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Intervento:

Ideazione, disegno e progetto per l'allestimento degli interni del club moxa

Luogo:

Piazza Vilfredo Pareto 1/2 - Mantova

Progettisti:

Ufficio x l'architettura UXA

Collaboratori:

Francesco Nicoletti (grafico) - Trieste

Commitente:

Soc. caffe' borsa srl di Simone Piadena & c.

Anno di redazione del progetto:

Maggio 2007 (versione 2007-2008)

Anno di esecuzione:

Settembre 2007

Costo:

400 000,00 Euro

Imprese esecutrici:

Esecuzione grafica Pubbliservice - Ferrara
Esecuzione impianto elettrico audio luci Elettrodigit - Mantova
Esecuzione arredi in ferro laccato Gianpaolo Vitari - Mantova
Installazione tende da interno Costa tendaggi - Mantova
Realizzazione ceramiche e ardesia Fabio Viani - Mantova
Allestitore generale Off. Marvin
Fornitura Cucine GICO

Dati dimensionali dell'intervento:

Mq 410

Caratteristiche tecniche particolari:

Attenzioni particolari sono state osservate in fase di direzione lavori per quanto riguarda l'esecuzione del capitonne', per la posa "ad hoc" delle ceramiche, per le applicazioni adesive sulle vetrate e per lo studio sulla diffusione sonora nell'ambiente

Foto:

Giovanni Ghiandoni

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

La sintonia delle forme
Elementi in ceramica e texture rosse alle pareti creano l'atmosfera per il club mantovano moxa

Il club moxa e' ubicato nella prima cintura periferica della citta' di Mantova, all'interno di una importante area commerciale e direzionale. Al piano terra di uno dei palazzi a vocazione direzionale, sorti nella zona, tra importanti banche e il quartiere generale di Piaggio, e' situato il club, quattrocento metri quadrati completamente affacciati sulla "citta' della tangenziale". Il concept e' ben piu' complesso rispetto ad un semplice disegno d'interni.

Il progetto moxa, evoluzione di un marchio nato a Mantova nel 2001, promuove e divulga la sperimentazione musicale perseguita dalle piu' importanti etichette discografiche internazionali. "moxa" e' un progetto italiano, di import, che trova nella musica da club il suo prodotto. A tal fine si potrebbe dire che il contenitore perde valore rispetto al contenuto. L'allestimento degli interni ha un carattere di temporaneita' ed estrema flessibilita', ma non di leggerezza.

Lo spazio e' definito da imponenti elementi di ceramica. La barra bar, lunga 18 metri, dietro cui attua anche il dj, e' realizzata in piastrelle lucide di ceramica nera. Le fanno da contraltare tre tavoli, anch'essi realizzati in lucide piastrelle di ceramica bianca, altri tavoli in betulla e ardesia e arredi di ferro laccato color gold yellowmet 451. Questa tipologia di interni dura un anno lungo una notte, pronta a trasformarsi, per rinnovarsi l'anno successivo.

E' la scena di un teatro che, ogni notte, attua una differente programmazione e che, di giorno, mette in tavola prelibati sapori che giocano con il palato, grazie alla cucina creativa di chef Roger. Se lo spazio e' segnato da elementi definiti, l'ambiente e' governato dalla luce e dai materiali. Sulle ampie vetrate e' stata applicata una texture adesiva - stick glass paper - color rosso cadmio, mentre, internamente, una linea continua di tende a tutta altezza, confezionate in cotone e lino, delimita le differenti aree.

Di giorno la luce rossa, prodotta dalle grandi vetrate e filtrata dalle tende, penetra nell'ambiente, sovreccitando le superfici di ceramica bianca e nera. Di notte entra in gioco "l'effetto capitonne'". Tutte le colonne strutturali, cosi' come la grande parete retrostante il banco bar, sono state rivestite in gomma piuma e pelle, attraverso l'antica lavorazione capitonne' fatta a mano. La scelta non e' tanto estetica, quanto funzionale.

Per un buon assorbimento delle onde acustiche e una miglior pulizia sonora, si e' scelto di insonorizzare tutto l'ambiente attraverso "grandi cuscini" neri appesi ai rigidi piani verticali. Cosi', superfici morbide e sinuose, assorbendo le onde acustiche, restituiscono un suono privo di riverberi e ritorni, quasi una camera anecoica. L'allestimento asseconda il programma del luogo. Il progetto degli interni e' sempre piu' simile ad un fondale scenico.

La qualita' del suono digitale diviene oggetto di studio per le ricerche sui materiali da impiegare nel disegno degli interni. Gli ambienti, suddivisi dai velari di cotone e lino, possono, all'occorrenza, creare una sala unica, una Hall capace di ospitare mille persone danzanti, cosi' come cento commensali. Il contenuto spaziale non e' ricco, gli arredi sono semplici, funzionali, e completamente realizzati "ad hoc", eccezion fatta per quattro "pezzi" di modernariato: le "Ball Chair" che Eero Aarnio progetto' nel 1963.

In questo ambiente gli occhi non si possono distrarre. In questo spazio i corpi devono muoversi liberi. In questo luogo l'architettura si ascolta. "Guai a chi la osserva"!

Paolo Mazzacani

Progettisti

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