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Intervento:

Riqualificazione edilizia

Luogo:

Udine

Progettisti:

Paolo Zuliani

Collaboratori:

Bignami P.I.E. Barbara

Commitente:

Del Bianco s.r.l. - Vicolo del paradiso, 5 (UD)

Anno di redazione del progetto:

2002-2003

Anno di esecuzione:

2003-2006

Costo:

3,5 milioni di Euro

Imprese esecutrici:

Del Bianco s.r.l. - Udine

Dati dimensionali dell'intervento:

Superficie coperta: MQ. 500,00
Volume: MC. 7.400,000

Foto:

Massimo Crivellari

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

L'allegra (ex) confraternita
Riqualificazione di un complesso edilizio nel centro storico di Udine

La filosofia del progetto rientra in un processo "naturale" di riuso e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente nel tessuto urbano primario della citta' di Udine. L'idea del progettto nasce dal desiderio della committenza di realizzare una strutturaricettiva e alberghiera in relazione al fatto che, il complesso considerato, da "sempre" risulta vocato in tal senso: prima sede di antiche confraternite e poi locanda e osteria tipica nel borgo.

Risulta importante identificare l'unicita' dell'intervento sia per il sito straordinariamente caratterizzato, sia per l'estrema complessita' operativa, dove il progettare e' diventato esercizio di continua revisione e sovrapposizione degli elementi strutturali e impiantistici all'idea originaria stessa e dove l'organizzazione di una macchina molto sofisticata definita dalla compresenza di diverse destinazioni d'uso interagenti, ha comportato infinite variazioni e aggiustamenti anche in cantiere.

L'avventura del "progettare", del "fare l'architetto" nel caso ha compreso sia la parte progettuale architettonica con gli studi preliminari strutturali e dell'impiantistica generale, sia la parte relativa all'arredo degli interni, sulla scorta della figura rinascimentale dell'"homo faber", dell'artigiano, del capomastro o dello scalpellino, con un controllo attento a ogni fase delle diverse lavorazioni in studio, in cantiere ed in laboratorio.

Il complesso edilizio dell'Allegria, come e' denominato attualmente, costituisce parte dell'insediamento antico a pettine lungo l'asse viario di Via Grazzano. Il complesso e' collocato nel Borgo storico di Grazzano (toponimo di origine romana Gratius, detto anche "Borc dai crotars" in relazione alla presenza di una roggia e delle rane: crot in friulano significa rana) a fronte della chiesa di San Giorgio patrono del borgo.

La parte architettonica piu' saliente del complesso edilizio risultava essere quella relativa alla fabbrica verso la strada, con l'osteria e la trattoria mentre le parti definite dai vicoli Chiuso e Schioppettino, presentavano toni edilizi minori. La committenza nel caso e' stata duplice: la figura delle societa' proprietarie per le parti edilizie (Nordest costruzioni srl di Del Bianco Achille) , e la figura della societa' che da anni gestiva e gestisce tutt'ora il complesso, identificabili nelle persone della famiglia Innocente, per gli arredi interni.

L'intervento di riqualificazione del complesso, ha comportato diverse filosofie progettuali: dalla ricostruzione delle parti atterrate ed alla realizzazione di una autorimessa ipogea, (su due livelli con ascensore), al restauro delle facciate dopo la scoperta che sotto gli intonaci di secoli si celava una pelle originaria incredibile risalente al periodo definito dagli storici come il periodo della citta' picta, dipinta e affrescata, risalente ai secoli XIII e XIV.

Le tecnologie applicate alla realizzazione dell'intervento edilizio, hanno spaziato dall'applicazione di micropali e scavi in trincea sotto i solai per la parte interrata destinata ad autorimessa, in un contesto edilizio molto compresso ad alta densita'; all'uso di tecniche di consolidamento delle murature preesistenti, all'adozione di tecnologie e manualita' altamente specializzate per il restauro e per le strutture in legno riproposte per gli orizzontamenti di piano e le coperture.

La parte impiantistica e' risultata quella maggiormente complessa da sovrapporre ed integrare in un contesto architettonico cosi' particolare, il quale ospita un albergo di venti camere, un ristorante per ottanta persone, un'osteria, una autorimessa interrata capace di venticinque posti auto, un campo per il gioco delle bocce.

Particolare cura e' stata dedicata all'illuminazione interna ed esterna dell'edificio, con grande attenzione ai toni ed ai gradienti delle lampade in tutto il complesso, soprattutto per la zona della ristorazione al fine di non ottenere effetti di viraggio su vini e pietanze, con l'adozione di tipi differenti di sorgente luminosa con attenzione al contenimento dei costi di esercizio. Gli intradossi dei locali comprendono parti a semplice intonaco, parti in cartongesso e parti in legno a vista con metope.

Progettisti

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Disegni e rendering