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Intervento:

Restauro e rifunzionalizzazione stazione di Bologna Centrale

Luogo:

Bologna

Progettisti:

Marco Tamino

Collaboratori:

Antonella La Forgia

Commitente:

Grandi Stazioni S.p.A.

Anno di redazione del progetto:

2001- 2002

Anno di esecuzione:

lavori in corso di affidamento

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Centralita'
Il nuovo volto della stazione centrale di Bologna nel progetto che ridisegna fabbricati, infrastrutture e ruolo urbano

Quello di Bologna Centrale è di certo uno dei nodi ferroviari più importanti d'Italia e per comprenderne appieno il valore, numerico ma soprattutto logistico, i dati che possono aiutare sono: quinto posto per grandezza e volume di traffico tra le principali stazioni italiane; 159 mila persone al giorno per un totale di circa 58 milioni di frequentatori l'anno. Per la rete ferroviaria di bandiera rappresenta un punto strategico con l'intersezione delle principali direttrici nord/sud, est/ovest; mentre per la città rappresenta un polo di interscambio importante, con 800 treni al giorno, 1.020 corse bus e più di 219 corse extraurbane. Ovvero un enorme numero di persone, vite e cose che in ogni attimo della giornata si incontrano e si spostano su una superficie di circa 78 mila mq, adibita per il 56% a fabbricati, circa 44.170 mq. Il ruolo centrale per la città ne fa un polo di scambio, un vero e proprio connettore di reti che necessita, ad oggi, di una gestione innovativa dei flussi, di una riformulazione degli spazi e della rete delle percorrenze dal punto di vista della funzionalità, del comfort e della sicurezza, oltre che di un generale miglioramento della qualità fisica dei luoghi. In considerazione dell'importanza dei suoi volumi di traffico e del suo valore di centro gravitazionale, la stazione si presenta potenzialmente anche come polo di servizi di straordinaria vitalità.

È questo il quadro tracciato dagli studi di settore per la stesura del piano di riqualificazione di una delle dodici stazioni ferroviarie che fanno capo alla gestione di Grandi Stazioni S.p.A. Il progetto, redatto dall'architetto Marco Tamino, progettista che ha curato il restyling di tutte le strutture gestite dalla costola controllata per il 60% da Ferrovie dello Stato e per il 40% da Eurostazioni S.p.A., prevede dunque il posizionamento della struttura quale centro funzionale, sociale, culturale ed economico proprio sulla base di una società caratterizzata da una crescente mobilità fisica. In vista, inoltre, del suo prossimo collegamento anche con il sistema delle infrastrutture del nodo bolognese per l'Alta Velocità, ovvero con i mezzi di comunicazione fra le due stazioni, con la stazione della metropolitana, con le opere per la riorganizzazione della viabilità e di piazza delle Medaglie d'oro, dove si prevede l'interramento di via Pietramellara, la realizzazione di un parcheggio interrato sotto la piazza, e il collegamento sotterraneo stazione, piazza XX Settembre, il piano ha evidenziato tuttavia una serie di criticità da risolvere per il conseguimento dell'obbiettivo: la riorganizzazione e la modernizzazione delle funzioni di servizio ai passeggeri e delle relative attrezzature di supporto con l'introduzione di tecnologie avanzate per l'informazione e la comunicazione; il potenziamento e la razionalizzazione dei percorsi e dei flussi di mobilità interna; il rilancio dell'efficienza delle connessioni intermodali; la creazione di un polo di servizi urbano comprendente servizi primari e secondari di stazione; la realizzazione di una sostanziale qualità fisica dell'ambiente di stazione e l'introduzione di nuovi elementi funzionali di carattere innovativo in grado di valorizzare l'impianto architettonico originario; il recupero degli elementi degradati delle parti architettoniche più significative attraverso restauro e ripristino delle finiture e dei materiali originali; l'introduzione di effettive condizioni di sicurezza, di leggibilità degli spazi e di facile orientamento anche per i soggetti portatori di handicap.

Inaugurata nel 1876 la stazione di Bologna, realizzata su disegno dell'architetto Ratti dell'accademia Clementina e ornata dal gusto eclettico tipico dell'epoca, in seguito alle tante e diverse vicissitudini che l'hanno resa protagonista della storia italiana degli ultimi Sessant'anni, penso all'attentato del 2 agosto 1980 ma anche alle indimenticabili ambientazioni anni Ottanta proposte dai fumetti di Andrea Pazienza, sta per avere un nuovo volto. Nel nucleo centrale, il corpo di fabbrica affacciato su piazza delle Medaglie d'oro, è prevista la riqualificazione degli ambienti esistenti e su di un nuovo livello ammezzato contenente servizi primari e secondari serviti dal nuovo percorso longitudinale e dal nodo delle percorrenze verticali meccanizzate. Due nuovi corpi di fabbrica simmetrici affacciati sulla piazza, a fianco della tettoia centrale, occupati con le nuove strutture per la mobilità verticale assicureranno la connessione fra le varie parti della stazione e in particolare l'accesso ai binari tramite sottopasso e, in futuro, collegheranno questa con la nuova stazione per l'Alta Velocità e le previste piastre a ponte. Uno dei punti più critici della situazione attuale riguarda il sistema delle percorrenze longitudinali che avviene in maniera impropria sul marciapiede o all'esterno. La riorganizzazione delle percorrenze interne ne prevede la risoluzione con una nuova spina di distribuzione trasversale, est/ovest, tangente al corpo di fabbrica e realizzata con un fabbricato di nuova costruzione, legno, acciaio e vetro i materiali scelti, affacciato su piazza delle Medaglie d'oro che andrebbe ad inquadrare il porticato centrale mantenendone l'assialità prospettica. Per quanto riguarda il settore ovest, quello comunemente chiamato il transatlantico, il piano prevede la ristrutturazione delle parti e una generale sistemazione delle attività operanti. Quest'area sarà inoltre dotata di un nuovo nucleo scale attrezzato con una coppia di scale mobili sul quale si attesta il percorso interrato che porta ai binari. L'area est, invece, occupata da un complesso edilizio di scarsa qualità non sfruttato, non rientra nella fasi di lavoro del primo stralcio. Qui verrà posta una biglietteria provvisoria e solo nel generale piano che vede l'integrazione fra le infrastrutture della metropolitana, dell'Alta Velocità e della stazione ferroviaria troverà una sua completa identità.

Francesca Pieroni

 

Progettisti

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