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Intervento:

Ristrutturazione di un ex magazzino

Luogo:

Milano

Progettisti:

Alessandra Oliva, Laura Oliva

Commitente:

Lo.Spazio

Anno di redazione del progetto:

2001

Anno di esecuzione:

2002

Dati dimensionali dell'intervento:

240 mq (190 piano terra - 50 soppalco)

Foto:

Davide Lovatti

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Il privilegio di giocare con lo spazio
La ricerca del vuoto al servizio del continuo cambiamento

Lo Spazio prende origine da una radicale ristrutturazione e riorganizzazione di parte del vecchio magazzino dell'importatore italiano delle sedie Thonet. Lo scopo e' creare un luogo che possa essere contemporaneamente casa, studio e galleria d'arte per il vivere quotidiano, quello lavorativo e quello espositivo del fotografo committente. Le sorelle Oliva cercano di raggiungerlo giocando con la luce e con la nudita' dello spazio.

Essenzialita' e' la parola chiave di tutto il progetto e cio' che ne genera il risultato. Nessun elemento decorativo e nessun oggetto superfluo, pochi mobili disegnati su misura nella massima semplicita' e una continua fusione fra essi e la struttura; queste sono solo alcune delle regole sulla base delle quali le progettiste hanno realizzato uno spazio interamente dedicato e studiato a misura di fotografo.

La molteplicita' delle sue esigenze ha implicato appunto la ricerca di un progetto che, nell'esaltazione della luce, sviluppasse un vuoto carico di significati e di personalita', un vuoto portato all'estremo che regalasse la possibilita' di essere riempito in modi sempre diversi, assecondando di volta in volta le necessita' del momento.

Si puo' parlare fondamentalmente di due elementi caratterizzanti dell'insieme; il primo e' quello che le progettiste hanno chiamato la "lunga linea grigia", che si esplica in una panca sospesa, in pietra serena, che percorre tutta la parete nella parte piu' raccolta dello spazio e che poi trova un suo continuum nel piano del bagno e nel piano di lavoro della cucina. Il secondo elemento e' dato dalla scala che accede al soppalco nella parte superiore e privata.

Anch'essa priva di elementi estetici e decorativi, sparisce misteriosamente dietro una quinta di muro. Testimonianza di questa tanto rigorosa ricerca dell'essenzialita' sono i materiali utilizzati: cemento industriale, trattato con cera neutra, per il pavimento e tempera bianca per pareti e soffitto, il set ideale per fotografare e per esporre opere di giovani artisti.

Francesca Campagnoli

Progettisti

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