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Intervento:

Realizzazione nuove cantine Cusumano

Luogo:

Partinico c/da San Carlo (Palermo)

Progettisti:

Studio di architettura Ruffinoassociati

Progetto:

Archh. Fabrizio Ruffino e Silvestro Calandra Ruffinoassociati studio di progettazione
Progettista strutture in c.a. Ing.Salvatore Maltese
Progettista strutture in acciaio Ing. Giuseppe Giambianco
Progettista Impianti Ing. Sergio Castellana
Prevenzione Incendi Ing. Ivan Torretta
Progetto paesaggistico Annibale Sicurella
Progetto Illuminotecnico Ruffinoassociati & Upo viabizzuno

Collaboratori:

Archh. Cora Barnao, Fiorella Barilla', Andrea Cunsolo, Eva De Luca, Manuela Giuliani, Ivano Iaia

Commitente:

Cusumano s.r.l.

Anno di redazione del progetto:

2002-2004

Anno di esecuzione:

2004-2008

Imprese esecutrici:

Billeci costruzioni (PA), Coraci videosorveglianza (TP), Elettromeccanica Micale(PA), Eugenio Lodetti (PA), Idrotermica Pizzimenti (PA), Lain(TP), Medipav (TP), Vivai lo Porto (PA)

Fornitori:

Salamone & Pullara, Viabizzuno, Buscetta vetri, Rimadesio, Uniflor, Velarredo, Sciluffo, 14 ore Italiana, Maestri Evola, Campisa, Marciagalia gruppo Dalmine, Arcon, Woodesign, Aiello acciaio, Alias, Ricupati lavorazioni metalliche, Cassina, Lo Cicero marmi

Dati dimensionali dell'intervento:

Superficie dell'intervento 3.5 ettari; superficie coperta 6.000 Mq.

Foto:

Pietro Savorelli

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Tagli di luce mediterranea
Da una tavola in rovere, un'asta di acciaio inox e un pezzo di pelle parte il progetto della cantina Cusumano

Minimalismo mediterraneo. E' cosi' che ama definire questo suo lavoro, qui a Partinico, Fabrizio Ruffino. E' cosi' che ci racconta la sua ispirazione, asciutta e netta come le ombre del sud contro pareti di pietra.

Con Silvestro Calandra con i collaboratori Cora Barano, Eva de Luca, Manuela Giuliani, Eva Barbera, Fiorella Barilla', Giovanni Cavataio, Ivano Aiaia, Costanza Ruffino, ha travasato - e' il caso di dirlo - in questo progetto delle cantine Cusumano molte suggestioni tradizionali (i materiali e il colore, gli spigoli tagliati al vivo, il legno che respira di vino) in forme contemporanee che non intendono cedere a tentazioni regionalistiche.

Localizzato in un lotto allungato di forma irregolare in contrada San Carlo sulla circonvallazione di Partinico, in provincia di Palermo, l'intervento si inserisce in una storia di collaborazione fra la famiglia Cusumano e la Ruffinoassociati. La progettazione della cantina e' forse il nodo centrale di un'intesa che da due anni ha coinvolto lo studio dalle progettazioni tecnologiche alla scelta delle posate, dal design dello stand del Vinitaly ai magazzini rurali.

Il progetto e' "su misura", l'immagine aziendale e' tradotta in linee e spazio. Per le Cantine di Partinico, in particolare, i progettisti si sono avvalsi anche della collaborazione, per gli aspetti tecnici enologici, di Mario Ronco e degli stessi fratelli Cusumano, Alberto e Diego. La cantina si fa contemporanea, e trova soluzioni moderne alle esigenze della produzione vinicola tradizionale.

Integrato nel progetto, l'antico baglio dell'Ottocento dalla tipica struttura chiusa con un'ampia corte interna un recinto fortificato una torre difensiva e d'avvistamento, una stalla e un pozzo d'acqua. Proprio dall'intervento di consolidamento di questo elemento, seguito da un primo progetto di rifunzionalizzazione ha avuto avvio l'azione di riqualificazione del complesso.

La cantina di nuovo impianto e il giardino sono gli altri elementi piu' fortemente caratterizzanti il progetto. Nell'antica stalla del baglio ora c'e' l'area di rappresentanza, un'ampia hall con bar, salone e una biblioteca/sala di degustazione, dove al piacere dell'accoglienza si coniuga l'orgoglio di mostrare i tesori della regione: grandi autori e opere monografiche a promozione dell'isola. Nella torre la moderna cucina, la sala da pranzo e la saletta da meditazione.

Nelle strutture della produzione troviamo l'area imbottigliamento, i magazzini, la bariccaia per l'affinamento in botti di rovere, altri depositi e locali a servizio della distribuzione, oltre agli uffici e agli ambienti della direzione, ospitati in uno dei tre corpi che costituiscono il complesso. Di questi il corpo dove sono situati i locali per l'affinamento e l'invecchiamento, e' orientato secondo la direttrice est-ovest.

In questo modo, sfruttando il soleggiamento e i venti locali e' stato possibile controllare la climatizzazione degli ambienti in modo naturale, tramite dei camini a vento, con conseguenti vantaggi anche sui costi di condizionamento dell'aria. Anche la copertura a doppia falda, realizzata con capriate in acciaio e pannelli in legno e' stata pensata come una camera d'aria ventilata, per il corretto isolamento termico. Il giardino mediterraneo, circoscritto da una parete costantemente bagnata da un travaso d'acqua genera un microclima fresco-umido.

L'intervento, pensato come complemento ed espansione dell'ambiente barricaia che ne trae l'aria umidificata tramite i camini a vento posti sul lato opposto dell'edificio. Fra gli ulivi e i fichi d'india il vino, qui, invecchia e si prepara all'imbottigliamento per i mercati nazionali e internazionali: l'efficienza qualifica la produzione e fra gli agrumi aleggia un profumo di tradizione.

Lucia Maracci

Progettisti

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Disegni e rendering