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Intervento:

Centro congressi e centro benessere

Luogo:

Castel San Pietro - Bologna

Progettisti:

Archistudi° - Alberto Castellari e Stefano Cavina

Collaboratori:

Archistudi°- ing. Michele Naldi, Andrea Atti, geom. Mikis Melonari

Commitente:

Bedonia s.r.l. - Hotel Castello

Anno di redazione del progetto:

2001

Anno di esecuzione:

2004

Costo:

2.500.000 Euro

Imprese esecutrici:

Coop. edilizia carpentieri Imola, Metalstrutture s.r.l

Fornitori:

Lecablocchi: EdilLEca; pareti mobili: Estfeller; pavimenti: Abet Laminati; controsoffitto: Illbruck

Dati dimensionali dell'intervento:

2.850 mq.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Il cerchio nel centro
Analisi del centro congressi di Castel San Pietro fra efficienza, funzionalita' e flessibilita'

A Castel San Pietro terme è stato realizzato, adiacente all'Hotel Castello, un nuovo centro congressi e centro benessere, su progetto di Archistudiø di Alberto Castellari e Stefano Cavina. Nel lotto a trapezio è inscritto un cerchio. È la traccia attorno alla quale si sviluppano, in pianta e in alzato, spazi interni e volumetrie. La naturale orografia del luogo fa sì che ciascun livello in cui si articola il complesso abbia un accesso indipendente che è, per la parte seminterrata a quota ľ1,40 m dal piano strada, per il piano che ospita la sala convegni a circa due metri. Con un accesso collegato alla strada carrabile da percorsi pedonali pavimentati si entra nel centro benessere del piano seminterrato che prevede una palestra fitness, la sauna e il bagno turco, sale massaggi, spogliatoi e servizi. Nella parte non interrata questa zona presenta ampie vetrate e bow-window attraverso i quali si relaziona al contesto urbano circostante.

Nella parte interrata, invece, sono localizzati i magazzini, accessibili con una rampa carrabile e un montacarichi. La hall di ingresso al complesso è al piano superiore, e da qui si raggiungono gli uffici, i servizi igienici e il guardaroba. Prende luce da due ampie vetrate in vetro strutturale montate a giunti siliconici con irrigidimenti trasversali in vetro a filo lucido. Questa soluzione non prevede montanti metallici e consente una integrale continuità fra interno ed esterno. Si realizza così una specie di portico chiuso che interagisce con l'esterno e dà grande respiro all'interno. La sala convegni è un grande ambiente di mille metri quadri. Sempre su questo piano sono previste le cucine. La relazione con lo spazio esterno è garantita da ampie vetrate a tutta altezza che immettono in un altro spazio a portico, stavolta aperto, sovrastato dalla pensilina di metallo. Nella zona catering la copertura in vetro stratificato opaline lascia passare la luce naturale ma attenuando i raggi diretti del sole.

Sono i materiali, strutturali e di rivestimento, e il loro diverso utilizzo a seconda della funzione e del significato architettonico, che dominano in questo progetto che lavora molto sui prospetti e sulle tessiture. La struttura è a setti in cemento armato a vista al piano seminterrato, mentre è più leggera e versatile al piano superiore, realizzata in acciaio. Con pilastri metallici a sezione circolare e imponenti travi reticolari la struttura consente luci superiori a 24 m. Il grande ambiente interno è uno spazio completamente flessibile, adattabile a diverse esigenze di accoglienza, con la possibilità di ritagliare spazi più piccoli. I binari di movimentazione delle pareti mobili insonorizzate sono sospesi alle travi reticolari. Le tamponature costituite da pareti in blocchi isolanti sono uniformi per colore, ma presentano finiture diverse a seconda della funzione. L'elemento 20x50 è stato usato liscio nel blocco delle cucine, slittato nervato in quei setti in cui c'era la necessità di marcare una più evidente discontinuità. All'interno della sala convegni il blocco base è intervallato, ogni tre corsi, da un sottile corso orizzontale splittato 10x50. L'uso di questo materiale ha garantito un elevato grado di resistenza al fuoco, una buona fonoassorbenza e un adeguato fattore di isolamento termico. Presenta un buon livello di finitura su entrambi i lati, anche con stuccatura a vista, né ha particolari esigenze di manutenzione. Esternamente, le pareti curve che contengono la hall di ingresso sono rivestite in lamiera ondulata di alluminio autocentinante. Improntato alla leggibilità compositiva, il progetto risolve gli spazi nel principio della massima flessibilità, con lo sguardo orientato all'efficienza, anche economica, dell'intervento e all'accuratezza dei dettagli.

Lucia Maracci

Progettisti

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Disegni e rendering