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Intervento:

Ristorante "Nuova Astra"

Luogo:

Piacenza

Progettisti:

Luca Brambilla

Progetto:

Luca Brambilla - Arredotech srl

Collaboratori:

Manuela Petrone

Commitente:

Alessandro Paratici

Anno di redazione del progetto:

2007

Anno di esecuzione:

2007 - 2008

Costo:

700.000,00 Euro

Imprese esecutrici:

Arredotech srl

Foto:

Luci: Metalarte, Ares, Trol
Sedie: Dan Form
Box light: Azienda Corvasce
Illustratrice Box light: Vittoria Facchini

Dati dimensionali dell'intervento:

Mq 160

Foto:

Paolo Riolzi

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

New Generation
Un luogo di incontro per le giovani generazioni

Di generazione in generazione, ormai da moltissimi anni, i giovani piacentini hanno avuto un ritrovo in comune, il prestigioso locale Astra. Essendo stato ed essendo tuttora un luogo d'incontro appunto giovane e di tendenza per quasi mezzo secolo, i nuovi proprietari hanno voluto celebrare lo storico locale con una ristrutturazione a 360 gradi con l'intento di valorizzare un luogo ormai cult della citta': dall'arredamento, ai servizi e all'architettura non trascurando fino a giungere persino all'ampliamento delle scelte culinarie.

Il progetto di ristrutturazione e' nato di getto, seguendo istintivamente le indicazioni dei proprietari, ascoltandoli e traducendo le loro parole in azioni precise cosi' da creare un ambiente suggestivo perche' diretta conseguenza delle emozioni di chi ha raccontato cio' che il locale e' sempre stato negli anni e cio' che vorrebbe essere da oggi in poi: un punto di riferimento, per questo sobrio ma accogliente, con richiami alla natura per godersi la gioia della tavola immersi in una splendida sensazione di serenita'.

I desideri si sono trasformati in studi matematici, in ricerche di materiali e in disegni, il creare e' stato una combinazione di emozioni e di tecnicismo, per esprimere un impatto caldo e stimolante. Trasmettere un'idea con le parole a volte e' difficile, perche' cio' che piu' coinvolge nasce dalle sensazioni, dal gusto, dagli odori, dal tatto, dalla vista; un locale di questo tipo rappresenta tutto cio' e ha l'arduo compito di trasmetterlo.

La storia di Astra pesa ovviamente sulla nuova gestione che ha voluto una ristrutturazione all'altezza dell'importanza di questo luogo di ritrovo, proprio come la colonna sonora che caratterizza e determina l'andamento di un film cosi' lo spirito di chi lo frequenta condiziona inevitabilmente lo stesso luogo frequentato.

Con questa sinergia si puo' notare la realizzazione del banco che si estende nella parte centrale dei locali, avvolgendoli, nascendo come parete per poi aprirsi come un occhio e richiudersi di nuovo per trasformarsi ancora in parete, e sul finire diventare elemento di separazione vero e proprio per la cappottiera. La struttura ha richiesto diverse attenzioni per via dell'utilizzo del vetroresina, una novita' che ha procurato diverse sfide.

Il locale appare neutro, pareti e soffitti rigorosamente bianchi e pavimenti in gres nero, nessun decoro alle pareti con l'unica concessione per le box light con immagini di scene bucoliche, rappresentate con nome per chiamare l'arte culinaria. L'illuminazione e' demandata a faretti dicroici a incasso e lampade a caduta su tavolo con sistemi di accensioni separata in modo da differenziare i saloni.

I tempi cambiano e questo non e' solo un modo di dire ma la realta' delle cose e probabilmente i giovani di ieri avevano gusti e esigenze diversi dai giovani di oggi, perche' non si dimentichi che il luogo di ritrovo deve essere considerato tale e per questo entrare un po' nel cuore di chi lo frequenta; solo a stretto contatto con le esigenze dei giovani oppure scegliendo di attribuire un target preciso per esaudire le esigenze di una specifica nicchia di fruitori puo' nascere un progetto innovativo.

Il progetto sicuramente e' rivolto a chi vuole trovare un locale da vivere serenamente, da godersi senza "rumore" non solo reale, del brusio che inevitabilmente a volte si crea dal chiacchierare dei clienti, ma anche riconoscibile dalla struttura del luogo, dai colori, dagli arredi. Le scene bucoliche con i rimandi all'arte culinaria sono chiari inviti alla quiete, al gusto per le cose tradizionali, alla cura dei dettagli in cucina e tra i tavoli.

Il locale cosi' ristrutturato si presta a vincere ulteriori sfide per continuare a mantenere la fama di punto d'incontro, luogo di ritrovo per i giovani delle future generazioni.

Rita-Elisabetta Nardiello

Progettisti

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