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Intervento:

Loft

Luogo:

Quartiere Isola - Milano

Progettisti:

Mario Redaelli

Commitente:

Sig. Mario Zaccardi

Anno di redazione del progetto:

2006

Anno di esecuzione:

2007

Costo:

euro 250.000

Imprese esecutrici:

Impresa Edile Due Zeta - Spirano(BG)

Fornitori:

Resine: Tecnicem s.r.l.(Milano); Parquet: Progetto parquets(Cernusco, LC); Controsoffitti: Gastoldi Daniele(Caprino B.sco, BG); Arredi: MOCAB Arredamenti(Guastalla, RE)

Impianti:

Impianto elettrico: Pasini Pier Impianti Elettrici(Urniano, BG)

Dati dimensionali dell'intervento:

250 mq

Caratteristiche tecniche particolari:

Loft su tre piani: PT - SOPPALCO - INTERRATO

Foto:

Andrea Frazzetta(Milano)

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Filosofia geometrica di un'ex falegnameria
Un loft minimale, etereo, ritmato dalla luce, e' sintesi perfetta del fashion non urlato della Milano elegante

Nel cuore del quartiere Isola a Milano, a pochi passi da corso Como e a ridosso della futura Citta' della Moda, l'architetto Redaelli ha trasformato in un lussuoso loft per un giovane cliente i locali di un ex falegnameria, situati all'interno di un cortile. L'intento del progetto e' quello di creare un ambiente unitario e fluido, amalgamando i diversi spazi della casa, nel rispetto della struttura esistente, articolata su tre piani e costituita da travi e pilastri in cemento armato.

Al piano terra si trova la zona giorno, con soggiorno, zona pranzo e bagno, sul soppalco la zona notte, mentre al piano interrato un ampio open space accoglie lo spazio relax e l'home theatre con un raffinato bagno.

Filo conduttore del progetto sono, da un lato, la luce - sia naturale che artificiale - dall'altro, i materiali e le cromie. Alle aperture esistenti della facciata sul cortile si aggiungono ampi lucernai fissi a soffitto che vanno a illuminare il soppalco e lo spazio a doppia altezza dell'ingresso-soggiorno, mentre due bocche di lupo sulla corte e un ampio taglio vetrato sul solaio del piano terra fanno filtrare la luce verso l'interrato, mettendo in comunicazione visiva i tre livelli dell'abitazione.

La luce artificiale valorizza le strutture portanti del soppalco, tipiche dell'architettura industriale. Corpi illuminanti "neutri" come i faretti a incasso danno vita a giochi di chiaroscuro. Al piano terra sottolineano alcuni essenziali elementi introdotti dal progetto come la controparete con nicchie del soggiorno, che con leggero scarto volumetrico ne definisce due ambiti, e la solida parete che sostiene l'aerea scala metallica, mentre al piano interrato scandiscono il perimetro dell'open space mettendo a nudo la texture delle pareti di tamponamento in laterizio, riportate a vista e uniformemente imbiancate.

Sul soppalco la parete in vetro satinato della cabina armadio funziona quasi come corpo illuminante, lasciando filtrare la luce prodotta dalle lampade al suo interno. Nell'ottica della continuita' visiva il colore bianco avvolge uniformemente le pareti, mentre a pavimento sono utilizzati due materiali diversi: il parquet di rovere come dominante e la resina grigia per porre l'accento su zone circoscritte, come l'ingresso a piano terra, dove la resina fa la sua comparsa anche a parete.

Al piano interrato resina e parquet si alternano per definire due ambiti spaziali; il parquet della pedana rialzata si piega a rivestire le pareti della zona relax. Sullo sfondo delle pareti bianche si stagliano selezionati oggetti di design e complementi di arredo, scelti prevalentemente nel colore del nero, cui si affiancano altri corpi illuminanti dalla marcata "presenza scenica".

Una nota a parte merita lo "stacco cromatico" definito dai due bagni. Il bagno del piano terra si inscrive nella scelta complessiva dell'intervento in chiave moderna. Separati dalla zona giorno da una porta scorrevole in ferro su disegno, il bagno e l'antibagno del piano terra sono caratterizzati da colori "assoluti" come nero e grigio; nero per le resine del pavimento, della doccia e della parete del lavabo nell'antibagno; grigio per la tinteggiatura del soffitto e delle restanti pareti.

Un tocco di esotico e di colore intenso domina, invece, il bagno al piano interrato. Anticipato da uno stretto corridoio, e definito da un'apertura dal profilo moresco, l'ambiente e' dominato dal tono dell'arancio acceso delle ceramiche e della tinteggiatura uniforme su cui si incastona l'angolo della vasca-doccia, rialzata e rivestita in maioliche antiche dalla preziosa trama mudejar. Un piacevole contrasto, un affondo intimistico che si fonde armonicamente con la dominante dei toni neutri del loft.

Raffaella Antoniacci

Progettisti

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Disegni e rendering