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Intervento:

Ristrutturazione di padiglione per feste, ristorazione, convegni

Luogo:

Galliate Lombardo(VA)

Progettisti:

Studio di Architettura Bertolini Galli

Collaboratori:

Geom. Maria Silvia Cadario, Arch. Fabio Lamon

Commitente:

Vincenzo Maria Bellardi

Anno di redazione del progetto:

1995

Anno di esecuzione:

1996-2000

Imprese esecutrici:

Impresa edile Trevisani Luciano, Azzate(VA)

Impianti:

Impianto idrosanitario: G.Bazzani, Indono Olona(VA)
Impianto elettrico: D. triacca, Azzate(VA)

Fornitori:

Falegname: L.Ossola, Gavirate(VA)
Fabbro: F.lli vanoi, Inarzo(VA)
Controsoffitti: MAEBI, Vedano Olona(VA)
Pavimenti: Tre vi, Sento Calende(VA)

Dati dimensionali dell'intervento:

Spl 453,62 MC.

Caratteristiche tecniche particolari:

Volte in mattoni a vista, pensiline in ferro e vetro, illuminazione e pavimentazione

Foto:

Paolo Bertolini

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Un padiglione per le feste
Una serra annessa a una villa del XVIII secolo, ristrutturata in piena epoca liberty, diventa spazio cerimoniale

Spirito liberty ed essenzialita' contadina si sono incontrate al Parco di Villa Bellardi a Gallate Lombardo: punto di fusione e' stato il progetto di ristrutturazione del padiglione che dal XVIII secolo affianco' la villa storica, probabilmente come fabbricato rurale, oggi trasformato in Padiglione per le feste e Ristorante.

Dalla pianta rettangolare, diviso in due livelli (piano terra e interrato), l'edificio veniva utilizzato per la produzione e il deposito del vino e poi per l'allevamento dei bachi da seta o come rimessa dei mezzi agricoli. Con i lavori di ristrutturazione della Villa all'inizio del XX secolo pero', un soffio di aria liberty ha avvolto anche questo tassello del parco, mutandone le funzioni: il lato sud viene ampliato con una struttura allungata e stretta che, provvista di ampie vetrate, era stata adibita a serra, e il tetto, a falde, trasformato in una copertura piana, era diventato un'ampia terrazza.

Il presente e il futuro di questo padiglione saranno raccontati dalle immagini delle feste e dei convegni che vi avranno luogo, dei banchetti e dei ricevimenti a cui questa struttura dara' ospitalita'. Ci sono degli aspetti che sono rimasti costanti nel corso di questi secoli e che sono stati rispettati durante i lavori di ristrutturazione realizzati da Alberto Bertolini e Alessandra Galli: l'essenzialita' e l'autenticita' dello stile e dei materiali.

Scelte che allo stesso tempo non hanno impedito al padiglione di risultare oggi un ambiente accogliente ed elegante. A piano terra, entrando nella grande sala, c'e' prima di tutto un guardaroba-bar che si apre su tutto il salone per le feste: un pavimento rivestito in piastrelle in cotto lombardo e' il tappeto rosso che si srotola su tutto il piano. A dare il benvenuto, un bancone in legno di ciliegio, collegato alla cucina ubicata al piano interrato grazie a un montacarichi.

L'atmosfera e' resa ancora piu' calda dalle nuove lampade, realizzate su disegno, lampade originali di epoca liberty, presenti nella villa in stile floreale. L'acustica e' garantita dal controsoffitto fonoassorbente, che, inseguendo le linee delle volte della serra accanto, e' posato tra una putrella in ferro e l'altra su di una struttura calandrata in opera.

Per scendere nel piano interrato e giungere cosi' alla sala per la degustazione dei vini, ai servizi e alla piccola cucina, troviamo uno scalone a collegare i due piani, tra i nuovi travetti in larice delle alzate e il rivestimento in lastre di cotto delle pedate (un tempo in mattoni pieni). Nella sala cantinata il soffitto, stonacato e sabbiato, riporta a vista i mattoni originali, che cedono lo spazio a delle contropareti in muratura intonacate, con una camera d'aria, sormontate da una cornice in legno di larice.

Sempre con lo stesso materiale, diviso pero' in doghe, lungo i lati della sala, riaffiora l'immagine delle vecchie botti in legno, adagiate sul vecchio selciato. A rendere ancora piu' caldo l'ambiente si aggiunge anche l'illuminazione, che, grazie a faretti alogeni nascosti dietro le velette di legno, si diffonde tenue per tutta la sala, valorizzando le volte in mattoni e rendendo piu' intimo lo spazio.

Di contrasto, la sala e' attraversata da un vespaio areato, realizzato rimuovendo e successivamente ricollocando le lastre di pietra originali. Nel complesso, gli interventi di ristrutturazione sono stati eseguiti nel totale rispetto di quanto esisteva precedentemente, preservandone la bellezza ed esaltandone le peculiarita': i materiali impiegati e le tecniche costruttive utilizzate sono infatti paragonabili a quelle d'inizio del secolo.

A quanto gia' menzionato, si aggiungono anche i serramenti interni che sono stati restaurati e ricollocati nella loro posizione originaria, mentre i serramenti esterni sono stati sostituiti con serramenti realizzati con lo stesso disegno e materiale (legno di larice). Unico elemento di novita' della ristrutturazione: le due pensiline esterne, che, nel proteggere le entrate nord ed est, evocano le vetrate del lato sud dell'edificio e rendono ancor piu' invitante soffermarsi in questo parco e attendere che inizi la festa.

Angelica Gabrielli

Progettisti

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