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Luogo:

Napoli

Progettisti:

Mario Cristiano

Foto:

Francesco Margarita

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Magico Ottocento
Il mondo piu' intimo, riservato,e' un romantico ritorno al passato, con arredi d'epoca e sete borboniche

Ci sono motivazioni, talvolta, che sfuggono alla logica, allo spirito della ragione, perche', forse, ubbidiscono ai disegni travolgenti dei sentimenti. Come quelli di un giovane imprenditore quarantenne, di Frattamaggiore, nel napoletano.

Sposato, con due figli, una vita scandita dai ritmi frenetici del mercato dell'elettronica, dove tutto esige precisione massima. Un appartamento in un contesto urbano di periferia, costruito circa vent'anni fa e il desiderio forte, prorompente, di costruirvi il suo mondo, quello piu' intimo, cosi' avulso dalla quotidianita', cosi' classico e coinvolgente, quasi obbligasse ad un'incursione nei secoli passati per appropriarsi di ritmi piu' umani.

Il progetto, affidato all'architetto Mario Cristiano, esperto in recupero e restauro, "ha tradotto in segni i sogni dei padroni di casa", come lo stesso progettista ama dire, attraverso la scelta accurata di elementi di arredo d'epoca accostati con garbo ed equilibrio e di abili maestranze artigiane.

Su una pavimentazione in Teak, omogenea, di grande vibrazione, mobili antichi francesi, inglesi e napoletani del Settecento e dell'Ottocento convivono con gli stucchi e le tappezzerie della casa, in una coerente relazione dalla magica allure.

Come in una macchina del tempo, varcato il portone di casa, ci si ritrova catapultati dall'anonima periferia ad un'epoca pre-moderna, che non lascia spazio alle forme contemporanee. Ambienti classici scanditi nel loro susseguirsi dalle eleganti porte, laccate artigianalmente e rifinite con foglie di oro.

L'ingresso con una preziosa consolle in stile inglese e specchiera italiana del XVIII secolo invita al salotto, l'ambiente dedicato alla conversazione, vera e propria finestra aperta sulla vita quotidiana dell'epoca, citazione suggestiva dei te' pomeridiani sorbiti fra i quadri alle pareti e gli arredi, ricercati con cura fra i piu' rinomati antiquari napoletani.

La luce, filtrata dalle tende di lino e seta, ammorbidisce la geometria degli ambienti. Solo sete di San Leucio, la localita' di eccellenza delle seterie, volute fortemente, piu' di duecento anni fa, da Federico II di Borbone. E, ancora oggi, gli artigiani del luogo lavorano le sete con gli stessi telai di allora proponendo gli autentici disegni dell'Ottocento.

Non si puo' non subirne il fascino tanto che i raffinati tessuti sono stati proposti nei tendaggi e nelle tappezzerie di tutti gli ambienti di pregio della casa. Dalla camera padronale, dal magnificente letto con la testata ricostruita con una cimasa autentica del settecento, alla zona pranzo dove fanno bella mostra di se' il tavolo circolare con sedie dell'Ottocento ed una piattaia francese dello stesso periodo.

Sofia Parisi

Progettisti

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Disegni e rendering