005

Anno di esecuzione:

2006 - 2007

Costo:

1.100.000,00 Euro

Dati dimensionali dell'intervento:

Piani fuori terra 4, piani entro terra 1, superficie in pianta edificio mq 110, superficie lotto mq 210, volume totale mc 1600, camere ospiti 12, posti letto 24

Imprese esecutrici:

Opere civili: Brugnoli Edilizia srl
Opere impiantistiche: Idealclima Lavori srl
Opere di falegnameria: DARM srl
Opere in ferro: DG Costruzioni metalliche srl
Pavimenti in tessuto: Artigiana Moquette srl

Fornitori:

Pavimenti, rivestimenti, Sanitari, rubinetterie: Ceramiche Appia Nuova
Corpi illuminanti: OBOR, RER
Parati, cornici, stucchi: Parati Caesar
Arredamenti camere ospiti: L'Arredatheta

Caratteristiche tecniche particolari:

Scavi - Ritrovamenti archeologici

Enti promotori:

Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma
Funzionario responsabile direzione scientifica: Maria Rosaria Barbera
Assistenza tecnica scientifica: Laura Leoni
Indagini archeologiche: Giacomo De Cola, Luca Giovannetti

Foto:

Alessandra Sinibaldi

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Abitare la storia
Una palazzina diventa una struttura ricettiva in cui valorizzare l'archeologia del sito

Roma, citta' dai molteplici volti e luoghi, nasconde nel suo sottosuolo, nei suoi anfratti, nelle sue pieghe, veri e propri tesori, frammenti di storia che ripercorrono e valorizzano tutte le epoche. Proprio qui, in un punto permeato di storia romana, come Porta Maggiore, sulle mura Aureliane, sorge una palazzina incastonata tra antichi acquedotti che in essa si incontrano e confluiscono.

La palazzina fu costruita attorno agli anni '20, quando questa zona fu oggetto di espansione urbanistica: essa si presenta con tre piani fuori terra, un quarto piano adibito a terrazzo e un piano interrato. La superficie totale e' di 110 mq a cui va aggiunto un cortile su due lati di circa 90 mq. La committenza ha richiesto la ridefinizione d'uso di questo stabile, commutandolo da normale abitazione a centro turistico ricettivo, trovandosi esso in una zona molto importante dal punto di vista archeologico.

La ristrutturazione non doveva comunque essere troppo invasiva, in quanto lo stile doveva rimanere sobrio, non povero, e doveva rispecchiare il progetto originale e la sua epoca senza pero' tendere al tradizionalismo classico. Si e' cercato quindi, di ridefinire e caratterizzare in chiave moderna materiali solitamente considerati prettamente classici; cosi' il legno scuro wenge', o i pannelli di finta pelle stropicciata color avana del bancone.

Gli stucchi e le cornici in gesso si fondono con accessori dalle linee dinamiche, forme e colori si adattano sapientemente agli spazi e ai volumi dell'intervento.

I piani dello stabile sono stati divisi secondo le diverse esigenze progettuali, al primo, secondo e terzo piano troviamo le camere per gli ospiti; in ogni piano sono presenti quattro camere doppie per un totale, quindi, di dodici camere per ventiquattro posti letto; al piano quarto il roof garden con vista panoramica piu' una sezione separata che contiene i macchinari tecnici; al piano seminterrato i servizi quali ingresso-hall, sala colazioni, sala gioco-tv, oltre a locali tecnici, igienico sanitari, cucina e ripostigli.

Proprio al piano seminterrato, in fase di ristrutturazione sono venuti alla luce reperti archeologici di epoca romana. Sono state scoperte strutture murarie e cinque tombe. I rinvenimenti, estesi su di un'area di circa. 30 mq, coprono un arco cronologico compreso tra I e VII secolo d.C. e sono pertinenti a edifici funerari.

Per mantenere visibili i reperti e' stata costruita una struttura metallica a doppio passo di cm 80x80 con vetri stratificati di 30 mm, gli elementi sottostanti sono valorizzati da una serie di corpi illuminanti con schermi ad alette direzionali. La forma geometrica della struttura metallica si ripercuote sul resto del pavimento, formato da gres porcellanato montato in diagonale.

Le dimensioni ridotte dell'accesso tra la zona d'ingresso e la sala colazioni hanno portato alla progettazione di un bancone reception multifunzionale, attrezzato con postazione computer e quant'altro necessario al ricevimento.

Un totem, posto tra le due zone ha la funzione di separarle; in esso sul lato frontale, intarsiato tra pannelli di vetro sabbiato e' posto uno schermo con possibilita' di proiezione immagini e collegamento internet; sul lato interno una bucatura con taglio particolare permette il passaggio tra le due differenti attivita' della zona bancone.

Dal primo al terzo piano il legno wenge' trova posto nei battiscopa, negli intarsi dei pianerottoli oltre che in tutti gli arredi interni delle camere, dove il contrasto con il color crema delle pareti mantiene l'ambiente sobrio ed elegante. La fusione tra gli arredi moderni, i ritrovamenti archeologici e le origine storiche dell'edificio sono un chiaro esempio di come sia possibile mantenere un ottimo rapporto tra architettura passata e presente.

Fabio Piergiovanni

Progettisti

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