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Intervento:

Creazione centro danza, manutenzione strordinaria con cambio destinazione d'uso

Luogo:

Via Brenno avallari, 17 Magenta(MI)

Progettisti:

Studio Tecnico Associato andersPLAN

Progetto:

Arch. Laura Paparo

Collaboratori:

Geom. Omar Callegari
Progettazzione strutturale: Ing. G.Faiera, Ing. L.Rossin, Ing. A.Pisanu

Commitente:

Centro Danza s.r.l. di Maura Paparo

Anno di redazione del progetto:

2006

Anno di esecuzione:

2007

Costo:

€ 280.000,00

Imprese esecutrici:

Impresa Salerno Giovanni - ARTEC s.r.l.

Fornitori:

Step Impianti - MG Impianti Elettrici - Metal Design - Le Mer s.r.l.

Dati dimensionali dell'intervento:

MQ. 450,00 CIRCA

Caratteristiche tecniche particolari:

Edificio Fine XIX inizi XX secolo destinazione artigianale con 12 pilastri in ghisa

Foto:

Davide Rudoni

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Architetture danzanti
Un edificio industriale di fine Ottocento, nel centro di Magenta viene riqualificato in scuola di danza

Situato al centro di Magenta, a pochi Km da Milano, in un punto di snodo adiacente alla stazione ferroviaria e al cinema teatro lirico, la struttura che oggi ospita il nuovo centro danza di Maura Paparo, grazie alla sua forma semplice e lineare, reinterpreta i materiali e il fascino di un edificio industriale di fine '800.

L'utilizzo del ferro anche per gli ambienti interni, la divisione di un ambiente scandito in tre navate grazie alla presenza di 12 colonne in ghisa, il soffitto ligneo, parlano di uno di quei molteplici edifici che hanno ospitato la prima fase dell'industrializzazione italiana tra XIX e XX secolo. Nel rispetto della sua origine e nella scrupolosa rivisitazione dei suoi elementi, l'architetto Laura Paparo in collaborazione con Omar Callegari, ha diretto un intervento finalizzato alla realizzazione di una scuola di danza, spazio di fruizione pubblica e privata.

L'edificio si sviluppa su due piani fuori terra con un sistema di finestrature quadrate anch'esso tipico dei palazzi dell'epoca. L'intervento ha interessato il primo piano predisponendo la creazione di tre sale danza di differenti dimensioni a seconda del loro utilizzo, di tre spogliatoi e delle relative aree destinate ai servizi. Per accedere al piano interessato e' stata realizzata una scala in ferro, materiale simbolo dell'edificio preesesistente.

Volendo ottenere una sala danza di 120 metri quadrati si e' resa necessaria l'eliminazione di due pilastri in ghisa e al contempo un intervento di rinforzo strutturale per il sostegno della copertura grazie all'appoggio trasversale sulle murature nel perimetro di una trave reticolare in acciaio di circa 15 metri. Tale sostegno rappresenta una rivisitazione in chiave contemporanea capace di fondere esigenze strutturali ed estetiche.

Per le operazioni amministrative e di accoglienza dei clienti sono stati realizzati ambienti destinati a un ufficio, una reception e un punto vendita di abbigliamento sportivo. Le pareti divisorie di nuova costruzione sono in gesso rivestito da una doppia lastra per lato con interposto un foglio di gomma vulcanica fissato su una struttura metallica all'interno della quale sono stati inseriti alcuni fogli di lana minerale.

Grazie a quest'ultima scelta e' stato possibile realizzare un vero e proprio sistema di fonoassorbenza per abbattere al meglio l'acustica tra le diverse sale danza. Un impianto termoventilante con canalizzazioni a sezione circolare in lamiera zincata a vista ancorate al soffitto ligneo ha permesso di regolare il riscaldamento, il raffreddamento e l'areazione all'interno dei locali.

L'illuminazione, seguendo l'impostazione contemporanea degli impianti illuminotecnici, e' diversa da ambiente ad ambiente permettendo di ottenere la giusta atmosfera, cosi' gli spazi comuni sono illuminati attraverso cavi d'acciaio con neon e faretti, le sale danza presentano delle lampade a sospensione agli ioduri metallici e gli spogliatoi sono illuminati da lampade applique fissate a muro.

Il pavimento, a sua volta, segue l'impostazione della luce: listoni di parquet in multistrato di betulla ricoprono le sale danza, cemento industriale lisciato e spazzolato finito con vernice trasparente lucida ricopre le zone di passaggio, ceramica a maglia 40x40 di colore grigio per spogliatoi e bagni e infine ceramica 20x20 di colore mandarino costituisce il rivestimento dei servizi. Una committenza del tutto particolare, legata all'arte della danza ha potuto vedere in questa realizzazione conciliarsi la tecnologia del contemporaneo con il fascino di un tempo che inevitabilmente segna il nostro quotidiano.

Barbara Piccolo

Progettisti

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