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Luogo:

Firenze

Progettisti:

Simone Micheli

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Le proposte di un eroe dell'architettura
Simone Micheli sfida le convenzioni formali con una filosofia divertente e divertita

Nei bagni del ristorante Zero Zero a Firenze o in quelli dell'hotel Corte dei Butteria a Fontablanda, nella Maremma grossetana, bisogna andarci. Sembra strano un invito a visitare un'architettura d'interni partendo dal bagno piuttosto che dalla sala o dalle camere da letto. Ma ne vale la pena. Simone Micheli, architetto fiorentino che ironicamente (ma non tanto) definisce se stesso e il suo studio "eroi dell'architettura" e si diverte nel progettare e nel coinvolgere in questo divertimento committenti e fruitori.

Questo originale eroe dei nostri tempi, sempre pronto a combattere le convenzioni formali e gli intoppi burocratici, accompagna con il sorriso schizzi e prospettive di progetti che convincono per la capacita' di coinvolgere anche lo spettatore meno accorto per l'impatto estetico, la gradevolezza e la funzionalita' delle sue soluzioni. Basterebbe citare l'esempio del bagno del ristorante Zero Zero.

Pensato per un pubblico giovane, non disdegna di offrire il giusto spazio intimo ai piu' piccoli con tessere colorate che lo fanno assomigliare ad un cartone animato. Nulla di strano se non fosse che il resto dell'area e' dark e di tendenza come amano i giovanissimi frequentatori.

Enzo Di Napoli

"Per me i nuovi orizzonti dell'area bagno sono caratterizzati da un bagno-non bagno. Da un luogo anticanonico, con il medesimo peso narrativo di altri che l'uomo vive quotidianamente, all'interno del quale potersi emozionare, dove potersi ri-scoprire, dove poter sognare, dove poter trovare nuovi compagni domestici con diverse plusvalenze comunicative e funzionali. Il bagno-non bagno deve essere super funzionale. E' un ambito tridimensionale che per sradicare la propria posizione dai bigotti e tristi stereotipi tradizionali deve essere sicuramente ripensato partendo da una riflessione su i possibili nuovi riferimenti sociali, comportamentali, funzionali, culturali dell'uomo metropolitano. E' un bagno fuori dai canoni concettuali appartenenti al passato o al nostro presente. E' un nuovo spazio dove poter compiere rinnovate azioni-riflessioni. E' un effervescente ambito tridimensionale pensato per essere un vero e proprio distribuitore di emozioni".

Simone Micheli

Bagno di Luc Schwarz

La volonta' di rendere lo spazio di questo loft unitario e di viverlo come una scena teatrale ha fatto si' che il bagno, situato nella parte terminale, non frapponesse un blocco visivo all'interno dell'intera scena. Attraverso la creazione di due volumi vitrei, che scindono impercettibilmente la classica funzione del bagno, e la trasparenza della cabina doccia e' stato definito un nuovo campo tridimensionale, all'interno del quale poter vivere esperienze sensoriali anticonvenzionali.

Bagno di casa Terzani

Il bagno principale e' un'evanescente, bianchissima, alta fessura, dalle forme sinuose. Lame di luce penetrano dalla finestra, illuminando il candore del rivestimento parietale in pietra verniciata bianca ed i singolari bianchi volumi del lavabo, bidet e WC, che sfilano in un piacevole percorso di benessere.

Ristorante Zero Zero

Blade Runner 2. Un'atmosfera rarefatta e disconnessa da post-guerra atomica, la scomparsa delle vecchie cose, degli usi e costumi tradizionali, la sensazione di essere paracadutati in un mondo ancora sconosciuto, appartenente ad un tempo futuro non ben identificato, coglie il fruitore fin dall'ingresso ai bagni, un'area trapezoidale, ad imbuto, con tutte le pareti ed il soffitto completamente rivestiti a specchio, comprese le porte totalmente a scomparsa; l'unico segnale che indica la presenza dei bagni sono le allegre fotografie in bianco e nero poste in corrispondenza delle aperture. I bagni uomo, donna e handicap sono ambienti totalmente neri, in resina effetto nuvolato, con faretti blu a soffitto che, visti da angolazioni diverse, scompongono la luce nei colori dell'arcobaleno; scenografico anche il lungo lavabo, un corpo in acciaio con rubinetteria a scomparsa dotata di sensori che attivano il getto d'acqua e portasapone ad incasso; anche il getto d'aria e' completamente nascosto dentro ad una scatola in acciaio applicata a parete. Cio' che rivela la presenza dello scroscio dei rubinetti e dell'asciugamani sono i piccoli led blu inseritiin corrispondenza degli stessi. Il bagno per bambini e', invece, rivestito totalmente da coloratissimo mosaico, compreso il soffitto, con piccoli sanitari in ceramica bianca e fasciatoio sospeso.

Hotel Corte dei Butteri

I bagni per le regine ed i re. Un vuoto attrezzato immaginato per coinvolgere non donne e uomini, ma queen e king, per un momento, in uno spettacolo suggestivo e alternativamente sensoriale all'interno del quale essere protagonisti. Pavimenti e pareti in resina, sanitari in ceramica bianca, metalli, accessori e finiture, grandi specchi, piccoli fari ad incasso rappresentano una coinvolgentescenografia per uno spettacolo architettonico definito con la regia dello Studio toscano. Uno spettacolo originale se si pensa che l'albergo e' ubicato in una zona a forte connotazione rustica.

Plaint a Tutto in una notte

"(...) i miei progetti sono sempre concepiti con la basica volonta' comunicativa di rappresentare, nel nostro contenitore temporale, degli episodi plastico-funzionali "altri", delle nuove effervescenti "icone" metropolitane. Questo e' quello che l'architetto fiorentino Simone Micheli e' solito rispondere alla domanda relativa a quale sia la principale vena creativa che lo ispira nel creare nuovi oggetti. Il materiale che caratterizza l'intera collezione Plaint, il corian, ha permesso di creare quanto era stato solo originariamente pensato e sognato: un insieme di forme dalle eleganti geometrie dotate di variabili luci integrate, dei corpi illuminanti, dei contenitori dalle morfologie variabili.

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