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Intervento:

Tessitura Rorari Grande

Luogo:

Pordenone

Progettisti:

Enrico Muscioni Giuseppe Muscioni GA & E

Collaboratori:

Ing. Federico Betti, Ing. Mirco Semproli

Commitente:

Progetto Italia Immobiliare s.r.l.

Anno di redazione del progetto:

2005-2006

Anno di esecuzione:

2007

Costo:

euro 12.000.000,00

Imprese esecutrici:

GA & E General Contractor - De Eccher & Rizzani Esecutore

Fornitori:

Faena Marmi - Viabizzuno - Tumiati Impianti

Dati dimensionali dell'intervento:

12.000 MQ. complessivi

Caratteristiche tecniche particolari:

Intervento di Archeologia Industriale - Restauro - Variante d'uso - Architettura d'interni

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Industrial chic
Un intervento di archeologia industriale recupera la Tessitoria Rorai e la restituisce con una nuova modalita' d'uso alla citta'

L'architettura e l'edilizia in genere portano spesso a pensare ad interventi mirati al costruire senza per nulla considerare cio' che sta intorno allo spazio soggetto dell'intervento. E' pensiero comune collegare l'erigere costruzioni con un assoluta mancanza di sensibilita' verso l'ambiente e i luoghi.

Lo studio di architettura GA & E si pone come obbiettivo e come filosofia quello di affrontare programmi progettuali di carattere non speculativo dove l'elevata qualita' architettonica degli interventi deve essere coniugata ad una perfetta armonia con la natura, rispettando i luoghi e la loro integrita'. Chiaro esempio di questa filosofia e' l'intervento di recupero del complesso industriale "Tessitura Rorai Grande" all'interno di un parco della citta' di Pordenone.

Il progetto si contestualizza in una ex zona industriale dismessa e nel recupero di un tipico cotonificio risalente ai primi anni del 1800. Si tratta di un intervento di pura archeologia industriale, dove si e' cercato di intraprendere un iter progettuale molto articolato, svolto a recuperare e ridestinare a una nuova modalita' d'uso una zona che per la citta' e la sua tradizione socio culturale e' molto importante.

La tradizione locale della lavorazione del cotone, tipica realta' veneta del XIX secolo, e il suo legame con l'acqua sono stati importanti spunti di riflessione per ridare vita ad uno spazio industriale dimesso in cui, grazie ad un minimo intervento di restauro associato ad una sapiente architettura d'interni si e' progettato un nuovo ed importante spazio dove l'autenticita' delle mura storiche pre-esistenti si sposa alla perfezione con la contemporaneita' e la modernita' degli spazi interni ed esterni.

Sara' uno spazio polivalente in cui nasceranno nuovi punti di incontro per scambi culturali e commerciali per settori che variano dalla moda all'arte, riservando inoltre aree destinate all'ospitalita' e al privato. L'area destinata al progetto e' costituita da tre fabbricati tutti facenti parte dell'ex fabbrica. Saranno previste caratteristiche funzionali differenti per ogni complesso, ognuna delle quali mirata a soddisfare le richieste della committenza.

In ogni intervento sara' data estrema importanza al recupero e al mantenimento dei materiali preesistenti ai quali saranno abbinati materiali all'avanguardia come l'acciaio Corten, il vetro Iacobel bianco con texture a stampa digitale, cemento e resine, materiali locali quali la pietra e il legno. Questo per permettere la giusta compenetrazione di modernita' all'interno delle mura storiche facendo sposare alla perfezione contemporaneita' e progresso con storia e cultura passate.

Il progetto del corpo di fabbrica principale dell'ex tessitura prevede la realizzazione di residenze innovative dove verra' seguito un articolato progetto di architettura d'interni studiato nei minimi dettagli dove si e' scelta una scala come elemento architettonico di suddivisione funzionale degli spazi.

La rievocazione del luogo di tessitura, in cui l'acqua era una presenza necessaria per il lavoro del cotone, la ritroviamo nel progetto del ristorante, caratterizzato da un living space al piano terra, il disco pub e due ampie sale per l'attivita' ristorante e cucina. Il tutto si estende negli spazi esterni, dove un'ordinata fila di colonne fa bella mostra di se', con un'insoita parete d'acqua a protezione degli sguardi fugaci della strada.

Fabio Piergiovanni

Progettisti

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