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Intervento:

Edifici residenziali

Luogo:

Calerno di S.Ilario D'Enza(RE)

Progettisti:

Studio Bertolini e Bocchi Associati

Progetto:

Nando Bertolini architetto

Collaboratori:

Lorenza Allari dr. forestale, Davide Carra e Sonia Bellocchi ing.

Commitente:

IMPRE s.r.l.

Anno di redazione del progetto:

2007

Anno di esecuzione:

2008

Costo:

euro 8.143.000,00

Imprese esecutrici:

IMPRE s.r.l.

Fornitori:

Serramenti: Cormo e Cherubini
Tetti in legno: BCB

Impianti:

Impianti idraulici: TEICO s.r.l.
Impianti elettrici: BR s.r.l.

Dati dimensionali dell'intervento:

Superficie utile mq. 5780 S.non resid. 3000 mq.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

La citta' sostenibile
Una corte interna con alberi che mutano colore, profumo e fioritura secondo le stagioni

L'edilizia ecologica nasce come reazione alla grave crisi ambientale in cui attualmente ci troviamo e il suo obiettivo principale e' quello di mitigare gli impatti ambientali connessi all'edilizia tradizionale, una delle maggiori responsabili di questo degrado, capace da sola di incidere per un terzo circa sul consumo totale dell'energia nel mondo. Ecco quindi nascere una crescente sensibilita' e attenzione per un uso piu' consapevole dell'ambiente e delle risorse naturali secondo una nuova concezione di sviluppo sostenibile.

Strumento indispensabile per questa accresciuta sensibilita' e' una nuova cultura progettuale attenta e coerente con i principi della sostenibilita'. L'architetto Nando Bertolini fornisce un'interessante risposta a tutte queste tematiche con il suo progetto di un quartiere sostenibile e umano a Calerno di Sant'Ilario d'Enza, comune di circa diecimila abitanti nella provincia di Reggio Emilia.

Il progetto tiene conto delle richieste di qualita' urbana concordate tra il soggetto attuatore, il progettista e l'Amministrazione Comunale interessando il piu' importante, dal punto di vista quantitativo, dei tre sub-comparti di un Piano Particolareggiato che si snoda tra via dei Martiri, via Patrioti e via Grandi.

Il progetto punta a favorire la socialita' dei residenti e la mobilita' dolce (pedonale e ciclabile con percorsi dedicati); prevede la realizzazione di un elevato rapporto tra superfici destinate a verde e superfici costruite mediante anche la realizzazione di giardini privati direttamente connessi alle unita' abitative. L'orientamento dei fabbricati e la disposizione interna dei locali si basano su principi ordinatori della bioarchitettura.

L'impianto urbanistico, ordinato e dotato di parcheggi pubblici lungo un nuovo asse viario, consente di orientare gli edifici sull'asse eliotropico ottenendo il maggior numero di alloggi con la zona giorno rivolta a est, sud o ovest. Gli edifici sono posti a corte intorno a un ampio spazio aperto condominiale trattato a verde, su cui insistono percorsi pedonali e ciclabili e grandi spazi porticati a ridosso dei fabbricati.

L'area, fittamente piantumata con essenze arboree che mutano colore, profumo e fioritura al cambiare delle stagioni, si estende fino al grande portale in marmo bianco di Carrara. L'ingresso di ciascun edificio e' posto sotto il grande portico sorretto da un pilastro circolare che regge la copertura piana rivestita in rame posta alla quota del secondo livello; esso e' realizzato con una facciata completamente trasparente che guarda la corte interna posta in diagonale rispetto all'impianto regolare dell'edificio. Entrando nel condominio si vedra', grazie a un doppio volume, anche il corridoio del piano primo.

Nel vano scala trovano collocazione l'ascensore e un locale tecnico per l'impiantistica, reso necessario dalla presenza in copertura dei pannelli solari e fotovoltaici. In ogni corpo di fabbrica sono state studiate differenti soluzioni planimetriche e dimensionali al fine di costruire una "comunita'" il piu' possibile eterogenea per composizione sociale. Dalle fondazioni alla copertura, dall'orientamento alla distribuzione, il progettista ha cercato di perseguire una progettazione accurata, con uno sguardo al passato ma con un'attenta scelta dei materiali che oggi il mercato dell'edilizia offre.

Un esempio sono le pareti esterne, attraverso le quali passa la maggior parte di calore, e per le quali si e' scelto di ridurre la dispersione termica attraverso una notevole inerzia termica ottenuta mediante murature dello spessore di 45 centimetri. Un progetto dalla forma edificatoria assolutamente semplice, compatta, dalle ridotte necessita' manutentorie e gestionali, in linea con una filosofia assolutamente improntata alla sostenibilita'.



Alessandro Beato

Progettisti

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