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Intervento:

Residenziale e commerciale direzionale

Luogo:

Viale Matteotti - Montecchio Emilia(RE)

Progettisti:

Studio di Architettura Sartori Negizzi

Progetto:

Viller Sartori, Massimo Negizi

Collaboratori:

Simona Ruffini, Elisa Coppelli

Commitente:

COE.SI. SRL S.Ilario D'Enza

Anno di redazione del progetto:

2006-2007

Anno di esecuzione:

2007-in corso di realizzazione

Costo:

€ 5.520.000

Imprese esecutrici:

Coop Muratori Reggiolo s.c.

Dati dimensionali dell'intervento:

4450 Superficie utile lorda, 13500 mc Volume

Caratteristiche tecniche particolari:

Classificazione energetica classe B

Rendering:

Alice Terzi

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

La citta' sostenibile
Il recupero di un'area dimessa, l'ex cantina Val d'Enza ai margini del centro storico

Agire ecologicamente significa utilizzare e gestire le risorse naturali non solo considerando la loro disponibilita' sul mercato e il loro prezzo, ma nella piena consapevolezza che la loro quantita' e' limitata e che il loro uso puo' generare effetti negativi sull'ambiente, nostro unico habitat.

Da questa considerazione gli architetti Sartori e Negizzi hanno certamente maturato il concept alla base del progetto per Montecchio Emilia, comune della provincia di Reggio Emilia; una equilibrata composizione basata su temi minimalisti che al rigore della forma declina impeccabilmente un funzionalismo dettato da ragioni energetiche. L'occasione e' offerta dal recupero di un'area dimessa, quella dell'ex Cantina Val d'Enza.

L'area si colloca ai margini del centro storico e funge da raccordo tra la citta' consolidata e le strutture ospedaliere. La lungimiranza di una committenza, una nuova generazione di costruttori del Reggiano attenti ai temi della sostenibilita' ambientale, ha permesso la sperimentazione di nuove forme architettoniche, tipiche del linguaggio contemporaneo, proponendo un'alternativa al diffuso modello insediativo residenziale senza qualita', che non tiene conto del contesto sociale e urbano in cui nasce e che segue i soli principi di serialita' e standardizzazione.

Da queste premesse fondamentali, l'intervento propone quattro volumi semplici e compatti, capaci di adattarsi alle condizioni climatiche del sito, assumendole come riferimenti nella formulazione delle proprie parti, attraverso soluzioni volumetriche e superficiali modellate sul dialogo tra interno ed esterno, tra forma e struttura, approccio bioclimatico e organizzazione spaziale, natura dei materiali e loro uso.

Il concept vede per ciascuno degli edifici, sia quelli a destinazione residenziale posti sul retro sia quelli a uso terziario collocati sul fronte stradale, dei volumi rossi a rappresentare le zone calde, in corrispondenza delle quali si e' realizzato un rivestimento a cappotto con elevate prestazioni isolanti, in grado di minimizzare le dispersioni termiche durante il periodo invernale.

Al nucleo centrale si sovrappone un sistema strutturale e formale secondario, ottenuto per rotazione di piani verticali ed estrusione di cornici che delimitano e generano portici e logge: un sistema di superfici fredde di colore grigio, corrispondenti alle pareti rivestite in gres-pietra, con funzione di frangisole e capaci di attenuare l'irraggiamento solare nella stagione estiva.

A queste soluzioni si aggiungono pannelli solari e fotovoltaici, dispositivi per il recupero delle acque meteoriche e per il risparmio e l'ottimizzazione dei consumi energetici all'interno delle singole unita' immobiliari e negli spazi comuni. Gli organismi architettonici cosi' concepiti, non indifferenti alle sollecitazioni sia di carattere bioclimatico che tecnologico, attribuiscono alle differenti componenti che li costituiscono un preciso ruolo all'interno di un sistema compositivo unitario.

Una logica che si rispecchia anche nell'uso coerente di materiali, tecniche costruttive, tecnologie impiantistiche, volte all'individuazione di un'architettura senza equivoci e dissonanze, in cui i temi della forma e dell'energia trovano la propria sintesi in quello che potremmo definire un progetto eco-minimal. Particolarmente interessante risulta anche lo studio di una rete di infrastrutture dedicate alla mobilita' pedonale e ciclabile, che vede nello spazio centrale il fulcro compositivo dello spazio aperto.

La piazza centrale, collocata in posizione baricentrica rispetto ai due fabbricati destinati alle attivita' commerciali, interferisce con lo spazio urbano circostante, connotando i luoghi del vivere e dello stare in quella che e' la citta' post-moderna.

Alessandro Beato

Progettisti

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