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Luogo:

Torino

Progettisti:

Giovanni Sanna

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

La poetica dell'ascolto
Giovanni Sanna: progettazione empatica fatta di analitiche interpretazioni della committenza

Giovanni Sanna, quando progetta una casa, ascolta, cerca di percepire attraverso la sua sensibilita', quali sono gli elementi che possono portare ad una armonia dell'ambiente di chi lo vive. L'abitazione e' concepita come guscio protettivo che deve soddisfare funzioni fisiche, psichiche e spirituali.

Un vestito su misura per i proprietari che non deve essere ne' troppo rigido ne' troppo preconfezionato, dove architetto e committenza lavorano insieme affinche' lo spazio costruito, sia anche espressione della personalita' di chi lo vive. "Il committente dovrebbe identificarsi con la propria abitazione, dice Sanna. Personalizza la sua casa e la differenzia dal mondo esterno, perche' diventi specchio di se stesso".

Sanna ha seguito questo percorso filosofico per la progettazione di due residenze. Un appartamento di circa 105 mq nel comune di Bottigliera Alta, destinato ad una coppia senza figli, ed un altro, ben piu' piccolo, di 55 mq con soppalco, al piano rialzato di uno stabile in zona San Paolo a Torino per una giovane coppia.

L'appartamento di Bottigliera e' stato risistemato prestando particolare attenzione alla zona giorno che i proprietari hanno voluto come ambiente di rappresentanza e accoglienza per gli amici che spesso amano invitare. Sanna, ha creato un ambiente dalle linee pulite e fluide per creare un'atmosfera easy. Un lavoro senz'altro piu' complesso e' quello di Torino, in zona San Paolo, con appena 55 mq a disposizione ma con la caratteristica di avere un soffitto molto alto.

L'esigenza primaria e' stata quella di ampliare e recuperare lo spazio. E' stata sfruttata l'altezza dei soffitti che ha permesso la realizzazione di un soppalco in ferro, per una superficie di 35 mq, che la coppia ha voluto destinare alla zona notte e recuperata qualche nicchia, qua e la', come quella del pianerottolo delle scale, che diventa cornice per un'opera d'arte.

In quest'ottica di recupero di spazi e funzioni, la scala che collega i due livelli, in pietra nella parte iniziale della rampa, e' stata progettata per essere elemento di aggregazione oltre che di raccordo: i gradini di accesso, diventano, occasionalmente, sedute per improvvisate conversazioni. Grande importanza al living, luogo di relazione e rappresentanza, dove i colori gialli delle pareti (spatolato a cera) e il pavimento di Teak, (trattato ad olio) accostati ad alcuni mobili di antiquariato, creano un'atmosfera calda e accogliente.

Il bagno, con la pavimentazione sempre in Teak come il resto del living, e' stato rivestito in travertino fino ad una altezza di un metro e venti, per un piacevole equilibrio estetico e cromatico.

Milo Valentini

Progettisti

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